giovedì 3 novembre 2016

Recensione: "LA GABBIA DI SETA" di Giordano Alfonso Ricci.



Genere: Erotico
Editore: Self Publishing
Pagine: 244
Prezzo: € 13,49 (cartaceo) - € 0,99 (ebook)
Uscita: 17 aprile 2016





Sinossi:
Maurizio è un giovane architetto alle prese con la grande crisi economica e che decide di accettare a malincuore il lavoro nello studio professionale di Maura per dare una svolta alla propria carriera.

Maura è il suo mentore da sempre ed è una donna affascinate e decisa ma anche la madre della sua compagna Chiara.

Durante l’estate si svilupperà un gioco erotico di attrazione che finirà per travolgere le costruzioni etiche sulle quali Maurizio ha basato la sua vita. Quando si accorgerà di non poter più governare il gioco di sesso ed erotismo nel quale è entrato, scoprirà di essere prigioniero in una gabbia di seta dalla quale cercherà di uscire anche ribaltando i suoi principi.
L’inverno trasformerà le sue convinzioni e metterà in crisi il suo mondo
E’ una storia di eros e di passioni, che offre uno spaccato di falsità ed inganni negli otto mesi che cambieranno la vita di Maurizio.




Oggi vi parlo di un libro che mi è stato suggerito, che ho preso perché incuriosita, che ho lasciato nella mia libreria virtuale a sedimentare per un bel po'.
Qualche giorno fa, l'esigenza di qualcosa di diverso, scaturita da una lettura abbastanza particolare, ma tremendamente coinvolgente, mi ha portato ad aprire “La gabbia di seta”.
Definirlo solo un romanzo erotico, è riduttivo. Non nego che la sensualità in esso contenuto ha tutte sfumature intense, anche se non è mai, e dico MAI, volgare.
È un punto di vista maschile quello che fa da voce narrante al romanzo, aspetto che ho davvero apprezzato. L'uomo è più schietto, più diretto, meno subdolo della donna ed ha una visione del sesso più fisica ed immediata.
Maurizio è un uomo sui trentacinque anni che si ritrova a dover abbandonare il suo sogno professionale a causa del crollo del mercato che gli impone di chiudere “baracca e burattini” e di ritornare a fare il dipendente.
Il suo nuovo superiore altri non è che l'affascinante madre della sua convivente/fidanzata/donna. Maura è la mamma di Chiara, ma anche una donna forte, dominante e molto sexy. Chiara e Maurizio convivono felicemente e sono sessualmente molto appagati.
Ma l'uomo è uomo. La carne è debole. Le fantasie sempre troppe.
Maurizio, dal canto suo, ha però una visione molto “moderna” della vita di coppia. Il sentimento ed il sesso non vanno sempre a braccetto.
Consapevole della bellezza della sua donna, non si sorprende né infastidisce quando gli altri uomini la guardano, anzi ne va tremendamente fiero.
Ma come sempre...tra il dire ed il fare ci passa di mezzo...un oceano.
Desiderare, fare, conoscere e giudicare, sono quattro verbi fondamentali e che racchiudono un po' il senso di tutto.
Giordano racconta una storia di vita comune, fin troppo reale, con una genuinità disarmante. Non fa giri di parole, non fa passare ciò che non è per qualcosa di diverso. Dice la verità nuda e cruda.
La narra con naturalezza e la condisce con scorci di vita personali. Fa comprendere che nulla è mai come sembra anche se alla fine è ciò che è. Inutile ergersi a giudice morale se non si ha la morale. Inutile pensare che l'amore sia uno solo, non è così.
Il percorso di Maurizio è il percorso di un uomo di estrazione medio-alta che ama divertirsi, ma che ha anche i piedi ben piantati a terra, che è confuso su molte cose, ma che, mischiandole assieme e rendendole ancora più caotiche e complicate (sembra impossibile!), le dipana tutte, aprendosi una strada con l'impeto di un tornado.
Cosa ti serve per essere felice? Per non avere troppi rimpianti?
Due domande importanti che tutti noi dovremmo porci senza se e senza ma. Essere felici e realizzati comporta uno stato di benessere tale da influire su tutto ciò che ci circonda, persone incluse. Molte volte il sacrificio che si fa per “amore” richiede troppo alla vittima che poi ne paga il prezzo in prima persona, riversandolo all'esterno e inquinando la vita dei suoi affetti più grandi.
Quello che sto cercando di comunicare è di ponderare bene le scelte che si fanno. Comunque si soffre: bisogna capire quanto, come e se ne vale davvero la pena.
L'altra domanda che mi è sorta durante la lettura è:

perché giudicare l'altro se non si ha la totale padronanza del gioco?

Su questa non posso darvi molti indizi, ma vi sorprenderà la risposta che troverete nel romanzo.
Lo stile di questo autore è magnifico, l'ho adorato fin dalle prime pagine: una narrazione fluida e intima, un modo di vedere la vita che smuove le fondamenta ed un elevato tasso di VERO erotismo, che fa diventare una gonna che lascia leggermente esposta una coscia diventa eccitante anche per una donna!








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