giovedì 6 ottobre 2016

Recensione: "IL GIOCO DEL MALE" di Angela Marsons.


Maggiore è il male, più letale è il gioco...
Una nuova indagine per la detective Kim Stone



Genere: Thriller
Editore: Newton Compton
Collana: narrativa n. 1356
Pagine: 
384
Prezzo: € 4,99 (ebook) - € 9,90 (cartace0)
Uscita: 1 settembre 2016







Sinossi:

Quando viene rinvenuto il cadavere di uno stupratore, la detective Kim Stone e il suo team sono chiamati a investigare.
Sembra un semplice caso di vendetta personale, ma l’omicidio è solo il primo di una serie di delitti che via via diventano più cruenti. È evidente che dietro tutto questo c’è qualcuno con un piano preciso da realizzare. Mentre le indagini si fanno sempre più frenetiche, Kim si ritrova nel mirino di un individuo spietato e deciso a mettere in atto il proprio progetto criminale, a qualunque costo. Contro un sociopatico che sembra conoscere ogni sua debolezza, la detective Stone si rende conto che ogni mossa potrebbe esserle letale. E così, mentre il numero delle vittime continua a crescere, Kim dovrà considerare ogni minima traccia, perché con un avversario del genere anche la più remota pista va percorsa per fermare il massacro. E questa volta è una questione personale.

La serie "D.I. Kim Stone" è così composta:

1. Urla nel Silenzio (Silent Scream)

2. IL GIOCO DEL MALE (Evil Games)
3. Lost Girls
4. Play Dead






Il gioco del male” è il secondo romanzo dell’autrice Angela Marsons, che fa seguito al thriller di successo “Urla nel silenzio”, ed io ho avuto l’onore di leggerlo in anteprima grazie alla Newton Compton.
In questo capitolo la grintosa detective Kim Stone si trova a fronteggiare due casi criminosi che le scavano l’anima nel profondo.
Nel primo è alle prese con un episodio di abuso e violenza sessuale nei confronti di due bambine e, quando sono coinvolti i minori, nella poliziotta scatta forte più che mai il desiderio di giustizia, a causa di un senso di colpa mai rimarginato per la morte del fratellino gemello, l’amato Mikey, che fa parte del bagaglio di sofferenze che la donna si trascina dietro dal suo passato infelice. La Stone infatti non si darà pace fino a quando non riuscirà a scoprire e incastrare il complice di questi atti orribili sulle due sorelline.
Il secondo caso riguarda l’omicidio di uno stupratore e sembra risolto facilmente individuando il colpevole nella vittima della violenza sessuale.

Aspettò, mentre il sangue formava una pozza sotto il corpo senza vita, simile a quella di un secchio di vernice rovesciato.
Dov’era il suo sollievo?
Dov’era la sua redenzione?
Dove diavolo era la luce?

Ma c’è qualcosa che non quadra e la Stone si troverà ad affrontare una minaccia subdola e sottile, la mente contorta e folle di una psicologa manipolatrice e senza scrupoli, che affonderà le sue armi nel punto più debole della poliziotta: le ferite mai rimarginate della sua infanzia.
Chi la spunterà in questo testa a testa senza esclusione di colpi?
Come avrete già intuito questo è un thriller un po’ atipico. È tutto giocato sulla guerra psicologica tra le due coriacee antagoniste: da una parte la scostante detective Stone col suo carattere freddo e distaccato, ossessionata dal portare a termine il suo compito con un accanimento speciale quando le vittime sono bambini indifesi.

Alex sapeva dove si trovava e aveva seri dubbi sul fatto che avesse trovato la felicità. Le venne in mente un passo del Paradiso perduto di Milton: «La mente è la sua sede, e in se stessa può far dell’Inferno un Cielo, e del Ciel fare un Inferno».
Alex si chiese quale fosse stata la scelta di Kim.

Dall’altra parte una sociopatica totale: la dottoressa Alexandra Thorne che usa come arma la psiche stessa delle sue vittime, spingendole a compiere atti criminali con il suo potere manipolatorio.
La Marsons ha iscritto nell’Olimpo dei ‘cattivi’ un personaggio a suo modo affascinante nel suo essere completamente privo di scrupoli e freni morali.

I sociopatici possono cadere, ma solo se un numero sufficiente di persone punta il dito contro di loro. Credo che sia una frase di Einstein: “Il mondo è un luogo pericoloso, non per via delle persone cattive, bensì a causa di coloro che non intervengono a riguardo”

Il duello tra le due ‘nemiche’ si svolge senza esclusione di colpi e la psicologa non esiterà a scavare nel passato della Stone e usare le ferite della poliziotta per tentare di sopraffarla e avere la meglio su di lei.
Se volete saperne di più e scoprire fino a che punto possono arrivare alcuni spregevoli individui non esitate a leggere “Il gioco del male”, scritto con lo stesso stile fluido che ha caratterizzato il precedente romanzo, si legge tutto d’un fiato e finalmente possiamo scoprire qualcosa in più su questo enigmatico (e ambiguo) personaggio, unico nel suo genere, la detective Kim Stone!





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