lunedì 25 luglio 2016

Recensione: “SANGUE AMARO” di Angela D'Angelo.





Genere: Social romance contemporaneo
Editore: Self
Pagine: 
Prezzo e-book: GRATUITO 
Prezzo cartaceo: € 7.00 (interamente devoluto all'associazione ONLUS SALVABIMBI)
Uscita:  4 Giugno 2016









Sinossi:


Ci sono luoghi in cui ogni giorno è una lotta alla sopravvivenza, dove l'aria avvelena il sangue. 



Antonio vive a Scampia, un quartiere dimenticato da Dio e dallo Stato. Sulle sue spalle grava la responsabilità di crescere il fratellino Gabriele, inserito in un programma di recupero per minori a rischio.



Ci sono persone che combattono e non si arrendono al senso di impotenza.

Greta è una psicologa. La sua vita non l’aveva preparata al degrado delle Vele, alla silenziosa battaglia ingaggiata da un ragazzo cresciuto troppo in fretta e da un bambino che fatica a riconoscersi nei suoi coetanei.

Ci sono legami che nascono a dispetto delle barriere innalzate dai pregiudizi e dalla società.

Antonio, Greta e Gabriele sono tre figli di una terra amara. Le loro esistenze si intrecciano, si scontrano e si completano sullo sfondo di una realtà difficile e pericolosa, che li minaccia e sembra precludere loro ogni possibilità di avere un futuro.

Sangue Amaro. Una storia di fiducia, di amore, di speranza.

I proventi della vendita del formato cartaceo di Sangue Amaro saranno devoluti alla Onlus SalvaBimbi, operante sul territorio di Scampia.














Insaziabili,
oggi recensisco per voi Sangue Amaro di Angela D'Angelo (THE BOSS). Una grande responsabilità ma che affronto con immenso piacere.
Io abito al nord, e sono stata a Napoli una volta sola, mentre ero in gita con la scuola. Non sono riuscita a visitarla come avrebbe meritato, ma ricordo di aver visto la Napoli del centro, la parte migliore, quella turistica, se vogliamo dire.
Mi hanno colpito le persone, la loro cordialità, il calore e la gentilezza. Qui al nord non c'è, o per lo meno, non così viscerale.
I classici panni stesi tra un palazzo e un altro con le signore che chiacchierano dai rispettivi balconi, la gioia, il profumo di pizza che non ti abbandona mai.
Un piacevole caos.
Di Napoli, poi, conosco ciò che viene narrato ai TG, i resoconti di un abitante del nord fiero d'esserlo... insomma una visione totalmente negativa rispetto a quella magnifica impressione che ho avuto io all'età di 15 anni.
Angela ha portato un pezzo della sua Napoli su carta e l'ha fatto con il cuore e con gli occhi di una ragazza che ama la sua città nonostante tutto. Ama le persone che la vivono con passione e tenacia. Non è vero che i napoletani non lottano, lo fanno ogni giorno, lontani dai riflettori, e combattono per la loro città laddove nemmeno le forze dell'ordine riescono. Sostenendo, aiutando e offrendo amore e tempo a chi ne ha più bisogno. Senza remore e con il cuore in mano.
Ho conosciuto Scampia attraverso gli occhi di Antonio, un ragazzo cresciuto troppo presto e in un ambiente ostile. Un ragazzo che sa distinguere il bene dal male, nonostante l'oscurità che lo circonda. Che lotta per vivere nell’integrità con tutte le forze e con poche parole.
Gabriele, l'unica sua luce. Gabriele ha 7 anni, è suo fratello. Vive per lui, con lui, in lui.
Insieme sono la tipica goccia bianca di latte in un mare di caffè nero.
Greta non era prevista. Greta non doveva essere a Scampia. Una ragazza perbene, ricca, bella e dolce. Lui non può averla, lei è troppo.
L'amore, però, segue le sue strade per portare a termine ciò che si è prefissato. Non importa cosa dovrà sopportare, a cosa sarà sottoposto: l'amore vuole vincere su tutto, anche a costo... della vita.
Il sole e la luna. La luce ed il buio. La parola e il silenzio.
Greta e Antonio.
Un amore forte, un colore rosso acceso che si staglia potente e intenso nel grigio di una Scampia abbandonata dal sistema, dallo Stato, da Dio.
Il coraggio di un uomo, la tenacia di una donna e la dolcezza di un bambino, che chiede solo di  sorridere ed essere amato.
Un racconto intenso, attuale, che a ogni puntata svela un pezzo di quella Napoli che tutti vorrebbero ignorare ma che Antonio e Gabriele subiscono, e che Greta comprende attraverso i suoi due “uomini”.
Una terra che amano, che conoscono e dalla quale, in qualche, dovranno difendersi per non esserne inghiottiti, altrimenti il grigio diventerebbe nero e l'amore impossibile.
Ho amato Antonio fin dall'inizio, i suoi silenzi e le poche parole soppesate. Ho adorato la forza e la dolcezza di Greta, che è riuscita a vedere oltre, senza pregiudizi e con occhi leali. Avrei abbracciato Gabriele ogni volta, il mio piccolo ometto in cerca di amore!
Angela D'Angelo non avrebbe nemmeno bisogno di presentazioni, i suoi scritti sono sempre completi sotto più punti di vista, la sua passione tracima da ogni parola e ti travolge con la stessa intensità.
Con Sangue amaro ha dimostrato di poter tessere una tela completa e meravigliosa in poche pagine, catturando il lettore, cui affascina la mente fino ad arrivare al cuore. Uno stile coinvolgente e diretto, dove lo spazio è tutto riservato al personaggio e non all'autore.
Grazie a lei, Napoli per me ha un altro sapore. Più vero, più corposo, una sorta di “dolce e amaro” ma davvero carico di amore!






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