martedì 13 settembre 2016

Recensione: "FUORI NEL FREDDO" di L.A. Witt.






Traduttore: Raffaella Arnaldi
Genere: M/M contemporaneo
Editore: Triskell
Collana: Rainbow
Pagine: 
215
Prezzo: € 5,99 (ebook)
Uscita: 11 luglio 2016





Sinossi:

Quello di Neil Dalton è un equilibrio precario. Da quando, un anno prima, un crimine orribile ha distrutto la sua esistenza, il dolore, il senso si colpa e la sindrome da stress post traumatico sono le sue uniche compagne. Ma il Natale è alle porte, e Neil è costretto suo malgrado a tornare a casa dai suoi familiari.
Poi qualcuno riemerge dal suo passato, scuotendo le già instabili fondamenta della sua vita.
Jeremy Kelley è stato quasi distrutto dalla guerra e la sua famiglia lo ha rinnegato proprio nel momento del bisogno. Emotivamente a pezzi, l’uomo spende il suo ultimo dollaro per andare a Chicago, pregando che quello che un tempo è stato il suo migliore amico non lo lasci fuori, al freddo.
Neil e Jeremy si trovano così a trascorrere le festività nella casa dei Dalton e a fare i conti con le rispettive famiglie, con i traumi subiti e con sentimenti mai del tutto dimenticati. Ma possono due uomini spezzati e fragili costruire insieme un solido futuro, appoggiandosi l’uno all’altro?




Due amici, due uomini traumatizzati, due famiglie inesistenti. La vita li ha allontanati, la vita li ricongiunge.
Neil ha visto morire il suo partner , Jeremy appena rientrato dalla guerra viene respinto dalla propria famiglia e si ritrova solo, senza soldi o lavoro. Lui e Neil sono amici fin dall’infanzia e presentarsi a casa sua gli pare l’unica soluzione possibile, così come per Neil è normale ospitarlo.
La loro amicizia è fondamentale e irrinunciabile, ma già due volte sono andati oltre perché li lega anche qualcosa di molto più profondo. Due volte si sono lasciati andare ai sentimenti due volte si sono tirati indietro per paura di perdersi. Ora però non sono più ragazzi, sono uomini. Uomini che devono superare traumi importanti, che possono trovare solo uno nell’altro la strada per la risalita.
La Witt è bravissima a raccontarci i loro silenzi, le loro paure, i loro desideri, primo tra tutti il desiderio di normalità.
Sì perché questi uomini vorrebbero tornare a dormire la notte, vorrebbero non sentire più il panico salire lungo la spina dorsale, vorrebbero sentirsi amati, accettati.
Il percorso è lungo e faticoso, ma quando ognuno dei due apre all’altro la porta del dolore, accetta di mettere a nudo il proprio cuore i rapporti si modificano, le barriere e le paure cadono e Neil e Jeremy si ritrovano. Bellissime le pagine in cui rivivono realisticamente i propri incubi, in cui Neil supporta Jeremy, facendolo uscire da quel buco nero in cui il disturbo post traumatico lo trascina. Le immagino che la Witt ci trasmette sono vivide e intense ed emotivamente significative. Anche in questo libro l’autrice dimostra tutte le sue capacità e cattura i suoi lettori, da non perdere se non si ha paura di emozionarsi.









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