giovedì 15 settembre 2016

Blogathon: "IL GIGLIO DI CRISTALLO" di Alessia Garbo.


Buongiorno Insaziabili!
Il 15 settembre esce "Il Giglio di Cristallo" di Alessia Garbo, secondo e ultimo capitolo della duologia "Il Giglio".
Angelica e Gabriel ritornano.
Venite a scoprire cosa li attende.







Genere: Paranormal Romance
Editore: Self Publishing
Pagine: 
Prezzo: 
Uscita:  15 settembre 2016








Sinossi:

La neve che fiocca sul maniero dell’epoca Tudor, nel giorno in cui due anime stanno per legarsi, non è sufficiente a raffreddare il tumulto che si agita nel cuore di Angelica Giglio, circondata da amici e nemici, senza riuscire a distinguerli. E la passione che la divora può essere per lei il nemico più pericoloso. Non c’è mai fine ai segreti, che rischiano di essere ancora più fatali, e questa volta non solo per Angelica. Che cosa succede a chi custodisce una verità inconfessabile? Si può sacrificare se stessi, ma non la vita di chi si ama. Abbandonare tutto e fuggire può essere la soluzione? Anche se ti strazia il cuore? Dopo Il Giglio Bruciato, Il giglio di Cristallo è il capitolo conclusivo della storia di Angelica e Gabriel. 



Leggi una SCENA INEDITA 


Prologo di Orchidea




Il liquido ambrato scivolò lungo la mia gola, regalandomi una calda e confortante scia. Era incredibile come, nella mia solitudine, io trovassi talvolta un amico nel brandy.

La mia mente vagò fino a quella lontana prima volta, la volta dell’ingenuità. La volta in cui ancora non conoscevo niente del mondo e di me, ma sapevo di conoscere lei alla perfezione. La volta in cui mi illudevo che sarei stato esattamente come mi voleva lei. E lei era arrivata all’altare, pura, fresca e buona. Era come acqua di fonte, limpida, da cui mi ero abbeverato, avido, e sapevo che, quando lei mi avrebbe detto sì, non sarei più stato solo.
Ma lo spazio di una vita non le era bastato per stare con me: quando l’avevo scoperto, avevo desiderato solo di poter morire. La vedevo ancora che portava in grembo nostro figlio, mentre ne stringeva in braccio già un altro, piccolo, paffuto e sorridente come lei. L’avevo immaginata mia finché la morte non ci avrebbe separati.
Avevo lanciato sassolini alla sua finestra: non ero stato ligio alla tradizione che impone agli sposi di non vedersi il giorno prima delle nozze. E lei si era affacciata, allegra come sempre, perché sapeva che non potevo trascorrere una giornata intera senza vedere il suo viso. Per lei correvo, con l’entusiasmo che solo i giovani spensierati possono avere, nella notte, alla ricerca del suo sorriso aperto che avrebbe rischiarato anche il buio più fitto.
Quella volta, invece, tutto era diverso: sacrificio, quello era il suo nome. Sacrificio. Quella parola non mi era mai suonata tanto dolce e amara allo stesso tempo. Quella era la seconda volta, la volta in cui sapevo di non poter vivere senza di lei, né con lei. Senza di lei non sarei più stato niente, solo un involucro vuoto destinato a morire ancora, e ancora. Per l’eternità. Con lei sapevo che non sarei mai stato completo, perché lei non sarebbe mai stata del tutto mia: alla fine, le fiamme o la sua natura me l’avrebbero portata via per sempre.
Ci saremmo bruciati entrambi, ma in due modi diversi. Ne ero consapevole e non l’avrei messa al centro del mio mondo per quel motivo. Mi sarei sforzato affinché l’amore non uscisse dal mio petto, squarciandolo, e avrei fatto in modo che rimanesse dov’era: una fiamma accesa che mai l’avrebbe scaldata. Arrivai addirittura a compatirla, perché Angelica non avrebbe mai avuto quello che alla prima lei, sventato, avevo concesso per poi pentirmene.
Una cosa che potevo fare c’era, pensai, riscuotendomi: lanciare sassi alla sua finestra. Potevo farlo per lei, potevo concederglielo, senza farmi troppo male e senza farne a lei.
Abbandonando ogni esitazione, lasciai il bicchiere sul tavolino. Uscii in balcone, mi issai sulla ringhiera e saltai, atterrando sulla neve morbida. Seguii la sua aura correndo, anche se mi sentivo ormai vecchio, e nel punto in cui si fece più brillante, mi fermai, certo che in quella camera stesse riposando la mia Angel. Presi un sassolino scuro che spiccava nel candore della neve fitta e lo lanciai piano, per non svegliarla, contro la sua finestra chiusa. Del resto, era stato un omaggio a quella prima volta e a lei ma non era necessario che lo sapesse.
Il Giveaway inizierà oggi, Giovedì 15 settembre e si concluderà Giovedì 22 Settembre. 



Saranno estratti tre vincitori, che avranno rispettivamente:

1) Copia cartacea autografata de Il Giglio Bruciato

2) Ciondolo in fimo raffigurante la protagonista del romanzo

3) Segnalibro di pannolenci a tema Giglio



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5 commenti:

  1. Questa scena inedita aggiunge a questo libro che deve essere bellissimo ..

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  2. Bellissimo estratto!La trama è molto interessante, sono curiosa di saperne di più!!!

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  3. questo libro sembra davvero interessante!
    luigi8421@yahoo.it

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  4. Si sono fatte sentire tutte le vincitrici?

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