sabato 17 settembre 2016

Recensione: "QUI GIACCIO" di Luigi Schettini.







Genere: Giallo
Editore: Golem Edizioni
Pagine: 208
Prezzo: € 15,00 (cartaceo)
Uscita: 5 Novembre 2015











Sinossi:

Un sadico serial-killer martirizza le proprie vittime imbalsamandole vive. Egli segue un antico rituale, recitando prima di ogni omicidio “Il canto del capraio di Nietzsche”, che inizia proprio con la frase “Qui giaccio”.
Tom Sermon, illustre coroner di Winnipeg, è chiamato a collaborare con la polizia italiana per risolvere quello che appare immediatamente essere un puzzle complicatissimo.
Un’avventura da brivido che fonda le sue radici nel passato, in un salto a ritroso nel tempo di circa 19 anni, quando l’omicidio di un cardinale, papabile nel Conclave, innesca un inarrestabile spirito di vendetta.




Buongiorno Insaziabili,
oggi vi parlo di un romanzo che mi ha lasciata davvero soddisfatta! Un giallo/thriller tutto italiano e con una bellissima prefazione firmata Asia Argento.
La trama mi aveva colpito molto: ambientazione lugubre, assassino seriale, insomma un mix davvero coinvolgente.
Siamo a Roma, un corpo brutalmente assassinato viene scoperto all'interno di una cappella di un cimitero.
Uno strano ed antico modus operandi nell’uccisione lascia basiti l'investigatore‚ le persone responsabili del cimitero e Tom Sermon, coroner di fama internazionale, che si trova a Roma per una vacanza con la famiglia.
Mentre le morti si susseguono secondo un rituale meticoloso e sulla base di una logica non chiara, le indagini si fanno sempre più complicate e pericolose.
Un cimitero, dei cadaveri imbalsamati, messaggi misteriosi che appartengono ad una nota poesia di Nietzsche ma che non rappresentano nulla di indiziario.
Nemmeno le morti sembrano collegate finché...finché qualcosa si smuove e le nebbie si diradano‚ ma nulla sembra poter fermare la sete di sangue del nostro serial killer ancora ignoto.
Quanti cadaveri dovranno essere sacrificati prima di fermare la pazzia omicida?
Riusciranno gli “eroi” a trovare un filo conduttore in un marasma d'indizi senza capo né coda?
Scopritelo leggendo questo meraviglioso giallo, ricco di suspense ma poco adatto a chi ha lo “stomaco delicato”: le descrizioni dei cadaveri e delle loro atrocità, sono molto dettagliati. Bellissima la narrazione che si alterna tra la terza e la prima persona, facendovi entrare nella mente di una persona a cui una straziante realtà giovanile ha trasformato ogni attimo del futuro, in cui il solo appagamento deriva dalla vendetta. Crudele, atroce ed efferata.







L'autore:
Luigi Schettini nasce a Roma nel 1989. Oltre ad essere un valente giallista, nella vita è insegnante/coreografo hip-hop e attore. Grande cultore del cinema di Dario Argento e della letteratura horror e dei legal thriller di Stephen King e Patricia Cornwell, scrive storie da sempre ed all'età di 17 anni da vita al suo primo romanzo. Pubblica “I delitti del faro” nel 2008 e “Giallo Zafferano” nel 2011.
Qui giaccio” ha superato le selezioni per il programma Rai “Masterpiece”, dal quale è stato poi escluso poiché si richiedeva che l'autore fosse inedito.








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