giovedì 24 novembre 2016

Recensione: "ASSASSINIO IN GAY STREET" di John Simpson.





Genere: M/M, Suspense
Editore: Dreamspinner Press
Pagine: 176
Uscita: 31 Agosto 2016
Traduttore: Victor Millais
                                                      









Sinossi:
  
Un  serial killer sta prendendo di mira gli uomini gay, andando a caccia nei locali alla moda e nei parchi. Assegnato al caso, la recluta della polizia Pat St. James si sente fin troppo vicino alle vittime. È gay e al lavoro non si è ancora dichiarato. Ricevere un incarico sotto copertura in cui gli si chiede di fingere di essere un uomo gay pare uno scherzo del destino.

Pat e il suo collega, Hank, frequentano i bar in cerca dell’assassino. Allo stesso tempo, Pat è alla ricerca dell’uomo perfetto e si destreggia fra tre uomini, nella speranza di trovare quello giusto per lui. Ha conosciuto Bill in un bar, Dean è un vecchio amico e, per un’altra fatalità, anche il suo collega, Hank, è gay e si trova sulla lista dei possibili spasimanti.

Mentre il killer continua la strage, strangolando e violentando le sue vittime, Pat deve concentrarsi sul lavoro, sperando che la sua vita privata sopravviva allo stress. Ma quando le sue speranze e i sogni di felicità si sovrappongono all’indagine, Pat si trova a correre dei grossi rischi.


La serie "Le indagini di Pat St. James" è così composta:
1. ASSASSINIO IN GAY STREET
...



In precedenza avevo letto solo un libro di questo autore della scuderia Dreamspinner.
Ero rimasta un po' incerta. Non che fosse scritto male o che contenesse errori, ma era lo stile che mi aveva spiazzato.
Al tempo avevo letto quasi tutti titoli nati dalla penna di autrici donne, che ritenevo più romantiche rispetto allo stile di Simpson.
Uno stile particolare, non posso definirlo crudo, ma molto maschile, diretto, e una sensualità molto più fisica che romantica. Una descrizione del mondo maschile gay molto schietta, senza fronzoli.
Leggendo la sua biografia ho capito da dove prende lo spunto per i suoi libri.
Una vita a parer mio molto affascinante – ho un debole per le forze di polizia!- , che gli ha fornito esperienze sul campo molto adatte ad essere trasformate in trame poliziesche.
Le indagini in cui si imbatte il protagonista di questa serie risultano molto realistiche e convincenti.
I personaggi sono descritti in maniera molto dettagliata ma anche spartana, quasi clinica, come se fossimo di fronte ad un identikit: altezza, peso, corporatura. Quasi un'analisi impersonale, che però a me non è dispiaciuta, non so se le romantiche per eccellenza saranno d'accordo con me.
Il protagonista assoluto del romanzo è un giovane agente di polizia: Patrick/Pat St. James.
Appena uscito dall'accademia, Pat viene messo di pattuglia con un veterano, una prassi per poter dare modo ai giovani agenti di imparare il mestiere sul campo.
Il collega di Pat non è cattivo, solo “leggermente” omofobo, e la sua missione non ufficiale sembra essere quella di voler trovare una donna per Pat! Non rimane altra scelta per Pat di nascondere i suoi gusti sessuali. Se vuole ottenere delle buone valutazioni dal suo collega anziano, per poter fare carriera, non gli resta altra soluzione che fingersi etero, rimanendo sul vago sulla sua situazione sentimentale:

Ancora una volta la mia vita privata stava interferendo con il lavoro. Nessuno sapeva o pensava che fossi gay, ma la vita sociale era un problema quando si trattava di feste. Non ero nemmeno bisessuale, il che mi avrebbe permesso di nasconderlo. Ero un frocio duro e puro, uno che desiderava solo un ragazzo sexy. Non ero in grado di fingere con una donna quando le luci si spegnevano, e si spegnevano sempre alle feste della polizia”.

Il nostro Pat può risultare un po' vanesio: è un bel ragazzo e lo sa, e ha la tendenza di saltare un po' da un letto all'altro. Nella sfera affettiva l'ho trovato un po' immaturo, a causa anche della relazione ambigua con uno dei suoi amici, Dean, al momento fidanzato con un altro uomo.
Nella sua ristretta cerchi a di amici ci sono tutti gli stereotipi sui gay: dal palestrato alla fatina.
Come poliziotto, invece, dimostra di essere molto intelligente e intuitivo, possiede le doti necessarie per fare carriera e diventare un ottimo detective.
Credo che in questa parte di Pat ci sia molto dell'autore, il suo amore per la giustizia e la legge, e il suo spirito d'avventura.
Se la prima parte del libro mi aveva lasciato un po' titubante, il proseguire dell'indagine poliziesca mi ha rapito, con un bel colpo di scena finale, decisamente col botto!
La parte romantica del libro forse è un po' carente e affrettata, nel senso che da farfallone che salta un po' nelle mutande di tutti, all'improvviso, ovvero dopo avere rischiato la pelle sottocopertura, il nostro eroe si ritrova innamorato cotto a declamare ogni tre per due: “TI AMO”!
Nel complesso è una buon libro, mi è piaciuto e mi sono divertita a osservare il tentativo di Pat di passare per etero per poi fingersi gay sottocopertura!
Come al solito mi sono letta le trame in inglese dei prossimi libri e sono proprio curiosa di sapere come si evolverà la love story di Pat, se il ragazzo maturerà e ovviamente le sue prossime indagini poliziesche!
Se però cercate il classico romance, non so se questo è il libro per voi, mentre se volete qualcosa di nuovo vi consiglio di dare una chance a questo libro.








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