mercoledì 30 novembre 2016

Recensione: "A LETTO CON UN MILIARDARIO" di Anne Tenino.






Genere: M/M
Editore: Triskell Edizioni
Pagine: 393
Prezzo: € 6,99
Uscita:  9 settembre 2016









Sinossi:

È solo una cosa tra amici.
Prima di confessare la propria omosessualità al suo migliore amico, la vita sessuale di Tierney Terrebonne era strettamente limitata ai bagni pubblici. Dopo la dichiarazione all’amico… non è particolarmente migliorata. Perché prendersi il disturbo di mettersi in gioco quando l’uomo che ha amato per quattordici anni (il suddetto “migliore amico”) è totalmente irraggiungibile? Per fortuna Tierney è diventato un esperto ad accettare le sconfitte, gli serve solo una bottiglia di bourbon. O cinquanta. Da ripetere secondo necessità.
Dalton Lehnart ha una lunga storia di appuntamenti con uomini ricchi, disturbati, repressi, bugiardi, traditori, buoni a nulla e codardi, quindi ovviamente è subito attratto da Tierney Terrebonne. Fortunatamente Tierney è talmente dissoluto che persino il sentimento che Dalton prova per lui può essere solo definito pietà. Sentimento che poi si trasforma in simpatia e lascia strada alla compassione, alla preoccupazione, all’interesse e alla speranza, mentre Tierney lotta per cambiare la sua vita. Quando l’uomo si dichiara molto pubblicamente gay e va in riabilitazione, Dalton si ritrova davvero legato a Tierney. E come tutti sanno, dopo l’attaccamento viene…
Oh oh.
Ma il Tierney che è appena uscito dalla riabilitazione non può gestire più di un’amicizia, quindi Dalton dovrebbe riuscire a trattenersi dal ripetere gli errori del passato, giusto? Giusto? 

La serie "Romancelandia" è così composta:
2. A LETTO CON UN MILIARDARIO
3. ....



Purtroppo, a differenza del libro precedente della Tenino che avevo amato molto, questo ho fatto un po' fatica a leggerlo e finirlo.
Il perché non sono ancora riuscita a capirlo. Il libro è scritto bene, è a tratti drammatico e profondo, ma anche divertente, soprattutto grazie alla presenza di Sam ( il protagonista del libro precedente), che cerca di applicare la sua filosofia di vivere come se si fosse in un “romance” a Dalton. Forse è stata proprio la “leggerezza” di Sam, che passerà un brutto quarto d'ora a causa di un pestaggio, che mi ha aiutato e spronato nella lettura.
In questo secondo capitolo i protagonisti sono Dalton, il segretario di Ian (fidanzato di Sam, il mitico Highlander del libro precedente, almeno secondo il suo Sam!), e Tierney, un amico storico di Ian dal college, nonché il miliardario .
Mentre Dalton è gay dichiarato, Tierney ha sempre tenuta nascosto il suo orientamento sessuale a causa della pressione esercitata su di lui dal glaciale nonno paterno, detentore dei cordoni della borsa, e soprattutto per paura della reazione della famiglia la suo outing. 
Le paure di Tierney possono sembrare venali a primo acchito: paura di essere ripudiato, fondo fiduciario revocato, estromissione dalla ditta di famiglia. In verità quello che lo spaventa di più sarebbe perdere l'amicizia di Ian, convinto eterosessuale, per il quale crede di provare sentimenti d'amore non corrisposto. E' naturale quindi che il colpo di grazia al fragile equilibrio mentale di Tierney sarà lo scoprire che Ian si è dichiarato gay, fidanzandosi per di più con il dolce, allampanato e poco mascolino Sam.
Esaurimento nervoso in vista per Tierney, che si paleserà col botto durante il funerale del nonno, una scena epica!
Dalton invece proviene da una famiglia numerosa e molto religiosa, era il figlio prediletto di casa, ma che è stato praticamente cacciato nel momento della confessione fatta ai genitori sulla sua omosessualità. Un percorso difficile, il suo, da compiere a soli diciotto anni.
Fortunatamente i fratelli maggiori l'hanno aiutato molto schierandosi dalla sua parte, ma ciò non gli ha impedito di compiere scelte molto discutibili dal punto di vista affettivo. Per non gravare sui fratelli e sul loro rapporto con i genitori, è passato da un uomo all'altro - tutti molto ricchi, tutti molto più “grandi” di lui- facendosi mantenere da loro, mentre studiava. I suoi ex erano tutti uomini facoltosi a cui mancava qualcosa, e lui credeva tutte le volte di essere quel qualcosa, si sentiva utile prendendosi cura di loro. Ora sono due anni che è single e che finalmente si regge in piedi con le sue forze, non vuole ricadere negli errori del passato, ma Tierney è una tentazione troppo grande a cui non riesce a resistere:

Tierney era sembrato adorabilmente trasandato, con la testa tra le mani e la sconfitta visibile nella piega della schiena mentre se ne stava seduto sul marciapiede fuori dalla casa di Ian. Fu quella la sottile parvenza di scusa che si era dato Dalton per essersi offerto di ascoltare i suoi drammi...
Mmmh. Era davvero una vergogna che avesse ancora un debole per gli uomini come Tierney. Stronzi feriti e autodistruttivi che avevano bisogno di essere recuperati. Uomini con fascino e denaro, ma nessuna sostanza. Ciò di cui aveva bisogno era incontrare un bastardo attraente, ferito ma che sapesse guarirsi da solo, così avrebbe potuto costringersi a innamorarsi senza tutto il dramma del suo autolesionismo. Nella sua esperienza, gli uomini che non si amavano erano dei fidanzati egoisti e quella era la cosa più educata che poteva dire di loro. “

Per i due uomini questo sembra il momento peggiore per iniziare una storia d'amore, i medici che hanno in cura Tierney sconsigliano di prendere decisioni importanti nel primo anno di ripresa da un esaurimento nervoso e dalla disintossicazione da alccol, ma Dalton sembra essere l'unica medicina di cui ha bisogno l'uomo.
Due sofferenze diverse ma che colpiscono nel profondo il lettore, anche se Tierney mi è stato molto antipatico per i due terzi del libro, mentre Dalton sono riuscita a capirlo da subito.
Forse è questo che mi ha un po' condizionato durante la lettura: l'ANTIPATIA per Tierney.
Intendiamoci, anche Ian nel libro precedente l'avrei preso a mazzate, non so cosa sia in Tierney che mi ha frenato così tanto mentre leggevo, forse il suo egoismo e mania di protagonismo.
Dalton invece mi ha commosso nella sua preghiera per meritarsi finalmente la felicità:

Se davvero gli importava di lui, non sarebbe stato meglio chiuderla in quel momento? Sacrificare la sua stessa felicità, proprio come aveva fatto dopo aver lasciato la casa dei suoi genitori? Ma quella era stata sopravvivenza. Questo era diverso. Questo era un desiderio profondo fin dentro la sua anima. Per favore, permettimi di avere questa cosa. Non sapeva chi stesse supplicando perché era indeciso su Dio, ma forse c’era qualcuno che poteva ascoltarlo? Aveva perso i suoi genitori e aveva perso anni con degli uomini a cui non importava nulla di lui, ma dopo era stato buono. Si era supportato da solo e aveva finito la scuola e si era assunto le sue responsabilità. Non si era guadagnato la possibilità di una relazione reale con un uomo del quale si stava innamorando?”

Quando finalmente Tierney getta la maschera, il libro inizia a decollare, ci sono forse troppi tira e molla per i miei gusti, quindi ho decisamente preferito l'atmosfera del primo libro, più lineare e forse un pizzico più sbarazzina.








Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...