venerdì 22 luglio 2016

Recensione: "A RISCHIO DI FUGA" di L.A. Witt.






Traduttore: Barbara Cinelli
Genere: M/M contemporaneo
Editore: novella da 20.000 parole, precedentemente pubblicata come parte della Unconditional Surrender Military Collection 
Pagine: 71
Prezzo: € 3.98 (ebook)
Uscita: 28 Febbraio 2016








Sinossi:

Il pilota da caccia Bennett “Roid-Rage” McKinney ha da anni una cotta per uno dei compagni di squadra, Aaron “Tex” Austin. L’irascibile ufficiale addetto alle intercettazioni radar è sexy, sarcastico, gay… tutto ciò che Bennett ha sempre cercato in un uomo. 
Una delle rare notti in cui Tex non avverte il solito dolore provocatogli dall’essersi dovuto eiettare in volo qualche anno prima, va in cerca del corpo caldo più vicino a lui… che guarda caso è quello di Bennett. Dopo una notte rovente, però, Bennett si sveglia da solo. Tex inizia a mandargli dei messaggi confusi: un attimo prima lo vuole, e un minuto dopo è freddo e distaccato. Bennett non ha intenzione di prestarsi a fare giochetti, nemmeno con l’uomo che ha sempre desiderato. I rapporti occasionali gli stanno bene, ma non vuole iniziare una relazione con qualcuno che potrebbe sparire alla prima occasione. 
E mentre i due uomini cercano di resistersi l’un l’altro, Bennett si rende conto di non essere l’unico ad aver paura di iniziare una relazione con un uomo che potrebbe battere in ritirata da un momento all’altro.







Davvero troppo poche le pagine di questo racconto della Witt‚ si leggono tutte d'un fiato! 
L'ambientazione scelta dall'autrice, la calda e afosa isola di Okinawa‚ è l'ideale per questa novella che ha come protagonisti dei piloti militari americani. 
Chi non ha mai visto il film TOP GUN? 
Chi non ha mai fantasticato su uniformi bianche di piloti della marina in stile Ufficiale e Gentiluomo? Io ho sempre avuto un debole per le divise, gli aerei e i nomi da battaglia‚ e questa novella l'ho letteralmente divorata! 
I protagonisti sono un pilota e un RIO (l'ufficiale addetto alle intercettazioni radar che insieme al pilota compone l'equipaggio dei caccia da guerra) che sono di stanza nella stessa base‚ ma che non volano insieme. Bennett "Roid-Rage" McKinney, il pilota, e Aaron "Tex" Austin, il RIO, sono i protagonisti. Il gioco di parole su loro nomi da battaglia è tutto un programma. 
Bennet salta da un letto all'altro, non è in cerca di una relazione fissa; Aaron è stato lasciato dall'ennesimo fidanzato, con cui credeva di passare il resto della vita, a causa dei suoi problemi di salute. Entrambi sono attratti l'uno dall'altro: Bennett sono anni che ha una cotta per Aaron, ma entrambi sembrano voler fuggire sempre a gambe levate. 
Sono rimasta molto colpita da questa novella, in pochissime pagine l'autrice ha saputo concentrare il giusto mix di drammaticità e sensualità. I due piloti hanno il terrore di lasciarsi andare e ammettere che dietro la loro attrazione ci siano sentimenti molto più profondi; la loro intesa sessuale è pazzesca‚ ma i problemi di salute di Aaron sono la spada di Damocle che pende perennemente su di loro. Più di un uomo purtroppo l'ha lasciato, a causa di quel terribile dolore che gli prende la schiena e che lo fa sentire meno uomo e meno partner. 
Forse perché la novella è raccontata in prima persona dal punto di vista di Bennet‚ sono entrata subito in empatia con lui‚ un uomo grande e grosso che incute timore e rispetto, ma che in realtà è molto sensibile e solo alla ricerca della sua giusta controparte. 
Con Aaron, che fisicamente soffre molto di più di Bennet, ho fatto un po' fatica a rapportarmi, probabilmente perché non è stato molto "carino e coccoloso" con Bennett dopo la loro prima volta, scappando praticamente dal suo letto senza spiegazioni. Quando‚ però‚ ho capito che la sua era solo paura di rimanere di nuovo solo e per di più a terra, senza più la possibilità di volare, anche lui mi è rimasto nel cuore: 


"Per i piloti e i RIO, perdere la possibilità di volare era come perdere la capacità di camminare. La vita continuava, ma eri sempre consapevole che ti mancava qualcosa. Qualcosa che avevi avuto, ma che non avevi più.” 

È stata una bella lotta capire chi fosse dei due quello più a rischio di fuga: Aaron con la scusante del dolore fisico o Bennett con la paura di essere di nuovo cacciato dal letto e dal cuore di Aaron. 
Il finale non mi ha per nulla deluso, l'autrice avrebbe potuto regalarci uno scorcio in più sul futuro dei due, ma ormai i dadi sono tratti e Bennett e Aaron sono sulla buona strada.










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