martedì 10 ottobre 2017

Recensione: "CHIMICA ORGANICA " di Andrew Grey


Genere: M/M, contemporaneo
Editore: Dreamspinner Press
Pagine: 91
Serie: Questione di chimica Libro 1
Uscita: 11 Ottobre 2016
Traduttore: Martina Volpe
Sinossi:  
Brendon Marcus si è rivelato un genio fin da piccolo ed è riuscito a diventare professore universitario appena compiuti i vent’anni. Il lavoro e la scienza sono tutta la sua vita. Le persone, invece, lo confondono. Quando Josh Horton, l’assistente del coach di football, lo corteggia, Brendon non sa cosa fare.

Anche Josh ha i suoi problemi. Ha genitori di successo che non sono felici della sua carriera e ad alcuni dei giocatori non piace avere un allenatore gay. Comincia ad avere dei dubbi sul suo futuro, ma Brendon riesce a far brillare il mondo di una luce migliore.

Quando il capo-dipartimento di Brendon comincia a creargli dei problemi, Josh e Brendon scoprono che aiutarsi l’un l’altro è il modo migliore per aiutare se stessi.


La serie "Questioni di chimica" è al momento così composta:
1 – CHIMICA ORGANICA
2 – Biochemistry (inedito)
3 – Elettrochemistry (inedito)


L’autore:
Andrew Grey è cresciuto nel Michigan occidentale con un papà che amava raccontare storie e una mamma che amava leggerle. Da allora ha vissuto in tutto il paese e viaggiato per tutto il mondo. Ha una laurea dell’Università di Wisconsin-Milwaukee e scrive a tempo pieno. Gli hobbies di Andrew comprendono: collezionare oggetti antichi, il giardinaggio, lasciare i piatti sporchi ovunque eccetto nel lavello (specialmente quando scrive). Si considera fortunato di avere una famiglia comprensiva, amici fantastici e un compagno che lo sostiene e lo ama come nessuno sa fare al mondo.  Andrew vive nella bella e storica città di Carlisle, in Pennsylvania.
Potete trovare Andrew su:
Facebook: http://www.facebook.com/andrewgreybooks


do migliore per aiutare se stessi.









Vi siete mai messi nei panni di un genio?

Non parlo del tipico Leonardo Da Vinci o Galileo Galilei, sempre rappresentati in età avanzata, ma di quei bambini eccezionalmente intelligenti da finire il ciclo di studi universitari praticamente da adolescenti. Devo ammettere che mi sarebbe piaciuto vedere un Leonardo ragazzino alle prese con i suoi progetti... ma torniamo al libro in questione!

Brendon è proprio un piccolo genio: a solo vent'anni ha concluso la specializzazione e ora insegna chimica al college, con la testa sempre rivolta a risolvere complessi calcolo matematici.

Non ha avuto un'infanzia normale a causa proprio della sua intelligenza: troppo eccezionale per essere un bambino e giocare con i suoi coetanei e troppo inquietante per gli adulti avere a che fare con lui. Inoltre, ha perso entrambi i genitori: prima la madre, quando era appena adolescente, l'unica persona che forse lo capiva, o cercava di capirlo, e poi il padre a vent'anni.



“Era sempre stato troppo intelligente e si concentrava troppo nella sua mente e sui suoi progetti. Aveva avuto degli amici, o, più precisamente, amici potenziali, ma non aveva mai funzionato. Sua mamma diceva che lui era difficile da gestire per la maggior parte delle persone.”



La perdita dei genitori gli ha causato un grande vuoto e molta solitudine, se si considera poi che non ha neppure un amico; potete immaginare quanta tenerezza questo ragazzo mi abbia ispirato.

Un ragazzo dolce, indifeso, adorabile, anche quando arrabbiato con il suo Josh!



Josh è il nuovo aiuto allenatore della squadra di football. Anche se è esteriormente lo stereotipo dello sportivo, alto, muscoloso, forte e coraggioso, non è per nulla stupido! Laureato in scienze motorie, dolce e protettivo, è assolutamente gay dichiarato e fiero di esserlo.

Immaginate il suo stupore, dopo il classico scontro in corridoio con mille fogli che volano in aria, nello scoprire che Brendon non è uno studente ma un professore molto carino, che ha fatto impazzire il suo gay radar!

Brandon non è mai uscito con nessuna ragazza o ragazzo, non ha mai avuto una relazione con nessuno e non è mai stato baciato!

Nessuno si è mai interessato alla sua persona senza volere nulla in cambio: tesine, esami, ecc, e non sa come reagire ai tentativi di approccio del bel allenatore; il più semplice invito a pranzo lo lascia senza parole.



“Forse mi piacciono i ragazzi carini e intelligenti con capelli biondi spettinati e grandi occhi azzurri,” disse Josh allungandosi verso di lui sul tavolo”.



Brendon mi ha conquistato con la sua tenerezza, il suo strambo senso dell'umorismo e anche per la sua vena comica non voluta. Ecco un piccolo esempio di cosa crede di avere provato Brendon la prima volta che ha messo gli occhi su Josh:



“Sai, quella sensazione di nervosismo allo stomaco che ti sembra ci stia svolazzando dentro una dozzina di farfalle.” “È questo che vuol dire? Ho avuto quella sensazione quando ti ho visto, ma avevo pensato di avere fame.”



Josh è veramente un pezzo di pane, un gigante buono, con una bellissima famiglia alle spalle: madre, padre, un fratello e una sorella maggiore. E' il “piccolo di casa”, non ha avuto problemi con il suo coming out, ma non ha proprio un rapporto idilliaco col padre, che avrebbe voluto per lui una carriera più simile alla sua e a quella dei fratelli. Per Brendan però Josh non è un semplice allenatore tutto muscoli.



“Josh fa molto più che l’allenatore,” spiegò Brendon, spostandosi sul bordo della sedia. “Insegna ai giocatori a essere bravi uomini, ed è molto importante. Sono tutti molto grossi, percorsi in continuazione da grosse quantità di ormoni. Hanno imparato che la forza detta legge, ma Josh gli insegna che la ragione detta legge. Li aiuta a crescere e gli insegna che essere un uomo significa più che essere più grossi di qualcun altro. Aiuta anche a far sì che non giochino solo a football, ma che si facciano anche un’istruzione.”



Brendan è assolutamente adorabile nel cercare di capire e contestualizzare il concetto di AMORE; Josh è molto paziente nel cercare di spiegarglielo attraverso ciò che può capire, qualcosa di empirico.



“Non è cosa fai, è come ti senti. Fare l’amore è la sensazione che provi quando fai sesso,” gli disse...“Non è così difficile, tesoro. Devi solo ascoltare il tuo cuore; sa quello che vuole.”...

“Non vorrei mai che tu te ne andassi. Quando resti la notte e poi dobbiamo andare al lavoro, vorrei restare a letto. Non voglio mai restarci, ma quando sei qui sì. E a volte, proprio come ora, non penso ad altro che a te. Mi piace non pensare ad altro che a te,” spiegò Brendon. “Significa che ti amo?”...Solo tu puoi decidere cosa senti,” rispose Josh, tenendolo stretto. Brendon sapeva cosa provava, ma non sapeva come tradurre quei sentimenti in parole, e quello che lo stupiva era che Josh sembrava capirlo. “Non devi dirmi quello che voglio sentire. Non è questo che voglio da te. Quando sarai pronto, capirai come ti senti, e sarai in grado di tradurlo in parole. Fino ad allora, ti basterà sapere cosa io provo per te. È sufficiente.”



I due ragazzi sono fatti assolutamente per stare insieme e nessuna delle “stramberie” di Brendan potrà allontanarlo da Josh.

Non aspettatevi grandi cambi di direzione in questo racconto: niente pestaggi, tragedie, omofobia violenta, solo qualche piccolo sabotaggio da parte di un collega veramente antipatico e geloso di Brendan.

Il libro è veramente delizioso e si legge tutto d'un fiato.

Grey non è tra i miei scrittori preferiti ma devo dire che questa storia mi è piaciuta veramente tanto!



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