domenica 30 ottobre 2016

Spazio ai self: "STRIFE" si Sky Corgan.



“La vita non è bella.
A volte è brutta come i nostri peggiori incubi.
Questa è una di quelle volte.”




Genere: Romance
Editore: Self Publishing
Pagine: 150
Prezzo: 
Uscita: ottobre 2016






Sinossi: 
Pepper ha toccato il fondo. Dopo essere stata buttata fuori di casa, è disposta a fare qualsiasi cosa per sopravvivere, anche se ciò significa scendere a compromessi.
Dmitri Strife è una rock star di fama mondiale che cerca di sfondare nell'industria cinematografica.
Una sordida società lo porta ad un incontro fortuito con Pepper che cambierà le loro vite per sempre.
Strife è una storia che parla di privilegio e povertà, di gentilezza e crudeltà, e di imparare di chi fidarti quando tutto il mondo sembra averti voltato le spalle.

Questo volume raccoglie le prime tre parti di Strife, un romance a pubblicazione seriale di Sky Corgan, autrice bestseller di USA Today.

L’autrice: Sky Corgan è una scrittrice bestseller di USA Today, e autrice del romanzo The Billionaires Club.
Vive in una piccola città vicino San Antonio, Texas. Quando non è impegnata a scrivere il suo prossimo romanzo erotico, occupa il tempo pianificando le sue prossime vacanze.
In origine scrittrice di horror, ha deciso di dedicarsi al romance dopo che scene sexy e storie d'amore continuavano magicamente a far capolino nei suoi lavori. Adesso si diletta nello scrivere storie che fanno battere il cuore e risvegliare i desideri più profondi.

Breve estratto:
Una parte di me si sente in colpa nel guardarla, ma è piacevole essere in grado di vedere
attraverso le false apparenze fino a scorgere la verità. Non è felice di essere qui. È scritto
chiaramente sul suo bel viso. Le sue labbra color rubino sono serrate in una linea dritta. Nessun sorriso posticcio. I suoi occhi azzurri sono vuoti.
Mi domando chi sia e quando sia arrivata. A giudicare dal fatto che non si trova nella stanza delle orge con James e John, dev'essere appena arrivata oppure è una persona speciale. Di sicuro non sembra sentirsi speciale, però.
Per diversi secondi, considero di rimanere in silenzio. Sembra stia avendo una sorta di momento cruciale, assorta nei suoi pensieri. Poi mi rendo conto di quanto apparirei viscido se mi cogliesse a fissarla.
«In ritardo alla festa?» chiedo, riportando lo sguardo sull'oceano e roteando il ghiaccio nel
bicchiere.
Lei emette un gridolino allarmato, portandosi di scatto la mano sul petto. «Mi ha quasi spaventato a morte.»
«Mi dispiace.» Sorrido, girandomi per appoggiarmi contro la ringhiera e lanciarle uno guardo con
la coda dell'occhio. Da un momento all'altro, capirà chi sono e si trasformerà in una fan smaniosa.
«No, sono io che mi scuso.» Si riprende in fretta. «Non avrei dovuto dare per scontato che non ci fosse nessuno qui fuori. Sa dov'è James... Voglio dire il signor Sumner?»
C'è qualcosa che la rende incredibilmente nervosa. Sembra persa. Fuori posto.
«È nella stanza delle orge?» Faccio un cenno col capo verso la porta finestra.
«La stanza delle orge» ripete a pappagallo, come se il termine le fosse estraneo.
Con apprensione, fa qualche passo verso la porta scorrevole. Poi si ferma, mi lancia uno sguardo e si avvolge le braccia intorno al petto. «Non le spiace se rimango un altro po' qui fuori, vero?».

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