sabato 10 settembre 2016

Recensione: "EQUAZIONE DI UN AMORE" di Simona Sparaco.







Genere: Narrativa
Editore: Giunti
Pagine: 352
Prezzo ebook: € 9,99 (e-book); € 18,00
Uscita: 8 marzo 2016








Sinossi:

Singapore è una bolla luminosa a misura di gente privilegiata e Lea, che non indossa nemmeno un gioiello, ha lasciato Roma per vivere lì. Ha sposato un avvocato di successo che nel tempio finanziario del consumo ha trovato le sue soddisfazioni. Anche se a tratti è punta da una nota di malinconia, la ragione le dice che non avrebbe potuto fare scelta migliore: Vittorio è affidabile, ambizioso, accudente. È un uomo che prende le cose di petto e aggiusta quello che non va; come quando ha raccolto lei, sotto la pioggia, un pomeriggio londinese di tanti anni prima. Al cuore di Lea invece basta pochissimo per confondersi: l’immagine di un ragazzino introverso, curvo su una scrivania a darle ripetizioni di matematica. Si chiama Giacomo e Lea non ha mai smesso di pensare a lui. L’alunno più brillante, il professore più corteggiato, l’amante passionale, l’uomo codardo. Lea sa bene che deve stargli lontano, perché Giacomo può farle male: c’è un’ombra in lui, qualcosa che le sfugge, ma che lentamente lo divora.
Quando una piccola casa editrice accoglie il romanzo che ha scritto, Lea è costretta a tornare a Roma, e ogni proposito crolla. Il passato con tutta la sua prepotenza li travolge ancora una volta, con maggior violenza e pericolo. Secondo i principi della fisica che Giacomo le ha insegnato, nulla può separare due particelle quantiche una volta che sono entrate in contatto. Saranno legate per sempre, anche se procedono su strade diverse, lontane e imprevedibili.

Un romanzo che lascia senza fiato. Una storia appassionante e poetica, carica di emozione e colpi di scena. Una riflessione a tutto tondo sull'amore e sul destino, da una delle scrittrici più forti e amate della narrativa contemporanea.







Equazione di un amore’: la mia prima impressione è stata quella di pensare che il titolo fosse assurdo. Un’equazione è frutto di un calcolo matematico, preciso, statico. Tutto ciò che l’amore non è. Quindi ho pensato che forse qualcuno era riuscito a trovare una formula che potesse spiegare l’amore, che potesse scientificamente garantire l’esistenza di un sentimento umano, di quel sentimento da cui nessuno è immune.
Il romanzo è di una bellezza straordinaria. Un inizio un po’ banale forse, ma come un motore diesel ha bisogno di riscaldarsi e poi vola e corre all’impazzata in un susseguirsi di vicissitudini che fanno piangere l’anima e il cuore. Le teorie di fisica quantistica che interrompono la narrazione, ma che sembrano appropriate ai comportamenti assunti dai protagonisti, quasi mi spaventano. Ho trovato questa capacità descrittiva adeguata e pertinente.
Il romanzo racconta la storia della vita di Lea e Giacomo, che ruota intorno alla loro storia d’amore, fatta di 20 anni di pianti, di risate, di orgoglio spezzato e di attese palpitanti. Banalmente potremmo dire che Lea rincorre Giacomo ogni qualvolta la vita le dà l’occasione e puntualmente Giacomo ‘approfitta’ della disponibilità della donna per poi rinchiudersi nel suo silenzio con conseguente allontanamento. La storia non è poi così semplice. Alla base della storia c’è tutto un risvolto psicologico che viene svelato alla fine, che assolve Giacomo e che ridà colore alla vita di Lea.
La protagonista è una donna che alla soglia dei trentacinque anni è sposata con un uomo, Vittorio, che la porta a vivere in un altro continente per esigenze di lavoro. Una vita che a Lea non piace perché lei è disordinata, nei sentimenti e nella vita, e non riesce a trovare la sua collocazione accanto ad un uomo così ordinato e vivere a Singapore dove tutto è più che ordinato. Se Lea non avesse avuto un passato così tormentato, sarebbero stati la coppia perfetta: lui avrebbe appagato la sua necessità di metodicità e di controllo, lei avrebbe potuto appoggiarsi a qualcuno per affrontare la vita. Il tormento di Lea però ha radici lontane, che portano a un ragazzo che le ha rubato il cuore, l’anima e l’orgoglio. Leggiamo nel romanzo di tutte le volte in cui Lea ha aperto il suo cuore a Giacomo nel corso di questi venti anni e come lui abbia preso tutto quello che Lea gli dava, con un atteggiamento anche amorevole e sincero, ma che alla fine si trasformava in un deludente e sanguinante addio.

Ci sono amori che aprono spazi e altri che quegli spazi lo riempiono. Amori che spalancano finestre, facendo entrare il vento, la pioggia, la neve; e altri che si preoccupano solo di proteggere, di tenere al riparo dalle intemperie. Giacomo era stato uno di quegli amori dolorosi, da porte aperte e mai richiuse. Era colato negli interstizi delle mattonelle, nelle crepe dei muri, non con l’intento di colmare o livellare, piuttosto con la voracità di un’infiltrazione. Eppure, il loro era stato un legame indissolubile, di quelli che si nutrono nell’oscurità dei ricordi.

Giacomo è il tallone d’Achille di Lea, è la sua gioia, ma anche la sua disperazione. Giacomo ha paura dell’amore, un lettore attento lo capisce. Non è così immaturo ed indifferente, perché anche lui soffre ma non lo mostra. Il seguente passaggio è di una cattiveria tremenda, ma spiega esattamente cosa pensa Giacomo dell’amore:

Ecco, vedo, mi fa paura lo sguardo di quel cane” se ne esce a un certo punto lui, rompendo il silenzio.
Scusa?”
Il modo in cui guarda il suo padrone. Pende dalle sue labbra. Se quel ragazzino fosse capace di tirare il legnetto fino al largo, il cane ci arriverebbe a nuoto anche a costo di creparci, in mezzo a quelle onde.” No, è chiaro, se si fosse buttata in mare non avrebbe fatto un passo per salvarla, Giacomo non è l’eroe della sua storia.
Io vedo uno sguardo amorevole.”
Quello è bisogno, dipendenza” le dice, “E mi spaventa quel modo di legarsi a qualcuno. Mi angoscia l’idea di dove si è disposti a spingersi per quello che tu definisci amore.”

Giacomo riesce a rivelare la natura della sua continua indisposizione solo alla fine della sua tormentata storia, quando finalmente rivela i motivi di questo suo ostracismo, che non riguarda il suo rapporto con Lea, ma che ha un retaggio più doloroso.
Giacomo e Lea si amano, ma il destino riserva loro un finale completamente diverso da quello che i due amanti avevano programmato. Alla fine saranno i loro cuori che si cercheranno ed una volta che si incontreranno batteranno l’uno per l’altro, ma ahimè, in un modo che riecheggia di entità superiori, di attrazione mistica, di spiriti guida.
I personaggi secondari sono fondamentali alla storia, dall’inizio alla fine: da Lin Yu a Caroline, fino a quel grillo parlante della cara amica e confidente, a volte madre a volte sorella, di Bianca. Con Lin Yu e Caroline ho letto le fasi della rinascita: quella di Lin Yu è una nuova vita che comincia dopo un’operazione difficile, ma che sta per diventare migliore mentre Caroline è diventata l’ancora di salvataggio (inappropriata?) di Vittorio, perspicace uomo di affari, ma anche tristemente vittima di una realtà che aveva capito e forse aveva accettato per amore della moglie.
Questo romanzo crea sbalzi di umore, suscita sentimenti contrastanti, fa piangere. Può aprire un baratro nel cuore del lettore e le lacrime scendono copiose per più di un motivo. Tutto ciò è possibile grazie alla grande capacità narrativa dell’autrice, Simona Sparaco, che ha la grande dote di raccontare la vita, i sentimenti con grande umanità e verità. Le sue parole entrano nell’animo e ti scuotono perché forse possiamo anche rivederci in questi personaggi, soffrire con loro perché riconosciamo la loro sofferenza come la nostra. Ci spinge all’autoanalisi e a leggere tutto il romanzo, fino alla fine, perché questo è un romanzo che vale la pena leggere e che farei leggere a tutti.
Mi spiace di non essere riuscita a toccare tutti i punti che mi interessava dettagliare. Ho sottolineato tante citazioni, ma non ho intenzione di scrivere altro per paura di fare spoiler. Mi auguro di aver fatto nascere la curiosità di leggere questo romanzo e personalmente mi riprometto di leggere altri romanzi di Simona che saranno sicuramente belli come ‘Equazione di un amore’.







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