martedì 4 ottobre 2016

Recensione: "L'EREDITÀ DEI RE" di Eleanor Herman.





Non c’è potere senza sangue!



Genere: Romanzo Storico
Editore: Harper Collins
Pagine: 382
Prezzo: € 8,99 (ebook) - € 16,00
Uscita: 14 luglio 2016









Sinossi:

In un tempo in cui gli dei sono ciechi alle sofferenze degli uomini, gli ultimi demoni infuriano nelle pianure e il male si agita al confine delle terre conosciute, in un tempo in cui le città bruciano e dalle loro ceneri nascono nuovi imperi...

... il giovane ALESSANDRO, erede dei Macedoni, sta per scoprire il ruolo che il destino gli ha assegnato nella conquista del mondo, ma avverte una profonda attrazione nei confronti di una nuova arrivata...

KATARINA deve destreggiarsi tra intrighi ed oscuri segreti di corte e al tempo stesso tenere nascosta la sua missione: uccidere la regina. Ma non ha fatto i conti con il suo primo amore...

JACOB è disposto a tutto per conquistare Katerina, persino a competere con EFESTIONE, un assassino sotto la protezione del principe.

E in un paese lontano, dall'altra parte del mare, ZOFIA, la principessa persiana fidanzata ad Alessandro fin da bambina, è decisa a mutare il proprio destino servendosi dei leggendari Divoratori di spiriti.

Combinando la fantasia con i dettagli della Storia vera, in questo primo romanzo della serie Stirpe di Dei e di Re, Eleanor Herman reinventa il più grande conquistatore che il mondo abbia mai conosciuto: Alessandro Magno.



La serie "Stirpe dei Dei e dei Re" è così composta:
0.5 La voce degli Dei
1. L'EREDITÀ DEI RE






L’eredità dei re inaugura un nuovo ciclo letterario riservato ad Alessandro Magno. Non vi aspettate uno storico classico o un saggio. Gli eventi sono rivisitati, in parte in salsa fantasy, e la storia è adatta anche ai giovani lettori.  
Alcune scelte narrative non mi hanno entusiasmato. Le ho poi rivalutate quando ho letto le note finali, in cui l’autrice spiega e documenta le sue decisioni 
I fatti iniziano ovviamente dalla gioventù di Alessandro, da quando diventa reggente da adolescente. La scelta della collocazione temporale si propone di offrire al lettore un’interpretazione del suo carattere, a partire dagli eventi che lo hanno forgiato 
Il lettore viene quindi catapultato in un periodo storico instabile e in cui il misticismo divino si mescola alla realtà, nell’antico regno della Macedonia retto da un sovrano burbero. La regina Olimpiade è presente in tutta la sua “insidiosa maestosità”. Nota alle cronache, è stata importante per Alessandro, ma in che modo? Vi invito a scoprire il profilo che ne offre l’autrice e che soddisferà i palati più fantasy. Inoltre Alessandro deve affrontare insidie interne ed esterne. Inizia a delinearsi l’indole che lo renderà Magno. Interessante è anche il modo in cui viene descritto fisicamente. Già lo adoro! 
Ma Alessandro non è il protagonista assoluto. Il romanzo, infattiè corale. Ne sono rimasta piacevolmente spiazzata. Entrano subito in scena Katarina e Jacob, personaggi inventati. L’empatia per Kat sorge spontaneaInaspettate e sconvolgenti sono le rivelazioni sul suo conto, che consolidano le aspettative di un’atmosfera più avventurosa e fantasiosa. Al fianco di Alessandro, invece, si trovano il famoso Efestione, suo migliore amico, e Cynanela sua presunta sorellastra. Ho trovato intrigante il ritratto di EfeApprezzare un tipo impetuoso come Cyn, invece, non è stato facile.  
Infine, si inizia a delineare il destino (inventato) di Zofia, futura moglie di Alessandro.  
I ragazzi saranno costretti a maturare: Alessandro deve dimostrare di essere superiore alle aspettativeKat scopre la sua identità; Jacob inizia a saggiare il suo ruolo; la lealtà di Efe viene messa alla prova; Cyn deve fare i conti con il temperamento passionale; Zo affronta le conseguenze drammatiche della sua scelta.  
La trama non può che essere avventurosa, condita da complotti, duelli, battaglie e magia, con un accenno di romanticismo. Il ritmo è sostenuto da una scrittura scorrevole e semplicea volte al limite del colloquiale, che mantiene comunque termini appropriati per l’età storica. È uno stile che riflette due fattori già accennati: la vicenda è godibile anche per i giovani lettori e non è uno storico classico. Essendo il primo episodio, il libro non è autoconclusivo. 
Consiglio la lettura a chi adora lo storico-romanzato, l’avventura, il mito e la fantasia. me è piaciuto, a tratti mi ha appassionato. Spero che i prossimi capitoli siano migliori e che mi conquistino definitivamenteIl potenziale c’è! 






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