domenica 30 ottobre 2016

Recensione: "FIRST. LA MIA PRIMA VOLTA" di Laurie Elizabeth Flynn


Un esordio indimenticabile



First. La mia prima volta di Laurie Elizabeth Flynn è un romanzo speciale. Come la prima volta!


Genere: Young Adult
Editore: Newton Compton
Pagine: 320
Prezzo: € 4,99 ebook - € 9,90
Uscita:  8 Settembre 2016











Sinossi:



A diciassette anni, Mercedes Ayres ha le idee ben precise in fatto di sesso: la porta della sua camera da letto è aperta solo per ragazzi alla prima esperienza. Mercedes è pronta a indirizzarli e aiutarli, e in cambio chiede solo che rendano speciale la prima volta delle loro ragazze. Che sia una prima volta perfetta, quella che Mercedes non ha avuto. Mantenere il segreto su ciò che accade nella sua camera da letto è stato facile, fino ad ora. Sua madre è sempre fuori casa durante il giorno e non immagina neppure quali siano le attività extrascolastiche della figlia, e la sua migliore amica super religiosa, Angela, non è nemmeno in grado di nominare il sesso, dato che non è sposata… E poi, all’improvviso, qualcuno le chiede un trattamento speciale in cambio del silenzio… Quando la sua perfetta organizzazione va in frantumi, Mercedes dovrà cercare una soluzione per salvare la propria reputazione e capire qual è la strada che le sta indicando il cuore.
Un incredibile esordio che toglie il respiro fino all'ultima pagina

Un romanzo coraggioso

Romantico, sexy e irriverente

«Un esordio senza paura, intelligente, e straziante. First. La mia prima volta rimarrà con voi a lungo dopo l’ultima pagina.»
Amanda 

«Un debutto coraggioso. I lettori saranno pazzi di Mercedes, un personaggio originale, magnifico. Un libro da cui è impossibile staccarsi. Umorismo e sentimento ai massimi livelli!»
Lori



A CURA DI MARTINA



"Vieni preparato o non vieni a fatto."

Mercedes sembra una ragazza come le altre, anzi, ancora più tranquilla e pudica.
Frequenta un gruppo di preghiera con la sua migliore e unica amica, Angela, e non ha mai mostrato nessun interesse per qualche ragazzo, dedicandosi alla sua carriera scolastica in modo da riuscire ad entrare al MIT, una delle università più importanti al mondo.

Ma chi sono l'Urlatore, Don Fallito e il Predicatore?
Perché questi nomi sono affiancati da un voto e da un giudizio nel suo diario?
Cosa fa ogni mercoledì con Zach a casa sua?

Ebbene, Mercy non è come appare.
Avendo deciso che le sue compagne di scuola meritano di meglio di quello che ha sperimentato lei , si assume il compito di insegnare ad alcuni ragazzi vergini come dare alle proprie fidanzate una prima volta meravigliosa.
Naturalmente confidando che tutto questo rimanga un segreto.
Ma le persone parlano, cambiano gruppi di amicizie e ben presto la sua missione "caritatevole" le si ritorce contro con effetti disastrosi.

Non sono patita di Young Adult o New Adult che sia, ma spero sempre che un libro di questo genere riesca a sorprendermi e a piacermi.
Purtroppo anche "First. La mia prima volta" non è riuscito nella missione, anzi.
Pur avendo una trama che avrebbe potuto davvero essere qualcosa di originale, contiene tutti i cliché nel genere:

Genitori inesistenti? .
Madre che cerca di essere più giovane, di sedurre tutti e che non si cura della figlia se non per dirle di smetterla con i carboidrati? Ovvio.
Protagonista egocentrica a livelli patologici? Perché non dovrebbe esserci?
Un personaggio che dovrebbe essere la miglior amica della protagonista, ma che non si vede quasi mai insieme a lei e che non le parla mai? Certo.
Ragazzo carino che continua a stare dietro la protagonista come un cagnolino nonostante i suoi rifiuti e che, dopo aver combinato di tutto e di più, la perdona e continua come se niente fosse? Lapalissiano.
Nuova arrivata a scuola che diventa subito la bestie della protagonista e che è tutta trasgressiva e particolare? Faye, tu quoque.
Protagonista che non viene tanto considerata a livello fisico ma che si svela una sorta di bomba sexy? Naturalmente.

La questione che più mi ha infastidito è che Mercedes non pensa mai seriamente a quello che sta facendo e crede di essere una sorta di "buona samaritana del sesso", mentre in realtà si sta facendo usare dai ragazzi e li usa a sua volta.
Come avrebbe mai potuto considerare che nessun ragazzo avrebbe mai fatto il furbo fingendosi vergine per portarsela a letto senza pensieri?
Come riesce a non accorgersi, ogni volta che si racconta che il presente ragazzo è "l'ultimo", che sta mentendo a se stessa e che ogni limite che si dà viene infranto senza troppe domande?
E questo da una ragazza descritta come un genio in chimica, qualcuno che ha dei progetti precisi per il futuro e che riesce a barcamenarsi in modo proficuo pur con dei genitori assenti.

Un'altra nota dolente sono i rapporti tra Mercy e gli altri personaggi.
Escludendo i vergini, con cui in pratica non parla, limitandosi a dare loro istruzioni e a minacciarli, le persone fondamentali dovrebbero essere Angela, Kim (la madre), Zach e Faye.

Angela e la protagonista non sono amiche, per quanto la seconda continui a ripeterlo fino alla nausea.
Si vedono solamente a scuola, parlano solo di scuola e non interagiscono quasi mai.
Mercy non è sincera con l'altra né nelle piccole cose (come il fatto che il suo soprannome non le piace) né nelle grandi (che frequenta il gruppo di preghiera per inerzia dal momento che è atea e che ha fatto sesso con molti dei loro compagni).
D'altronde Angie è troppo presa dal suo ragazzo, che la manipola come vuole, e dal voler essere la cristiana perfetta, tanto da accettare la proposta di matrimonio a diciassette anni, senza che nessuno dei suoi genitori dica qualcosa a proposito.
Solo alla fine, quando le viene svelato che razza di persona sia quello che dovrebbe essere suo marito a breve e capisce che tragico passato abbia la sua cosiddetta migliore amica, sembra diventare qualcosa in più di un pezzo di cartone.

Kim è la classica madre inesistente, che è attraente in modo aggressivo e non è mai stata pronta ad accettare la sua maternità.
Questo non significa che non ci provi, a modo suo, a rapportarsi con la figlia, che la tratta sempre a pesci in faccia, irrispettosa di lei e della sua casa.
Io capisco che Mercedes avrebbe voluto una mamma "vera", che le facesse i biscotti e le rimboccasse le coperte, ma, anche se Kim non è questo genere di persona, è l'unica dei suoi genitori ad essere rimasta con lei.
Il padre è sparito e da anni non si fa vedere, per poi ricomparire di nuovo e ancora essere lasciato in sospeso.
Kim  propone alla figlia di andare a yoga insieme, cerca di convincerla a pranzare con lei e le lascia molto spazio, in maniera discutibile, dal momento che nessun genitore chiuderebbe un occhio davanti alla fila di ragazzi che le esce dalla porta della camera ogni giorno.
Mercedes ce l'ha con sua madre e continua a tenerle il muso per tutto il libro, rinfacciandole di non essere mai presente, ma rifiutando ogni offerta di pace.
A questo punto mi viene da domandarmi se la ragazza sappia cosa voglia.

Zach è il bravo ragazzo, quello sexy ma dolce, che le porta il brodo quando sta male, che le perdona ogni bidone che gli tira e che si lascia fare di tutto.
Non si capisce mai perché lui sia innamorato di lei, mai, a parte per tutto il sesso che fanno.
Lei è attratta dal ragazzo perché è in totale controllo della relazione e ha bisogno di lui per sfuggire al caos della sua vita e del suo passato.
E' una coppia mal assortita e, sinceramente, avrei preferito che, alla scoperta di non essere l'unico, lui le avesse fatto (giustamente) una scenata e che avessero poi ricucito i rapporti, ma come amici.
Invece no.
Doveva esserci un candido cavaliere a salvare la pulzella dall'infamia.
Davvero, questa ossessione con le relazioni romantiche negli YA non è comprensibile per me.

"Perchè tu eri tutto. Tu non eri una notte, un'esperienza che dovevo registrare come prova che fosse accaduta. Tu eri molto più di quello. Non ho mai scritto di te perchè davo per scontato che ti avrei avuto sempre."

Parliamo di Faye.
Faye avrebbe dovuto essere l'amore della vita della protagonista e lo si vede da come viene descritta.
Mentre di Zach non si sa nemmeno il colore dei capelli, di lei viene in continuazione detto quanto i suoi capelli siano favolosi, quanto il suo atteggiamento sia cool e sexy e quanto la sua risata da foca prima infastidisca, poi addirittura manchi alla protagonista.
Per tutto il libro, dal loro primo incontro, lei è una sorta di doppelganger di Mercedes, solo migliore.
Ed essendo Mercy super egocentrica le pare che stia in continuazione flirtando con lei o che voglia baciarla.
Faye non avrebbe nessuna ragione di attaccarsi all'altra ragazza così velocemente, non è che abbia un carattere chiuso per cui ogni amicizia è una benedizione, eppure è sempre lì a consolarla, a darle consigli, a difenderla e addirittura si spoglia davanti a tutta la scuola per far smettere l'ondata d'odio contro Mercy quando i suoi segreti vengono svelati.
E' l'unico personaggio che ho apprezzato, capace di pensare fuori dalla logica da "high school" e di grandi gesti di amicizia.      

La cosa incredibile è che nessuno di queste persone, che pure si dichiarano amiche di Mercedes, si prende la briga di spiegarle che quel che ha fatto è sbagliato, anche se pensava di fare una buona azione, per il semplice fatto che non doveva intromettersi nelle relazioni altrui e lasciare che le coppie se la sbrigassero da sole.    
La prima volta può essere insoddisfacente, è vero, ma in ogni caso il piacere non è il solo fine del fare l'amore: quando si raggiunge questo stadio in una coppia, lo si fa per mostrare la propria fiducia incondizionata, il proprio amore e rispetto per il partner.
Soprattutto i ragazzi mostrano di non avere alcun rispetto per le fidanzate, proteggendosi con la scusa del fare una figuraccia.
Le loro relazioni non sono sincere se hanno paura di mostrarsi deboli o inesperti.                                                                                                                                            

"La verginità dovrebbe essere qualcosa che una ragazza concede solo quando si sente pronta e a proprio agio, qualcosa di cui una ragazza discute a lungo con le amiche e su cui ha mille ripensamenti prima di farlo davvero. Da un ragazzo ci si aspetta che sia nato pronto.
Ma, dopo Tommy, avevo capito che non era così. Sono spaventati tanto quanto le loro ragazze, magari ancor di più, visto che su di loro ricade l'onere di essere gentili, di farlo durare e renderlo memorabile."

Parlando poi di alcuni aspetti spinosi del libro, senza nominarli perché SPOILER!, bisogna dire che sono totalmente irrealistici e di cattivo gusto.
Chiunque ormai posti un video che comprenda qualcun altro in situazioni intime è perseguibile per legge e non è possibile scusare chi compie violenze, sia fisiche che psicologica) o lasciar passare la cosa.
Inoltre mi ha sconvolto come sia presente una mentalità ancora così misogina per cui se si commette adulterio è sempre colpa della ragazza, che "seduce" come se l'altro fosse incapace di intendere e di volere.

Insomma, se avete visto "Easy A" potete benissimo immaginare la trama di questo libro, il cui unico pregio, oltre a quello di essere una lettura veloce e semplice, è di mettere in guardia sull'uso del preservativo, che è una cosa meno scontata di quanto sembri, e di rappresentare i ragazzi inesperti e spaventati dagli aspetti sessuali delle loro relazioni quanto e più delle ragazze.





2 commenti:

  1. Questo romanzo mi incuriosisce troppo ^^

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  2. Io mi chiedo perchè si ostinino a pubblicare certe cose...

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