giovedì 22 settembre 2016

Recensione: "TIGERLAND” di Sean Kennedy.


Traduttore: Sarah May
Genere: M/M
Editore: Dreamspinner Press
Pagine: 320
Prezzo: € 6,16 (e-book)
Uscita: 3 Novembre 2015



Sinossi:
Dopo una movimentata e a tratti imbarazzante frequentazione pubblica, Simon Murray e Declan Tyler hanno trovato la loro tranquillità. Dopo essersi ritirato dall’AFL, Declan lavora come commentatore di partite di football; Simon produce programmi queer per una stazione televisiva locale.Nonostante le loro vite professionali siano pubbliche, Simon e Declan riescono a tenere riservata la loro vita privata. Le loro preoccupazioni maggiori vengono dagli amici, che hanno problemi legati alle loro relazioni e all’infertilità, finché Greg Heyward, l’ex compagno di Declan, non dichiara la propria omosessualità per attirare l’attenzione su di sé. Anche se Simon e Declan sono furiosi con Greg per i suoi capricci mediatici, non riescono a concordare sul da farsi. Declan insiste che dovrebbero rimanere in dignitoso silenzio, ma sia lui che Simon continuano a trovarsi coinvolti nei giochetti di Heyward. Simon e Declan dovranno ancora una volta navigare una tempesta mediatica prima di poter tornare a occuparsi di ciò che è veramente importante: loro stessi.




Secondo, meraviglioso capitolo di una storia d'amore contemporanea tra due persone.
Due persone dello stesso sesso che avevo imparato a conoscere e ad adorare nel precedente capitolo, nel quale avevano affrontato la società, i media, il bigottismo prima di poter vivere il loro sogno d'amore. Ho voluto sottolineare il termine “persone” perché non mi stuferò mai di dirlo a costo di apparire noiosa: l'amore è amore, sempre, a prescindere dal sesso di chi vive di tale sentimento; e chi si permette di affermare il contrario giudicandolo sbagliato, a causa di convenzioni sociali o religiose, ha bisogno di un promemoria.
Alla fine di Tigri e Diavoli avevamo lasciato Simon e Declan innamorati e proiettati verso un futuro felice, circondati dall'amore della famiglia e degli amici. E anche in questo libro gli affetti giocano un ruolo importante nelle figure di Fran e Roger (mi fanno morire dal ridere questi due!) e in quelle di Abe e Lisa, ognuno alle prese con i propri problemi familiari. Dopo il delirio mediatico dovuto al coming out forzato di Dec e alla sua storia d'amore con Simon, la stampa si è finalmente sedata ma il momento di quiete è destinato a durare poco.
Nuove voci circolano nell'ambiente sportivo, si vocifera di un'altra stella della AFL pronta a dichiarare la propria omosessualità, e indovinate di chi si tratta? Nientepopodimeno che Greg, l’odioso ex di Dec, già intravisto nel capitolo precedente, e che da subito mi era stato antipatico - ho una lunga lista di epiteti poco carini da affibbiargli!
Dec e Simon formano una famiglia solida, anche se non possono ancora legalizzarla, ma il ritorno di Greg sulla scena crea alla coppia molte difficoltà. Ogni nuova falsissima dichiarazione pubblica di Greg, mossa dal suo smisurato ego (è una capricciosa prima donna) sembra portarli sempre più vicino al punto di rottura.
Le scene tra i due protagonisti sono una più dolce dell'altra, insieme sono STUPENDI!
Non ci sono scene di sesso esplicito tra i due, non sono necessarie, l'amore che nutrono l'uno per l'altro non ha bisogno di essere messo nero su bianco, e tutto viene lasciato all'immaginazione del lettore. L'autore ha colto nel segno proseguendo su questa strada, non sono delusa dalla mancanza di scene hot, anzi sono rimasta conquistata da tutti i loro siparietti amorosi.
Scene dolcissime, nessuna stucchevole, cariche di carezze appena accennate, abbracci e baci atti a creare un'atmosfera romantica che mi ha dato l'idea di quella che deve essere la realtà di ogni coppia, fatta di intimità, di piccole cose, e anche litigi e battibecchi!
Un romanzo talmente reale in ogni dettaglio che mi sembrava di essere seduta lì con loro mentre facevano colazione, alzavano troppo il gomito e fuggivano dalla stampa verso l'ignoto!
Ho sottolineato diversi brani che mi hanno colpito nel romanzo. È stato difficile sceglierne uno che vi possa far comprendere cosa mi abbia conquistata di questo libro, ma credo che il più indicato di tutti sia il pensiero di Simon, il narratore in prima persona della vicenda. Simon e Dec, in fuga dal circo mediatico, sono soli su una spiaggia, e Simon dice:

Il sole era piacevolmente tiepido, ma non cocente. In realtà il vento che veniva dall’acqua era freddo e cancellava ogni traccia di calore che il sole emanava. Mi avvicinai e presi Dec per mano. Lo tirai appena indietro e lui si voltò sorpreso. Poi mi sorrise, un sorriso così pieno di amore e tenerezza che era più lucente di qualsiasi cosa intorno a noi, della sabbia bianca, del sole che si rifletteva sulle onde; avrebbe potuto circondarmi e inghiottirmi. Il mantra che mi ripeto spesso in ognuno di questi rari momenti in cui ci scambiamo effusioni all’aperto fa così: Questo è per
quelle volte in cui voglio prendergli la mano, o lui vuole prendere la mia, ma non ci sentiamo abbastanza al sicuro. Questo è per quelle volte in cui le altre coppie lo danno per scontato, ma noi dobbiamo approfittare di ogni singolo momento che riusciamo a rubare. Questo è per quelle volte
in cui non posso fare una cosa così semplice come tenere la mano di Dec, il più piccolo gesto di affetto, e dimostrargli quanto lo amo.”

Con parole come queste non c'è bisogno che aggiunga altro: semplicemente meraviglioso...









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