mercoledì 31 agosto 2016

Recensione: "FUOCO E GHIACCIO" di Anne Stuart.

Un romanzo sospeso tra pericolo e attrazione, suspense e erotismo, per una storia rocambolesca e coinvolgente, dove non sempre quello che appare corrisponde alla verità. 



Genere: Romantic Suspance
Editore: Leggereditore
Pagine: 247
Prezzo: € 4,99 ebook - € 14,90
Uscita:  14 Luglio 2016







Sinossi:

Reduce da una tormentata storia d’amore, Jilly Lovitz vola a Tokyo dalla sorella Summer per trovare un po’ di serenità e una spalla su cui piangere. Due mesi in una delle metropoli più affascinanti del mondo dovrebbero aiutarla a sfogare la propria frustrazione. Non sa però che quello da cui dovrà salvarsi è qualcosa di più che una cocente delusione amorosa. A quanto pare sua sorella e suo cognato devono averla combinata grossa se sono finiti nel mirino della mafia locale, ma per poco non è Jilly a farne le spese. A salvarle la vita sarà Reno, un uomo del Comitato sexy e imprevedibile, che aveva già incontrato in passato e per il quale aveva avuto un’attrazione fugace quanto fulminante. Ora Jilly e Reno si ritrovano loro malgrado a essere le pedine in una scacchiera pericolosa, intorno alla quale si fa sempre più pericoloso giocare, tra assassini, rapimenti, vendette. Un gioco rischioso, su un terreno caldo come il fuoco, ma scivoloso come una lastra di ghiaccio.



La serie ICE è così composta:
1. Giaccio Nero (Black Ice)
2. Freddo come il ghiaccio (Cold as Ice)
3. Cuore di ghiaccio (Ice Blue)
4. Tempesta di ghiaccio (Ice Storm)
5. FUOCO E GHIACCIO (Fire and Ice)
6. On thin Ice











Anne Stuart, serie Ice #5, il comitato è tornato!! Chi ha iniziato la serie, ovviamente, deve continuare fino alla fine perché ci sono sempre nuove storie e nuovi intrighi da leggere. Questa volta, però, ci sono soprattutto tante risate da farsi. Sì, perché in questo romanzo la vena ironica della Stuart è ai massimi livelli.
La coppia di turno sono due personaggi già conosciuti in modo marginale nei precedenti volumi della serie. Il resoconto in breve è il seguente: Jilly è innamorata cotta di Reno dalla prima volta che lo ha visto ad una festa. Reno ha l’ordine di tenersi lontano dalla ragazza fino a quanto il viaggio in Giappone di Jilly non si trasforma in una roulette di peripezie infinite.
È soprattutto la protagonista femminile che ha catturato la mia attenzione perché è inconsapevole del suo fascino e della sua bellezza. Il bellone superdotato di turno, Reno, è stato relegato in secondo piano. Mi sono piaciute tutte quelle volte che perdeva la pazienza o incrinava il suo supersguardo di ghiaccio per lasciare che il fuoco delle parole della giovane donna scalfissero la sua imperturbabilità giapponese. A dire il vero è simpatico pure lui quando non è in modalità Terminator. Il finale, infatti, ha un non-so-che di spiritoso e mi ha fatto battere il cuore.
Il romanzo è un romantic suspense con tutti i crismi: la storia d’amore farcita di inseguimenti, nascondigli, pistole e traditori. Reno svolgerà il suo ruolo di guardia del corpo dapprima come una spina nel fianco, ma verso la fine con il cuore aperto e grondante d’amore, sebbene sia un uomo di poche parole ma di molti fatti. Jilly è la ragazza con gli occhi a cuoricino solo per Reno, e lui lo sa. Il suo principe azzurro ha i capelli rossi e lacrime rosso sangue tatuate sugli zigomi. È un bad boy solo di facciata o quando la situazione lo richiede, ma Jilly sa farsi amare, sempre, anche quando diventa insopportabile. Forse più diventa insopportabile, logorroica e nevrotica e più Reno si innamora di lei e capisce che lei è fatta per lui. Un’acqua cheta come lui ha bisogno dell’energia vitale che questa ragazza americana porta con sé. Intraprendente e sincera, Jilly è la perfetta metà di Reno, silenzioso come un’ombra e letale come un serpente velenoso.
Con questo romanzo non solo leggiamo una storia in perfetto stile Stuart, ma facciamo un viaggio virtuale in Giappone, venendo a conoscenze di tradizioni ed usanze che, per me, sono state una scoperta. ma che possono attirare anche il lettore più appassionato della cultura nipponica.
Scrittura scorrevole, intreccio gradevole, pov alternati utilissimi a capire i sentimenti dei protagonisti, titolo perfettamente adeguato alla storia, copertina carina e pertinente al racconto, forse un po’ troppo alla James Bond, ma ci piace in ogni caso. Anche il colore giallo della copertina dà un senso di vitalità che non ho ritrovato negli altri romanzi, che forse sono un po’ troppo seriosi. Promosso!!!!











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