lunedì 26 settembre 2016

Recensione: "IO TI PRETENDO" di Pepper Winters.

Bestseller del New York Times e di USA Today
Dall’autrice del bestseller Io ti appartengo
Il nuovo capitolo della serie che tutti aspettano



Genere: Erotic/ Dark
Editore: Newton Compton
Pagine: 320
Prezzo: € 4,99
Uscita:  16 Agosto 2016








Sinossi:

«Tu dici che non sarai mai una mia proprietà. Ma se vinco, dovrai accettare di esserlo… Non stai firmando solo un contratto per estinguere un debito, ma anche un altro, che mi rende il tuo padrone». La famiglia di Nila Weaver è indebitata fino al collo. Per un accordo firmato più di seicento anni fa. Che pare però senza via d’uscita. Nonostante lo neghi, Nila ormai appartiene a Jethro. E la pazienza del rampollo della famiglia Hawk si sta esaurendo. Perché Nina lo sottopone a continue sfide e a sorprese che lui non apprezza affatto. Lei non è ancora al guinzaglio, ma lui pensa di aver trovato il modo di legarla a sé per sempre.



La serie "Indebted" è così composta:
1Io ti appartengo (Debt Inheritance)
2. IO TI PRETENDO (First Debt)
3. Second Debt
4. Third Debt
5. Fourth Debt
6. Final Debt








Dalla lettura del primo volume della serie Indebted ero rimasta profondamente delusa, tanto che ho dovuto riprenderlo in mano prima della lettura di Io ti pretendo. Confermo la mia impressione: il primo volume ricorda un porno soft anni 70 ed è solo un lungo prologo della storia che si inizia ad assaporare con la lettura di cui vi parlo oggi.
Io ti pretendo apre nuovi scenari in cui finalmente i due protagonisti giocano le loro carte, iniziando a mettersi a nudo di fronte a noi lettori. Come ormai consuetudine nei dark romance, i POV dei due protagonisti si alternano offrendoci punti di vista in alcuni momenti opposti.
Il cambiamento negli atteggiamenti di Nila e Jethro è significativo. L’autrice ci offre uno scenario ben diverso da quello presentato in Io ti appartengo. Innanzi tutto le azioni si svolgono in una tempistica più lunga e ragionevole a giustificare i cambiamenti a cui i due vanno incontro, in più le loro riflessioni, i loro piani, i loro ragionamenti sembrano seguire finalmente un filo logico.
Continuo non apprezzare il personaggio di Nila, passato troppo facilmente da donna incapace a tigre dai denti a sciabola, ma in questo libro almeno smette di tremare per un nonnulla e cerca di vivere. Insomma, pare aver tirato fuori gli attributi.
Quello che ancora le manca è senza dubbio la scaltrezza, pecca dell’ingenuità tipica di un’adolescente e le ultime pagine del libro lo dimostrano.
Jethro, invece, appare sotto una nuova luce. Mentre nel primo libro era un rigido, impersonale cacciatore, senza debolezze e sentimenti, qui ne iniziamo a vedere il lato oscuro. Si intuisce che la primogenitura non è cosa facile, che il padre lo ha sottoposto a una sorta di addestramento a dir poco violento che serve a tenere nascoste le sue debolezze e la sua umanità. Solo la sorella e, in parte, il fratello minore le conoscono e neanche noi lettori riusciamo ad andare oltre qualche dettaglio.
Alla luce di questi fatti, la figura di Jethro è totalmente rivalutata. C’è speranza che raggiunto il 29simo anno di Jethro questa assurdità dei debiti che si trascina da 600 anni possa avere fine? (Anche perché questo è proprio uno dei punti deboli della storia: in 600 anni nessuno ha fatto fuori gli Hawk e posto fine alle torture? Ma dai, non è credibile!).
Tornando ai nostri due antagonisti… in questo volume fanno sesso, sesso e sesso. Lui per un bisogno incontrollabile, lei con un secondo fine. Ma siamo sicuri che Jethro sia creta nelle mani di Nila, stretto tra le pareti del suo sesso? Siamo sicuri che il freddo predatore del primo libro si sia sciolto come neve al sole? Che il giaccio che lo ricopre si sia davvero volatilizzato? Che il gioco psicologico che caratterizza Io ti pretendo sia tutto a favore di una donna che ha alzato la testa e sta combattendo?
Sono sei i libri costituiscono questa serie e, se i seguenti saranno sulla falsariga di questo, varrà la pena di aver tenuto duro, di aver dato fiducia a un’autrice che non sta manipolando solo i suoi personaggi, ma anche noi lettori.
A breve avremo tra le mani il terzo volume e spero non passi un altro anno per leggerne ancora.








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