domenica 20 novembre 2016

Recensione: "IO VOGLIO LEI" di Ava Lohan





Genere: Erotico
Editore: Self-Publishing
Pagine: 
Prezzo: € 2,99 ebook
Uscita:  22 Dicembre 2016





Io ottengo sempre ciò che voglio. E adesso voglio lei, una novizia incontrata per caso.
Per tre anni non ho fatto altro che pensare a lei mentre fottevo. Ma le cose stanno per cambiare, ora conosco il nome della mia ossessione: Rose Davis.
Ho ereditato il suo convento e lo userò per ricattarla.
Diciassette giorni e Rose prenderà i voti. Due settimane e le farò cambiare idea. Quattordici giorni in cui vivrà con me al Lust, il mio bordello di lusso.
Io voglio lei, e non soltanto perché ne sono ossessionato. Rose mi darà il suo corpo e io le darò soldi. Un sacco di soldi. Ma non dovrà innamorarsi di me.
Perché io sono Kegan Anderson.
Io sono la bestia.
Io non amo.
Io scopo e basta.





Potete leggere le nostre recensioni di "LUI VUOLE ME", basta cliccare sulla cover qui sotto per aprire l'articolo.









Finalmente è uscito il seguito del tanto contestato Lui vuole me.
Io voglio lei ripercorre le stesse vicende del primo volume, solo viste sotto lo sguardo del personaggio maschile: Kegan. 
Se vi aspettate di leggere una noiosa ripetizione, resterete deluse.
Per quanto la narrazione segua le stesse vicende, il cambio di ottica ci offre un nuovo libro.
Kegan si rivela un personaggio decisamente più complesso rispetto al primo volume, che esce fuori prepotentemente mettendo totalmente in ombra la protagonista femminile, Rose. 
Io, che amo i protagonisti maschili molto più delle donne, ho trovato che Ava Lohan questa volta abbia curato la figura del suo pupillo in modo esemplare.
Kegan è un personaggio di cui in questo volume conosciamo l'animo nel profondo, è un ragazzo cresciuto tra ingiustizie e abusi, plasmato a immagine e somiglianza di una bestia creata ad arte solo per “fottere”.
È privo di sentimenti perché i soldi non ne hanno e il sesso non è niente altro che il mezzo per raggiungerli.
Kegan non bacia, baciare vuol dire mettersi a nudo, e lui, arrogante e prepotente, non può offrire a nessuno il vero se stesso.
Kegan vive in mezzo a corpi anonimi seguendo la sua strada alla ricerca di un piacere che non può arrivare da orge e sesso senza coinvolgimento.
Rose mette in dubbio tutto il suo essere, apre una breccia in quell'autocompiacimento che il ragazzo sfoggia con freddi sorrisi.
In questo volume, la Bestia si mostra a noi lettori e la sua creatrice lo denuda sfogliandolo come una rosa, petalo dopo petalo, in attesa che trovi la strada verso l'amore.
Vi ricorda qualche altra bella storia? Già, la Bestia trova la sua Bella.
Faccio i complimenti alla Lohan che, approfondendo così il personaggio di Kegan, si distacca dal puro erotico che a mio giudizio era il primo volume, migliorando una storia già buona di per sé.
Lo stile diventa più scorrevole e, anche se il nostro protagonista inciampa di nuovo in qualche atteggiamento blasfemo, questo aspetto scivola in secondo piano lasciando spazio al vero personaggio, alla sua crescita morale ed emotiva, alla sua storia.
Quindi, se non vi lasciate spaventare da qualche comportamento sopra le righe, vi consiglio di leggere questo romanzo: toccherete con mano i miglioramenti di profondità e stile che lo caratterizzano e vivrete una bella storia d'amore.




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