lunedì 8 agosto 2016

Recensione in Anteprima: "È SOLO UNA STORIA D'AMORE" di Anna Premoli.



Lui è un Premio Pulitzer in crisi
Lei una scrittrice di romanzi rosa
Un incontro che cambierà le loro vite


Genere: Romance Contemporaneo
Editore: Newton Compton
Collana: narrativa n. 1354
Pagine:
320
Prezzo: € 4,99 (ebook) - € 9,90
Uscita: 3 novembre 2016







Sinossi:

Dall'autrice di Ti prego lasciati odiare, vincitrice del Premio Bancarella.

Cinque anni fa Aidan Tyler ha lasciato New York sul carro dei vincitori, diretto nella solare e assai più divertente California. Fresco di Premio Pulitzer grazie al suo primo libro, coccolato dalla critica e forte di un notevole numero di copie vendute, era certo di essere diventato a tutti gli effetti un vero scrittore. Peccato che al momento le cose siano molto diverse: il primo libro è rimasto l’unico, l’agente e l’editore gli stanno con il fiato sul collo perché ha firmato un contratto e incassato un lauto anticipo per un romanzo che proprio non riesce a scrivere. Disperato e a corto di idee, prova a rientrare nella sua città natale, dove tutto è iniziato. E sarà proprio a New York che conoscerà Laurel, autrice molto prolifica di romanzi rosa. Già, “rosa”: un genere che Aidan disprezza. Perché secondo lui quella è robaccia e non letteratura. Senza contare che chiunque al giorno d’oggi è capace di scrivere una banale storia d’amore. O no?




L’autore:

Anna Premoli, nata nel 1980 in Croazia, vive a Milano dove si è laureata alla Bocconi. Ha lavorato alla J.P. Morgan e, dal 2004, al Private Banking di una banca privata. La scrittura è arrivata per caso, come “metodo antistress” durante la prima gravidanza. Ti prego lasciati odiare è stato il libro fenomeno del 2013. Per mesi ai primi posti nella classifica, con i diritti cinematografici opzionati dalla Colorado Film, ha vinto il Premio Bancarella ed è stato tradotto in diversi Paesi. Con la Newton Compton ha pubblicato anche Come inciampare nel principe azzurro, Finché amore non ci separi, Tutti i difetti che amo di te, Un giorno perfetto per innamorarsi, L’amore non è mai una cosa semplice e L'importanza di chiamarti amore.



 



“È solo una storia d’amore” di Anna Premoli è un romanzo diverso dagli altri dell’autrice. Sembra che la scrittrice abbia abbracciato una causa e abbia steso il romanzo come manifesto della sua tesi.
Infatti, la presenza di due protagonisti che dissertano sull’influenza e la qualità artistica dei romanzi rosa, ha permesso alla Premoli di affrontare temi cari a noi lettrici, sempre in bilico tra rigurgiti di orgoglio e il fastidio per i pregiudizi di cui siamo vittime.
Mi spiego meglio. Lauren è una scrittrice di romanzi rosa, fuori dal coro delle ‘harmoniane’ voci perché ritiene che le donne abbiano carattere e forza e, a partire dal linguaggio, non scade nel banale. Lancia una sfida a un grande rappresentante del giornalismo, Aidan, e ne esce con la missione di scrivere con lui un lavoro a quattro mani. Quello che nasce come un esperimento, come una raccolta di dati, travalica l’ambito lavorativo e per i due scrittori diventa il seme di sentimento profondo.
Lauren è bellissima, ma non vive una vera storia d’amore da tempo. È molto presa dalla sua scrittura e dai suoi personaggi. È una donna impegnativa, arguta e dall’intelligenza vivace. La sua vita è scandita da ritmi precisi e da incontri con le sue più care amiche, tutte scrittrici a rappresentanza dei generi femminili più in voga: l’erotico, il romanzo storico, il romantic suspense. Tutte personificazioni adatte all’ambiente dell’editoria attuale.
Aidan arriverà nella sua vita come un uragano che va e viene. Ogni nuova incursione lascerà una breccia che le permetterà di prendere in mano la sua vita e viverla, tutta.
Entrambi i protagonisti sono forti e coraggiosi, chi più chi meno sa cosa vuole dall’altro e sarà capace di prenderselo.
Aidan è un fighetto con pedigree. Bello e indolente, fa colpo sulle donne con un solo sguardo. Ammicca e ottiene quello che vuole. Gli piace vincere facile perché, per sua stessa ammissione, le donne complesse sono difficili da gestire, sono una responsabilità, parola che è bandita dal suo dizionario personale. Aidan veste i panni di un personaggio che il suo pubblico e la sua famiglia in primis gli hanno cucito addosso, e lui preferisce attenersi a questo ruolo perché ancora non ha trovato chi può fargli cambiare idea. È un uomo di 35 anni che apparentemente ha perso la via della maturità. In realtà vuole solo capire se c’è una persona che lo consideri per quello che lui è in realtà e, quando Lauren entrerà nella sua vita e rispolvererà l’uomo sicuro e maturo che si trova ben nascosto da qualche parte, Aidan diventerà un personaggio adorabile e ammaliatore.
Aidan ha un retaggio familiare che lo ha praticamente plasmato. Si sente vittima dell’opinione negativa dei suoi genitori, e solo quando riuscirà ad avere una conversazione aperta e sincera con suo padre si sentirà pronto ad affrontare la vita come avrebbe dovuto fare da ben cinque anni, da quando la vittoria del premio Pulitzer lo ha trasformato in un insopportabile borioso.

“Sono cresciuto elogiandomi molto, una sorte di naturale compensazione per il fatto che mio padre mi ha sempre criticato su tutto”.

Anna Premoli è capace di scrivere delle grandi storie d’amore, anche se non approfondisce le scene erotiche. Eh sì, mi sembrano lacunose e sbrigative. Credo che l’importante è creare nel lettore l’atmosfera giusta e poi la fantasia di ciascuno di noi completa ciò che viene taciuto.
Dalla candidatura di Trump alla letteratura rosa, dall’editoria alla famiglia, questo romanzo abbraccia varie tematiche che lo rendono meno ‘romanzato’ dei precedenti lavori dell’autrice. L’unica nota dolente è che la vicinanza alle tesi di Lauren, e quindi il richiamo alla battaglia sul genere del romanzo rosa, mi ha più volte distratta. Nonostante ciò, mai come questa volta la coppia di protagonisti, Laurel e Aidan, mi è entrata dentro: ho ammirato entrambi, li ho studiati, difesi, attaccati se necessario, e apprezzati fino in fondo. Due personaggi fittizi che hanno talmente tanto di umano da non sembrare frutto della fantasia, ma persone vere e reali. Anche questo è un grande pregio di Anna Premoli, che è stata e rimane un bell’esempio di scrittrice rosa.







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