giovedì 3 novembre 2016

Recensione: "FINE TURNO" di Stephen King.







Genere: Thriller
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 496
Prezzo: € 16,92 (cartaceo) - € 9,99 (ebook)
Uscita: 11 ottobre 2016







Sinossi:

In un gelido lunedì di gennaio, Bill Hodges si è alzato presto per andare dal medico. Il dolore lo assilla da un po’ e ha deciso di sa­pere da dove viene. Ma evidentemente non è ancora arrivato il momento: mentre aspetta pazientemente il suo turno, infatti, Bill riceve la telefonata di un vecchio collega che chiede il suo aiuto e quello della socia Holly Gibney. Ha pensato a loro perché l’apparente caso di omicidio-suicidio che si è trovato per le mani ha qualcosa di sconvolgente: le due vittime sono Martine Stover e sua madre. Martine era rimasta completamente paralizzata nel massacro della Mercedes del 2009. Il killer, BradyHartsfield, sembra voler finire il la­voro iniziato sette anni prima dalla camera 217 dell’ospedale dove tutti pensavano che sopravvivesse in stato vegetativo. La diabolica mente dell’ASSASSINO della Mercedes non solo è vigile, ma ha acquisito poteri inimmaginabili, tanto distruttivi da mettere in pericolo l’intera città. Ancora una volta, Bill Hodges e Holly Gibney devono trovare un modo per fermare il mostro dota­to di forza sovrannaturale. E a Hodges non basteranno l’intelligenza e il cuore. In gioco, c’è la sua anima.

Dopo Mr. Mercedes e Chi perde paga, King ha scritto l’atteso capitolo conclusivo della sua trilogia poliziesca. L’autore combina il suo impareggiabile senso della suspense con uno sguardo lucidissimo sulla fragilità umana.

La Sonar ne produrrà una miniserie tv, diretta da Jack Bender (regista di Lost) che avrà come protagonista il carismatico Brendan Gleeson.

La serie MERCEDES è così composta:
1. Mr Mercedes

2. Chi perde paga
3. Fine turno



Ammetto di essere molto su di giri per la fine di questo romanzo, diverso dai precedenti libri scritti da King, ma comunque avvincente e appagante. Tutti gli appassionati alle vicende del poliziotto pensionato Bill Hodges festeggeranno senza alcun dubbio l'uscita del terzo e ultimo capitolo della trilogia crime iniziata nel 2014 con Mr. Mercedes. Una trilogia che vede lo scrittore Stephen King immedesimarsi in una nuova ed esaltante sfida.
Sia Mr. Mercedes che Chi perde paga possono essere presi singolarmente, con una storia a sé stante, ma nel momento in cui finiamo di leggere Fine turno risulta evidente che per apprezzare appieno il valore di questa storia bisogna avvalersi di tutti e tre i volumi.
Lo scrittore del Maine riesce a stupirci ancora una volta con un romanzo mozzafiato, uscito in lingua originale pochi mesi fa con il titolo di End of Watch, e pubblicato in Italia da Sperling & Kupfer nella collana Pandora S&K. Ma non è tutto: è in previsione una miniserie televisiva affidata alla regia di Jack Bender, che si è precedentemente occupato di opere come Lost e Under the Dome. Qualcosa mi dice che sarà un telefilm da non perdere!
Il poliziotto Bill Hodges cerca con tutte le forze di scovare il famoso assassino denominato Mr. Mercedes, ovvero Brady Wilson Hartsfield.
Nel primo libro, Brady ha commesso un omicidio di massa, investendo e mutilando numerose persone con una macchina rubata, una Mercedes SL 500 con motore da dodici cilindri. A differenza dei classici antagonisti creati da Stephen King, Hartsfield è un informatico che non solo vuole commettere spietati e violenti omicidi, ma che tenta anche di entrare all'interno della mente delle sue vittime, facendo fermentare pian piano il loro malessere interiore, istigandole continuamente al suicidio. Brady è stato arrestato mentre tentava si far esplodere in aria una bomba durante un concerto, ma dopo una grave ferita risiede in una clinica in stato vegetativo.
Bill Hodges si è ritirato dal servizio, ma la sua mente è ancora vigile e attenta, ancora trasportata al massacro del City Center. La storia non è ancora conclusa, il killer si trova in terapia intensiva, apparentemente in coma, ma la sua mente è vigile e sembra sia in grado di influenzare le altre persone, inducendole a commettere crimini e suicidi. Tutto La trilogia prende, così, sfumature molto sovrannaturali. Il solito e vecchio King non ce la fa proprio ad abbandonare le sue origini.
Fine turno ha un inizio davvero di impatto, molto avvincente e coinvolgente, seguito da numerose pagine statiche – ma mai completamente inutili – e da un finale un po' troppo forzato, ma commovente e coerente con la storia. Personalmente trovo che King sia un po' troppo prolisso nelle descrizioni, questo ovviamente dipende dal gusto del lettore. Ciò non toglie che Fine turno sia davvero un ottimo romanzo e un degno epilogo. È un finale che merita di essere letto, pieno di momenti commoventi e di colpi di scena. Un dignitosissimo The End per questa stupenda trilogia.









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