domenica 27 novembre 2016

Recensione: "L'ACROBATA" di Agnes Moon.






Genere: M/M
Editore: Self Publishing
Pagine: 200
Prezzo: € 2.99 (e-book)
Uscita: 5 Maggio 2016









Sinossi:

L’Acrobata è un ladro professionista con all’attivo decine di furti in appartamento, ma quando si ritrova intrappolato nell’enorme magione di un uomo misterioso, tanto seducente quanto letale, si rende conto che la polizia potrebbe non essere il peggiore dei mali. Vincent de Saint-Bonnet è enormemente ricco, nasconde molti segreti e ha poca voglia di vivere. Ci vorranno due splendidi occhi azzurri e un ladruncolo particolarmente sboccato, per illuminare nuovamente la sua grigia e lunghissima esistenza. Un ladro alla ricerca di un pugnale prezioso, un antiquario con alle spalle centinaia di anni, per il quale l’arma rappresenta un oggetto di valore… inestimabile. Entrambi hanno uno scopo ben preciso e non si fermeranno di fronte a nulla nel cercare di perseguirlo. Neanche di fronte all’incredibile attrazione che li attanaglia e che li trascinerà in un duello, combattuto a colpi di bugie e seduzione.


Il mio giudizio positivo su Agnes Moon, pseudonimo utilizzato da un autrice tutta italiana che avevo avuto modo di conoscere grazie alla sua serie sui lupi mannari, è stato piacevolmente riconfermato da questo libro.
Come nei romanzi precedenti, sono i due protagonisti a raccontarci la storia dal loro punto di vista personale in prima person; la voce narrante viene introdotta di volta in volta dal nome del personaggio che racconta le vicende.
Un escamotage utilizzato anche da altri autori che avevo letto in precedenza, uno stile che stavolta mi ha dato qualcosa in più. I sentimenti che provano i due protagonisti sono stati messi in risalto, e la sensazione che si rivolgessero direttamente al lettore mi ha coinvolta ancora di più nella storia.
Si tratta anche stavolta di un urban fantasy e i protagonisti sono l'irriverente ladruncolo Liam, noto come L'Acrobata, e un sexy vampiro centenario: il misterioso Vincent.
Liam non ha avuto una vita facile; ha appena diciannove anni, di cui gli ultimi cinque passati per strada a sgraffignare portafogli prima di finire a “lavorare” per uno sfruttatore di minorenni. Era pressoché scontato che le sue doti finissero nel mirino di un uomo senza scrupoli come Curt, abituato a sfruttare tutto e tutti con l'arma del ricatto. Il punto debole di Liam è Mal: un ragazzino minuto, di salute molto cagionevole che non sarebbe certamente sopravvissuto se non avesse incontrato Liam. 
Liam lo considera un fratello e farebbe di tutto per proteggerlo.
Forse, però, è venuto il momento per i due di sganciarsi finalmente dalle grinfie di Curt; l'occasione sembra essere quella di intrufolarsi nell'ennesima abitazione per commettere l'ennesimo furto impossibile, che solo L'Acrobata potrebbe mettere a segno. La casa è praticamente inespugnabile, circondata da un alta recinzione, sorvegliata da cani enormi addestrati a non accettare nessun bocconcino soporifero. 
Il proprietario è avvolto nel più fitto mistero: nessuno l'ha mai visto, non esce mai di casa, anzi non entra ne esce nessuno da giorni ormai, quindi via libera per L'Acrobata!
Sorpresa! Il proprietario c'è e tiene d'occhio il ragazzo per tutto il tempo, anzi, basta uno sguardo agli occhi di Liam per scatenare una reazione improvvisa in Vincent:

Quando avevo scorto quell’incredibile sguardo, azzurro come un cielo primaverile, un brivido improvviso mi aveva percorso l’intero corpo. Quegli splendidi occhi promettevano battaglia e quel dito medio, provocatoriamente alzato, prometteva guerra!"

Se Liam è grazioso, un ragazzo dalla pelle diafana, capelli neri e sfavillanti occhi blu, Vincent è alto, biondo e ha profondi occhi neri sembrano sempre sondarlo intimamente. 
Grazie alla vento fresco e irriverente portato tra le pareti cupe di casa sua da Liam, Vincent ricomincerà finalmente a vivere: dopo cinque anni di tristezza causati dalla perdita del suo ultimo amante è venuto il momento di riprendere in mano le redini del Clan di cui è a capo e di riportare Liam sulla giusta strada e finalmente Liam ha trovato qualcuno più forte di lui a cui affidarsi:

Il potente Vincent de Saint-Bonnet, un uomo sul quale si raccontavano inquietanti e cruenti aneddoti, si era intenerito di fronte a un ladruncolo con la schiena piena di cicatrici...
Mi aveva sollevato il volto e il suo sguardo pieno di compassione e preoccupazione era arrivato dritto alla mia anima. Sembrava che il fatto che quel porco di Steve Brenner mi avesse spaccato il timpano fosse un affronto personale nei suoi confronti e che avrebbe voluto ucciderlo solo per quello. Che sensazione magnifica! Nessuno, dopo che mia madre era morta, si era
più preoccupato per me. Nessuno. Mai.”

Se devo proprio trovare una pecca al romanzo, che però non è una cosa negativa, potrebbe trattarsi del fatto che ho trovato Liam un po' sottotono rispetto ad uno dei protagonisti dei romanzi precedenti dell'autrice: parlo di Tyler, il “gemello cattivo/piccolo ninja” della saga precedente.
Ero molto indecisa sul voto finale proprio per questa cosa, ma credo che raggiungere il livello di irriverenza, simpatia e spirito indomito di Tyler sia impossibile.
In conclusione il libro mi è piaciuto, si possono già fare un paio di supposizioni su chi saranno i protagonisti del prossimo capitolo e, con l'introduzione del misterioso ordine alla caccia delle creature soprannaturali, credo che ne vedremo delle belle!
Ottime idee quelle dell'autrice per dare nuova vita al mito sempre amato dei vampiri & Co..
Voto finale: quattro stelle, l'autrice è decisamente cresciuta dall'ultimo libro, e tre belle fiammelle per la passione.
Ps: le battutine irriverenti rivolte alla saga letteraria/cinematografica di Twilight sono uno spettacolo!






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