venerdì 22 luglio 2016

Spazio ai self: "HELENA - FIGLIA DELLA GUERRA" di Aurora Ballarin.








Genere: Dark Fantasy
Editore: Self
Pagine:
348
Prezzo: € 0,99 (ebook) - € 9,90
Uscita: 29 Giugno 2016








Sinossi:
Balestrate, settembre 1938
È un tiepido giorno di settembre quando Helena vede la sua vita stravolgersi di colpo. Cresciuta in una Sicilia in preda alle prime avvisaglie di una delle guerre più spietate della storia dell'umanità, la ragazza si trova a dover affrontare non solo la fame e la solitudine, ma anche uno strano potere che l'accompagna fin dall'infanzia e che cresce con lei. Un potere devastante che si palesa in tutta la sua pericolosità proprio davanti a chi non avrebbe mai dovuto vederlo: gli aguzzini di quella guerra insensata. Perseguitata come la peggiore delle criminali, Helena si troverà a vivere un'esistenza in fuga e incrocerà il suo cammino con quello di un popolo che da decenni nasconde la propria esistenza al genere umano. Sarà proprio grazie a loro che la giovane scoprirà le proprie origini e il destino che, spietato, l'attende sulla soglia del suo domani. Un fato di lacrime e sangue la costringerà a scontrarsi con antichi eroi che, ormai erosi dall'odio, hanno perso la propria anima diventando come e peggio di quegli stessi demoni spietati che, in passato, avevano combattuto. Il destino della Figlia della Guerra...

Estatto:


«Ora vuoi spiegarmi cos'è successo?» chiese dopo che ebbero rinfoderato le armi.
Helena annuì e alzò il volto per guardarlo negli occhi; aveva paura della sua reazione e del fatto che avrebbe potuto allontanarsi da lei, disgustato dal suo passato e dallo sporco che le aveva macchiato cuore e anima.
Fece un passo verso di lui, voleva fidarsi. Doveva fidarsi:«Prima voglio un bacio»
Lui la fissava sbigottito: «Come scusa?»
Kyle non credeva alle proprie orecchie, a quello che lei gli aveva chiesto e che lui aveva udito. Ma il rossore che aveva iniziato a infiammarle le guance sembrava voler confermare che non si era sognato quelle parole.
Anche lui fece un passo verso di lei e, stavolta con un'espressione sorniona le disse: «Cos'hai detto?»
«Lo hai sentito benissimo, Kyle» rispose lei arrossendo ancora di più.
«Io non ho sentito nulla, Helena» la prese in giro: «Ti dispiace ripetere?» aggiunse in tono caldo, seduttore.
Lei cercò di distogliere lo sguardo dal suo, le scocciava che la vedesse così imbarazza. Sbuffò e, indispettita, lo afferrò per la casacca, tirandolo a sé: «Baciami... ecco cosa ti ho detto, pesce lesso»
«Me lo stai chiedendo proprio tu?» chiese lui continuando a giocare, le afferrò la nuca con decisione: «La stessa Helena Balistrieri che mi ha pestato un piede, dato del pesce lesso...» iniziò a elencare tutti i dispetti e le piccole offese che lei gli aveva rivolto contro: «...reso quasi sor...»
Non terminò la frase che le labbra della giovane donna furono sulle sue, zittendolo.



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