venerdì 8 luglio 2016

Recensione: "POSSESSION - ASCESA" di Valentina C. Brin.





Genere: MM storico\dark romance
Editore: self publishing
Pagine: 336
Prezzo: 2.99 ebook
Uscita: 6 giugno 2016










Sinossi: 
Londra, 1680. Per il giovane Charles Rochester, marchese di Bolton ed erede del duca di Norfolk, desiderare un uomo è inaccettabile: la feroce attrazione che il nuovo servo suscita in lui deve essere soffocata a qualunque costo. Tuttavia non è facile costringere il cuore a tacere quando coloro che dovrebbero comprenderti ti tradiscono e l'unica persona leale sembra essere la sola da cui cerchi disperatamente di scappare. Per Dorian Pratt, invece, non c'è speranza: capisce subito di essere perduto non appena posa gli occhi sul suo signore. Sa bene che non potrà mai averlo, eppure impedire al proprio corpo di reagire in sua presenza sembra essere impossibile.
Quando i pericolosi segreti nascosti tra le mura di Norfolk House vengono a galla, tutto precipita. C'è solo un modo in cui Charles può sperare di tenere Dorian con sé, ma per poterci riuscire deve essere pronto a sacrificare il valore più importante che Dio gli ha donato: la propria umanità.
I torti non si perdonano e per il sangue versato c'è sempre un prezzo da pagare.





Eccomi a parlare di un romanzo molto particolare, “Possession” che ho avuto l’onore di leggere in anteprima grazie all’autrice, la talentuosa Valentina C. Brin. Questo romanzo è la prima parte di una duologia che a sua volta fa parte della ‘Obsession saga’. La particolarità del libro risiede non solo nel genere, si tratta di un romanzo storico m/m, ma soprattutto nella personalità a dir poco contorta, e chi ha letto Obsession lo sa bene, del protagonista Charles Rocheste duca di Norfolk.
La vicenda inizia quando nella dimora del diciannovenne Charles arriva un nuovo servitore: Dorian Pratt, un orfano di diciassette anni mingherlino e un po’ goffo. Oltre a queste caratteristiche il ragazzo ne presenta altre ben più inquietanti: egli ha la facoltà di fare sogni, più spesso incubi, premonitori, oltre che ad avere vere e proprie visioni. Suo mentore e in seguito consigliere, il maggiordomo Mr. Moore è un uomo di grande fascino ed esperienza, e si rivelerà un personaggio chiave per l’intera vicenda. Rientrato a casa per le vacanze, il giovane Charles inizia a subire un’attrazione quasi magnetica e secondo lui vergognosa, verso lo scialbo Dorian, contro la quale reagisce concedendosi ogni genere di dissolutezza, complice l’amico Landon, iniziando una discesa verso l’oscurità da cui non tornerà più indietro.

«Non so come toccare le persone senza distruggerle», confessò sulla sua bocca, la voce rotta dall’affanno. «E ho una dannata paura di farti del male. Ti prego…»
Fermiamoci prima che sia tardi.”
Non tirarti indietro.”
Aiutami a salvarti da me stesso.”

Anche Dorian prende coscienza della sua omosessualità e, dopo un momento iniziale di perplessità, riesce ad accettarsi e, su consiglio del maggiordomo, inizia ad esplorarla con Tristan, che diventerà un caro amico e confidente. Per colpa delle sue intemperanze il giovane Rochester viene espulso dalla scuola e, una volta rientrato nella residenza paterna, resistere alla tentazione rappresentata dal giovane sguattero si fa sempre più dura. Inoltre non è l’unico in famiglia ad avere dei segreti inconfessabili…
Se la copertina del libro presenta un alternarsi di luci e ombre, nell’animo inquieto del giovane Charles Rochester a prevalere sono soprattutto queste ultime. Il ragazzo, forse a causa della nefasta influenza dell’amico, il vizioso Landon, inizia la sua discesa verso un’oscurità da cui non riesce più a liberarsi; l’unico che può dargli un po’ di sollievo è anche la causa principale del suo tormento, il goffo valletto Dorian.

«Voglio sentire il tuo tocco», lo sentì sussurrare, il fiato che s’infrangeva caldo sulla pelle del volto. «Lo desidero da impazzire, eppure l’idea mi terrorizza. Tu mi terrorizzi. Ma se mi toccassi…» La sua voce s’incrinò, colante di torbida convinzione.
«Nonostante abbia paura di crollare, continuo a pensare che le tue mani potrebbero salvare ogni mio pezzo rotto.»

L’autrice ci aveva avvisate che il rapporto tra i due giovani era da considerarsi “malato”. A mio avviso è il rapporto con il mondo e con gli altri in generale ad essere malato per Rochester: il ragazzo non si sente compreso, amato, accettato. Ma è lui il primo a non comprendere, accettare… amare gli altri. Come un sole nero pretende che tutto graviti intorno a lui, al suo egoismo; l’unico che riesce a renderlo debole, tenero, umano è proprio lui, l’insignificante agli occhi altrui, Dorian. Solo con lui riesce a esprimere tenerezza, dolcezza. Amore.

Non rimase più niente. Le paranoie che aveva consumato ogni volta in cui si era concesso di toccare quel ragazzo, le incertezze, le convenzioni… Restò solo il desiderio. Una fame violenta di carne e calore, una fame d’amore che si mischiava alla paura e lo divorava ancora adesso, mentre cedeva e premeva le labbra contro quelle di Dorian.

Questo contorto personaggio a me ha ispirato sentimenti contrastanti. Avrei voluto assolverlo e comprenderlo con tutto il cuore, ma ogni volta che faceva un gesto buono, umano, compassionevole poi ne faceva altri tre nella direzione opposta, verso il male più oscuro. Il giovane Dorian, che mi ha ispirato fin da subito sentimenti di tenerezza, avrei voluto vederlo più forte e determinato, come quando in orfanotrofio ha avuto il coraggio di affrontare il bullo che gli dava il tormento, e vederlo maturare e prendere coscienza. Per la prima volta in un romanzo non faccio il tifo per la coppia designata. Avrei preferito vedere Dorian con Tristan o addirittura con Mr. Moore! Essendo una duologia confido in un riscatto del tenero valletto nel prossimo libro della serie, avendo poca fiducia in un cambiamento del giovane duca.
Il romanzo è ricco di scene erotiche raccontate con abilità e perizia di particolari. L’autrice è riuscita a descrivere bene il desiderio tormentato vissuto dai protagonisti, la smania di possesso, senza mai essere volgare o pesante. La lettura di questo romanzo scivola via come l’olio, perché la Brin, al di là dei contenuti che si possono odiare o amare, scrive indubbiamente bene e padroneggia perfettamente la lingua italiana.
Concludendo secondo me merita senz’altro di essere letto e, se volete approcciarvi ad esso armatevi di calma sangue freddo e… magari qualche malox!







1 commento:

  1. Aaaaaaahhhh, non ho parole, ma che meraviglia!! Grazie infinite per la bellissima recensione, Giunia!! *____* Sapere che Possession - Ascesa ti sia piaciuto mi riempie di gioia. Grazie davvero, per me vuol dire davvero tanto. E grazie anche allo staff di Insaziabili Letture per avermi aperto le porte del blog e avermi ospitata. Un abbraccio :*

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