sabato 10 settembre 2016

Recensione: "UNA VOCE SOMMESSA" di D.W. Marchwell






Genere: M/M, Contemporaneo
Editore: Dreamspinner Press
Pagine: 180
Uscita: 26 Gennaio 2016
Traduttore: Ilaria D'Alimonte









Sinossi:

Dopo che una denuncia per violenza sessuale da parte di una studentessa gli ha distrutto la reputazione, Noah Lowe ha dovuto lasciare il lavoro di insegnante che tanto amava. Il sistema scolastico, che avrebbe dovuto proteggerlo, e un ex, che avrebbe dovuto conoscerlo meglio di chiunque altro, hanno mandato in frantumi la sua fiducia in sé stesso, e ci sono voluti sei anni e un nuovo impiego perché Noah riuscisse a rimettere la propria vita in carreggiata.


Adora il suo nuovo lavoro come programmatore informatico e nei fine settimana si esibisce come drag queen in un gay club insieme a Aiden, il suo migliore amico. È qui che incontra il timido e galante Oscar, proprietario del locale e probabile nuovo amore di Noah; ma tutto viene messo sottosopra quando una persona che credeva di non rivedere mai più si trasferisce proprio nell’appartamento accanto al suo. Per andare avanti e capire se Oscar è davvero l’uomo della sua vita, Noah dovrà affrontare le sue paure una volta per tutte e scoprire la verità sul suo doloroso passato…














Vorrei cominciare questa recensione dicendovi che questa è stata una lettura più che piacevole! 
Non è il primo libro che leggo di questo autore, di solito le sue storie sono toccanti e dolci, e questa lo è stata al 100% 
Il suo modo di scrivere è molto piacevole e fluido, tanto che ho divorato il libro in tre ore! 
Dopo aver letto il prologo, mi ero preparata per una storia che trattava di riconciliazione tra due ex amanti, separati a causa di un'incomprensione e da una tremenda accusa di stupro, facendo rinunciare Noah, il protagonista, al sogno della sua vita: l'insegnamento.  
Risultato: ho toppato in pieno! 
Una volta cadute le accuse a suo carico, Noah ha avuto la possibilità di rifarsi una vita, un nuovo lavoro inaspettatamente soddisfacente, un bell’appartamento e un discreto conto in banca. Al suo fianco c'è l'inseparabile amico Aiden (Il suo sogno è sposare un dottore!), conosciuto ai tempi del college, nonché prima donna del libro! Non l’ha mai abbandonato durante le vicende giudiziarie, e grazie al duo canoro di Drag Queen che hanno costituito esibendosi in performance canore e di cabaret, Noah è riuscito a mantenersi a galla in attesi di tempi migliori 
Aiden mi ha fatto morire dal ridere! È la spalla ideale per smorzare l'atmosfera cupa che sembra permeare l'animo di Noah, rende la vicenda frizzante ma non grottesca. Identifica un po' lo stereotipo del gay sopra le righe, leale fino alla morte: una scarica di vitamine e antidepressivi naturali! 
Durante le prove del loro spettacolo non ho saputo resistere alle risate leggendo lo scambio di battute tra i due, ed ecco come Noah descrive Aiden: 

“...con una bandana viola in testa e un body nero che lo facevano sembrare una  specie di Maria squilibrata in una produzione liceale di West Side Story. “Non fai che venirmi a sbattere addosso. Lo sai che i lividi mi vengono facilmente.” Noah stese una mano e gli afferrò un lembo del body sul capezzolo, tirandolo più che poteva e poi facendoglielo schioccare sulla pelle. “Ma per favore,” lo schernì, “sei delicato quanto un treno merci”... Noah non riuscì più a trattenere il sorriso e si mise a imitare i versi che così tante volte aveva sentito dal suo amico. “Oh, sì, Kevin, Steve, Roger, Lee, Mark, Tommy, dai, sculacciami, ancora!”. “Da  come  lo  dici  sembra  che  me  li  sia  fatti  tutti 
contemporaneamente,” borbottò imbronciato, togliendosi un immaginario granello di polvere dal body. “Il punto è che, malgrado tutta quella ginnastica quotidiana – e con questo intendo giorno e notte – non ho mai visto un solo livido su di te.” “Il kimono può nascondere egregiamente i segni di una notte di passione, dolcezza.” “Possibile,”  concesse  Noah,  incrociando  le  braccia  sul  petto, 
“peccato che tu non ne abbia mai indossato uno.” 

Visto? Antidepressivo naturale e gratis! 
Tra queste immense doti, a Noah è sfuggito il talento di Aiden come cupido! 
Nel momento in cui il suo passato busserà per caso alla sua porta nella persona di Paul (il suo ex che non ha mai dimenticato), Noah sarà costretto ad aprire gli occhi e notare quello che aveva sempre rifiutato di riconoscere per paura di soffrire di nuovo.  
Ma le cose cambieranno grazie all'intervento di Aiden e soprattutto alla figura di Oscar, il proprietario del club dove si esibiscono. 
Per Noah, Oscar rappresenta la cura. Immaginate un orsacchiotto di peluche in formato gigante dal fisico scultoreo, occhi turchesi e capelli biondo cenere, voce roca e sexy, temperamento pacato e calmo, timidezza a mille. Il risultato? Oscar! 
Oscar è stata una sorpresa, una rivelazione per Noah, e anche per me. Sono perfetti l'uno per l'altro. Sono quasi gelosa, anche io ne vorrei uno di Oscar! Mi ha letteralmente conquistata! Di solito i protagonisti sono attratti dal “ bad boy” e snobbano il bravo ragazzo, ma stavolta no: questa è la rivincita del bravo ragazzo! Anche Oscar è reduce da un passato molto doloroso. I suoi modi gentili e la premura con cui tratterà Noah sono il balsamo ideale per il suo cuore malandato: 

“... Oscar non aveva fatto nulla, se non essere sé stesso; e quella consapevolezza rendeva il meraviglioso, timido uomo che aveva di fronte ancor più desiderabile....Essere lì con lui, e poi 
averlo sentito pronunciare quelle parole con tanta sincerità… Se Oscar avesse continuato così, ben presto avrebbe sgretolato completamente il muro che lui si era costruito intorno al cuore.” 
“...essere stretto nell’abbraccio di Oscar, finalmente comprese che quello che gli era accaduto nella vita era servito a condurlo fino a quel punto. Aveva cercato troppo a lungo, aveva voluto troppo. Gli venne quasi da ridere al pensiero  che  quel  vecchio  adagio  secondo  cui  l’amore  arrivava  solo quando si era veramente pronti a riceverlo corrispondeva a verità.” 

Vorrei concludere spendendo due parole su Paul. Non è un vero e proprio SPOILER,ma devo dirvelo lo stesso: l'ho trovato rivoltante! Pur non essendo il tipico cattivo dei libri, ovvero dedito a omicidi, violenze o altro, è un personaggio veramente pessimo, che agisce per puro egoismo. Non si fa scrupoli, manipola le persone per i suoi fini e, purtroppo, devo dire che nella realtà potremmo facilmente avere a che fare con un personaggio simile. 
Mi ha veramente colpito molto la sua figura. 
Concludo dicendo che mi piacerebbe sapere molto di più su questa DIVA!! 











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