mercoledì 7 settembre 2016

IL CASO TESS HUNTER: "Pepper Winters contro tutti (e per tutti, finalmente!)"





Molte autrici hanno un rapporto complicato con il genere che hanno scelto di scrivere. Pepper Winters non ha mai avuto dubbi che il Dark Romance fosse la sua strada e la sua vocazione, ma la vita può imprimere alle nostre convinzioni un cambio di rotta. Venite a scoprire cosa è successo a questa amatissima autrice, leggendo proprio le sue parole, e i problemi che sono insorti con le lettrici.







POST COMPARSO SULLA PAGINA UFFICIALE DELL'AUTRICE:


Sorpresa!
Ho scritto una commedia romantica. Troverete le motivazioni alla fine di questo post. Ma prima di lasciarvi alla lettura… eccovi dei dettagli importanti:
Sì, ho scritto un libro.
Sì, sono consapevole che lo sto pubblicando sotto il nome di Tess Hunter.
Perché ho scelto questo pseudonimo? Perché ho sempre amato il nome Tess (da Monsters in the Dark) e Q le dava la caccia (ndt: hunt è cacciare) in Quintessentially Q. Mi calza perfettamente, e inoltre volevo qualcosa che mostrasse che questo libro è MOLTO differente da me e non è PER NIENTE dark. A meno che non consideriate tale lo strozzamento causato dalle battute di un cazzone.
Sì, l’ho dedicato al mio coniglio perché sono una fessacchiotta sensibile.
Sì, AMO questa storia e non vedo l’ora che la leggiate.
Sì, ho scritto questo standalone in 13 giorni.  È stato il libro più facile che abbia mai scritto.
Sì, contiene un sacco di sarcasmo, sesso, momenti d’estasi e sensualità.
Potrei avere una cotta per il protagonista, giusto per dirvelo. È mio.
La parte migliore? Sarà pubblicato tra pochi giorni!


ECCO LA TRAMA DI  "CAN'T TOUCH THIS":
Can't Touch This by [Winters, Pepper, Hunter, Tess]




Genere: Romantic Comedy
Pagine: 300
Uscita: 6 Settembre 2016
LINK AMAZON











Non lo voglio toccare quel coso.
Davvero, davvero‚ non voglio.
Lui è egocentrico, volgare, e il proprietario del mio paziente — cosa che lo rende totalmente off limits.
Sì, avete capito bene. È il proprietario del salsicciotto su cui sto attualmente lavorando.
Un cane salsicciotto‚ un bassotto insomma — date un taglio ai vostri pensieri sconci.
Ho anche lavorato sul suo spoodle, il suo cocker-shitzu, e il suo cheagle—non fate domande. (E no, non è una posizione sessuale.)
Non aiuta nemmeno il fatto che da solo rappresenti la gran parte della piccola clientela del mio ambulatorio veterinario associato. Abbiamo aperto solo pochi mesi fa, e lui ha fatto irruzione con un Taco Terrier che guaiva. Uno solo dei suoi sguardi sprezzanti alle nostre nuovi scintillanti attrezzature, e subito ha preteso un trattamento regale, sebbene in quel momento avessi letteralmente le dita affondate in un gatto maschio.
Da quel momento, si aspetta che io sia sempre al suo servizio.
In qualsiasi momento. Ogni volta che vuole.
Al servizio suo e del suo zoo di cani.
Uno di questi giorni, lo prenderò a schiaffi per essere un tale stronzo presuntuoso, ma non posso negare che il modo in cui affronta i suoi problemi mi spinga a volere andare oltre l’apparenza e quel suo modo esteriore di abbaiare ordini del tipo ‘fai come dico e non fare domande’.
Però l’ultima settimana… mi ha beccata a fissargli il ehm‚ coff coff, pacco.
I suoi ordini autoritari si sono trasformati in un sorrisetto impertinente.
Mi ha dato il permesso di fare qualcosa che avevo promesso a me stessa di non fare mai.
Posso toccare quel coso.
Se volessi…



SUL SUO SITO ARRIVANO LE MOTIVAZIONI CHE L'HANNO PORTATA A SCRIVERE UNA COMMEDIA:

C’era una volta‚ tanto tempo fa‚ un’autrice di Dark Romance chiamata Pepper Winters. Lei aveva dei lettori fantastici che l’hanno raggiunta nel lato oscuro per la sua speciale miscela di tortura e romanticismo (sì, sono due cose che vanno bene insieme— dopo tutto, l’amore non è una particolare forma di tortura?) Comunque, Pepper poi ha vissuto l’Agosto del 2016.
È stato il mese più brutto di tutta la sua vita.
Il 7 Agosto, si era recata nelle sue terre per dar da magiare al suo cavallo e a quello della sua amica. In quel fatidico 7 Agosto, il sole brillava alto nel cielo, il mondo era in pace, Pepper era felice.
Poi tutto è diventato buio.
Il cavallo si è spezzato una zampa, ed è stata la cosa peggiore che Pepper avesse mai visto. Non entrerà nei dettagli, ma lei si trovava lì e il cavallo è morto ed è stato seppellito.
Non era sola quel giorno. Suo marito era con lei. Ad ogni modo, le immagini di quel giorno continuavano a tornarle in mente.
Era passata una settimana e pensava ancora alla morte. Pepper ha scoperto che non riusciva a scrivere Dark Romance mentre la sua mente era ancora così piena di tanto dolore.
Così, ha aperto un nuovo foglio di word e incominciato a scrivere. Battute leggere, sarcastiche e sciocche tra un uomo e una donna che si desideravano a vicenda.  Non c’erano sfumature dark o presagio di orrori, solo quel semplice flirtare che provoca ‘le farfalle nello stomaco’ e molta tensione sessuale. È servito ad allontanare quelle immagini per un paio di giorni, e lei era felice.
Poi il 18 Agosto, la sua coniglietta (che è stata la sua bambina pelosa per 8 anni e mezzo‚ che l’ha accompagnata nei suoi viaggi in macchina e aereo‚ che ha dormito ai piedi del suo letto, ed era la sua compagna di scrittura a tempo pieno) ha avuto dei problemi a urinare.
Così, Pepper l’ha portata dal veterinario‚ ha visto la terrificante radiografia di un calcolo alla vescica e ha accettato che venisse operata entro due giorni. Ha fatto finta di non ricordare che la sua bambina fosse anziana,  ha ignorato i sui brutti presentimenti e non ha tenuto conto che la sua coniglietta fosse un’adorabile, felice e guanciottosa piccina che non aveva mostrato nessun segno di dolore e che allora forse poteva tentare prima una strada alternativa.
Ma dottori e veterinari ne sanno più di noi, così si è rimessa alla decisione degli esperti.
L’operazione è andata bene. Bunny è tornata a casa. Bunny si è rifiutata di mangiare per 35 ore. Pepper e suo marito erano fuori di sé. Non hanno dormito per tre giorni; hanno fatto tutto quello che era in loro potere per cercare di incoraggiare quel povero piccolo tesorino a lottare, ma sapevano che si stava arrendendo. Quando la loro coniglietta è morta, una gran parte di loro è morta con lei.
Pepper e suo marito si sono allontanati da casa e hanno fatto del loro meglio per smettere di scoppiare a piangere all’improvviso‚ spaventando la gente. E in tutto questo, Pepper non riusciva a scrivere. Allora si è ricordata di quel libro leggero‚ irriverente e sexy e si è immersa nelle sue pagine. Ha scritto come se la sua Bunny fosse ancora lì con lei, ricordandole di essere felice.
Ha continuato ad andare avanti.
E in due settimane, il libro era finito.
E a quel punto, il dilemma.
Questo libro era diverso da tutto quello che Pepper aveva scritto prima. Niente oscurità, né uomini violenti, nessun protagonista con un lato malvagio. Era puro‚ veniva dal cuore e lei non pensava che i suoi lettori lo volessero.
Così ha creato uno pseudonimo.
Stava per pubblicarlo in segreto e lasciare che il libro affogasse o imparasse a nuotare da solo.
Ma poi non ha resistito e ha dedicato questo libro alla sua bimba pelosa che ora riposa in pace intorno a lei. E non poteva pubblicarlo con un nome che per lei non avesse nessun significato. Non poteva dire addio al libro che era stato la salvezza della sua sanità mentale.
Allora ha preso la terrificante decisione di rivendicare questo libro come suo, dichiararsi la padrona di quelle stupide battute e di schierarsi orgogliosamente dalla parte dell’abuso della parola salsicciotto per scopi comici e dire “Sì, Io‚ Pepper Winters, ho scritto una commedia romantica. Sì, la adoro. Sì, non avrei mai pensato di poter dire queste parole. E sì, voglio davvero, davvero tanto scriverne un’altra. Perché in queste pagine io ho trovato la guarigione. Ho ritrovato il mio amore perduto‚ seduto sulla mia spalla‚ a strofinarsi su di me con il suo nasino peloso. E per questo motivo, questo libro‚ tra tutti quelli che abbia mai scritto‚ è uno dei miei preferiti”


LE CRITICHE NON SONO MANCATE E, POCO PRIMA DELLA PUBBLICAZIONE (AVVENUTA IL 6 SETTEMBRE), PEPPER SCRIVE UN MESSAGGIO PER LE SUE LETTRICI DAL TIDAL TITOLO: "SONO UN'IPOCRITA?".

SONO UN'IPOCRITA?
Stavo rimuginando su questo post da un paio di giorni, e ho pensato che non mi avrebbe dato fastidio scriverlo dal momento che‚ nel profondo del mio cuore‚ so di non esserlo. Ad ogni modo, posso capire come possa apparire‚ agli occhi di alcune persone, il fatto che alcuni mesi fa io abbia pubblicato un post sulla necessità di rimanere fedele al mio genere letterario e non stemperarlo con altri libri che non si sposano assolutamente con il Dark Romance e poi‚ perdindirindina‚ uscirmene con una commedia romantica.
Ipocrita, vero?
E sarei d’accordo con voi, se non fosse che ad Agosto niente sembrava andare per il verso giusto. Vedete, prima di Agosto 2016‚ io non ho mai guardato la morte dritta in faccia. Sicuramente ho visto morire i miei nonni, gli animali di casa quando ero bambina, e ho affrontato malattie famigliari che avrebbero potuto far morire mia madre. Ma, non so come, sono sempre riuscita a tenere la malvagità all’esterno e a rimanere nel mio ‘luminoso e inviolato mondo pieno di vita.’
Poi ho assistito a due incidenti che mi hanno letteralmente portata a combattere con la Grande Mietitrice. L’ho maledetta. Ho sperato di sconfiggerla. E questo… mi ha cambiata. Come sono sicura abbia cambiato le tante persone che hanno perso coloro che amavano‚ a cui vanno il mio più profondo rispetto e le mie preghiere.
Spesso mi è stato chiesto ‘Come fai a scrivere questi Dark Romance? Non ti toccano in nessun modo?’ La mia risposta era semplice. Posso scriverli perché non li ho mai vissuti nella vita reale. Lascio il mio mondo felice e lo scambio con uno immaginario‚ più scuro e sinistro‚ e credo di aver trovato il perfetto equilibrio tra lo yin e lo yang. ADORO muovermi nel dark perché‚ quando ogni giorno concludo il mio lavoro, torno a essere una moglie sarcastica con un marito perfetto e a essere dannatamente fortunata.
Comunque, la morte è venuta a bussare alla mia porta e io non ho più abitato in un mondo perfetto e pieno di luce. C’erano delle ombre. Le lacrime non aspettavano altro che appropriarsi di me e rovinarmi. Ho provato a scrivere Dark Romance, ci ho provato davvero. Ma lasciare un posto scuro per entrare in un altro posto scuro… era semplicemente troppo difficile.
Non so cosa ci fosse di sbagliato in me. Non so come spiegare PERCHÈ non riuscivo a rientrare in quell’ordine di idee a cui sono sempre stata abituata. Così, ho semplicemente lasciato perdere‚ ho seguito quello che la mia testa mi diceva di fare e ho iniziato un nuovo manoscritto.
E qualcosa di strano è successo.
La luce e le risate che hanno sempre caratterizzato la mia vita all’improvviso si sono trasferite nella mia immaginazione. C’è stato uno scambio. Sono stata in grado di lasciare l’oscurità e di ritrovare le battute e gli scherzi‚ e questo mi ha salvata. Anche mentre stavo scrivendo un libro sarcastico e divertente, ancora non comprendevo come fosse possibile riuscirci dopo aver provato moltissime volte a scrivere qualcosa di leggero e tenero che però falliva al primo riferimento ad assassini e uomini malvagi. Ma questa volta…wow…è stato COSÌ facile. Un intero libro in 13 giorni, senza fatica.
Ma è stato solo quando un’amica mi ha mandato un messaggio su Facebook e condiviso con me la sua storia che ho capito. Lei mi ha detto che non è mai stata capace di scrivere dark a causa di cose che le sono successe da bambina e da adolescente e che non avrebbe mai potuto calarsi nuovamente in un mondo del genere. Questo è anche il motivo per cui si dedica solo a commedie romantiche. Lei ha trovato la salvezza nella sua immaginazione e la cosa l’aiuta a bilanciare la luce e il buio.
Nel momento stesso in cui me l’ha raccontato‚ si è accesa una lampadina.
Ecco cosa mi è successo.
E adesso ho conosciuto un nuovo aspetto della mia vita. Credo che possiate dire che sono cresciuta e ho portato a termine il ciclo della vita grazie all’esperienza di cose andate male. Non sono più un’ingenua, suppongo.
E inoltre ho ricevuto questo nuovo dono. Penso di dover essere grata per questo regalo (infuriata e triste e pronta a restituirlo in un battito di ciglia se potessi riavere le creature che ho perso) ma anche riconoscente per il fatto che posso apprezzare questa scrittura più leggera e sentirmi sempre vicina a loro.
E così, ecco a voi.
Questo è il motivo per cui ho pubblicato Can’t Touch This (romantic comedy standalone) con un nome differente. Tess Hunter (che ho rubato da Tess e Q) è stato scelto perché non volevo alleggerire i miei scritti con qualcosa di meno pesante (come ho detto all’inizio dell’anno), ma avevo comunque il bisogno di scriverlo e a prescindere da quello per cui sono conosciuta.
E la cosa migliore è che sto molto meglio ora e posso tornar a scrivere Dark Romance e completare DOLLARS (Dollar #2). Non vedo l’ora di fare un salto nell’oscurità, ora che sono consapevole di poter ritrovare la luce.
E così, ecco a voi.


Secondo voi è giusto doversi giustificare con i lettori per ogni scelta?
Le aspettative di chi acquista un libro non minano la libertà di espressione di un autore?


1 commento:

  1. Non ho parole. La gente sta male. Ma perché mai l'autrice dovrebbe giustificarsi con le lettrici? Se ti piace come scrive i Dark, non comprare questo. Fine. Che problema c'è? Mamma mia... mi viene da pensare che queste persone non abbiano problemi seri nella vita, altrimenti sarebbero ben altre le cose di cui si preoccuperebbero.

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