mercoledì 14 settembre 2016

Recensione: "LA RAGAZZA DEL BUIO" di Anna Lyndsey.

E’ proprio in fondo all’oscurità che si nasconde la luce più vera.


Traduttore: Beretta S.
Genere: Narrativa contemporanea
Editore: Garzanti
Collana: Narratori moderni
Pagine:
 250
Prezzo: € 16.90 (cartaceo); € 9.99 (e-book)
Uscita: 17 marzo 2016





Sinossi:

Anna è una ragazza come tante. Ama il cielo azzurro, il vento tra i capelli, il profumo del mare. Ama Pete, il ragazzo che ha appena conosciuto. Ma un giorno tutto cambia. Anna sta lavorando al computer quando sente la sua faccia bruciare. Prima il computer, poi le lampade dell’ufficio, infine il sole: la pelle di tutto il suo corpo diventa sensibile a ogni raggio di luce, e i vestiti non riescono a proteggerla. La diagnosi non lascia scampo: una rarissima forma di allergia. Non c’è modo di curarla, Anna può solo lenire il dolore vivendo nel buio più completo. Eppure, quella che sembra una condanna alla solitudine diventa l’occasione per una nuova vita. Una vita fatta delle parole dei libri che ascolta, di amicizie coltivate al telefono. Una vita piena di amore per Pete, l’uomo che decide di sposare. Perché il loro abbraccio può illuminare anche la più buia delle notti.



Ho voluto recensire ‘La ragazza del buio’ dal momento in cui ho preparato la scheda per il blog. Mi ha colpito la storia di questa ragazza che, come poche altre, è costretta a vivere in un mondo isolato e fatto solo di buio perché la luce, naturale o artificiale, è un veleno che la ucciderebbe. Reinventarsi la vita perché solo così si può continuare un’esistenza che è privata delle gioie quotidiane: una passeggiata in una calda giornata di sole, farsi un bagno al mare, gioire dei colori della natura in festa sono azioni che diamo per scontate‚ solo quando ci imbattiamo in tragedie simili ci rendiamo conto di quanto siamo fortunati ad avere dei mali ‘curabili’.
Questo romanzo è un diario verità, scritto in prima persona in modo chiaro e facile e con molta intelligente ironia. Pagina dopo pagina scopriamo come Anna fa un grande sforzo per mantenere il cervello impegnato, per trovare un’attività che la distolga dal rimuginare su quello che le è successo. L’unica possibilità con il mondo esterno diretto è di notte quando può uscire di casa senza aver paura di soffrire di gravi ustioni. Se non ci fosse questo, la pazzia sarebbe dietro l’angolo, acquattata e pronta a saltarle addosso‚ insieme ad un vago desiderio di suicidio.
Si arriva a questi lugubri pensieri perché – e cito il romanzo – ‘Non c’è più … Se oso guardare nel futuro, la mia mente mi censura facendo calare un pesante sipario nero attraverso il sentiero del primo esitante pensiero’.
Tra le attività che impegnano le sue lunghe giornate ci sono l’ascolto degli audiolibri‚ che lei divora senza sosta perché ‘con la lettura immergo la mia mente in vite diverse, costringendola a uscire dalla mia’, giochini che allenano la memoria ed anche attività quotidiane che non comportino un’esposizione troppo lunga ad luce: lavorare in casa come insegnante di pianoforte o ricercare casi simili che possano in qualche modo alleviare la sua solitudine.
La vita di Anna è fatta di sogni ad occhi aperti e di desideri inespressi‚ e da qui si coglie la grande forza spirituale e fisica che la contraddistingue. A farle da supporto morale sono pochi amici, la famiglia e un fidanzato fantastico che non ha remore ad adeguarsi al suo stile di vita perché la ama. Siamo esseri umani e l’empatia, il sostegno sono fonte di forza inesauribili. Sempre perché siamo esseri umani, però‚ possiamo essere imperfetti e diversi dagli altri‚ ed è molto difficile essere diversi in un mondo di persone uguali che ci fanno sentire sole ed emarginate.
Ho notato come Anna abbia sofferto dell’ignoranza della gente che vede in lei un virus da cui tenersi alla larga, della negligenza della burocrazia ed anche della fredda cordialità del mondo ospedaliero‚ e tutto questo mi ha provocato una grande rabbia.
Sono convinta che dovremmo essere capaci di dispensare abbracci‚ solo così ci sentiremmo tutti meglio.




 



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