domenica 27 novembre 2016

Recensione: "L'ORLANDO BLU" di Giulia Masini.






Genere: Romanzo storico
Editore: Self Publishing
Pagine: 268
Prezzo: € 2.99 (ebook)
Uscita: 20 luglio 205 (prima pubblicazione)









Sinossi:


Margharet Crosbell mal sopporta la vita da aristocratica inglese che è costretta a fare, tra ricevimenti e stagioni londinese. Lei figlia di un noto mercante navale, sogna di viaggiare per mare con suo padre e quando arriva il momento del viaggio tanto atteso verso il Marocco, non si fa scrupoli a lasciare la sua casa e Andrew Breting, Conte di Devonshire, il suo nuovo fidanzato. Purtroppo il destino ha in serbo per lei una terribile disgrazia, la nave di suo padre viene attaccata da uno tra i più temibili velieri pirata: l’Orlando Blu e a niente serve il tentativo di suo padre di farla sembrare uno dei marinai, l’uomo non ha fatto i conti con l’abitudine della ciurma pirata di “invitare” a bordo i giovani mozzi e Margharet finisce nelle loro mani senza che suo padre possa fare niente per salvarla.
Tenuta legata all’albero di maestra, Margharet non osa neanche pensare a cosa le farebbero se solo scoprissero che è una donna e quando accade non le resta che rassegnarsi a subire le violenze più inaudite. Verrà salvata in extremis da un uomo tanto misterioso, quanto affascinante, per poi scoprire che non è altri che il capitano dell’Orlando Blu, Jed Ortega, che le propone un patto: diventare la sua amante in cambio della sua protezione dal resto della ciurma. 

Margharet riuscirà ad accettare questo compromesso? Verrà mai tratta in salvo o la sua vita resterà per sempre nelle mani di Jed Ortega e della sua ciurma di assassini? 
Tra scontri, fughe e salvataggi Margharet scoprirà che c’è qualcosa di più dietro all’aspetto selvaggio e tenebroso del capitano Ortega, qualcosa che le farà perdere completamente la ragione, portandola a fare cose che non avrebbe mai immaginato di poter fare.


L’Autrice

Giulia Masini è nata a Lucca nel 1973. La scrittura è una passione che coltiva fin da giovanissima. Il suo primo romanzo pubblicato è proprio “L’Orlando Blu”, uscito nel luglio 2015 e successivamente rivisto e ampliato per la nuova pubblicazione a dicembre dello stesso anno. Segue “Il Sigillo dei Kerrey”.


Da sempre le donne devono dimostrare di sapersela cavare anche nelle situazioni più difficili.
Da sempre alle donne è richiesto coraggio, quel tanto che basta per dare la vita a un figlio, ma non per dare alla luce se stesse. Devono avere infinito spirito di sacrificio e abbastanza intelligenza per capire quale sia il loro posto in società.
Certo, oggi molte cose sono cambiate, eppure l’umanità tende a perpetrare alcuni schemi di comportamento poco edificanti, tanto nei confronti degli uomini, quanto delle stesse donne.
Queste ultime ci interessano in particolare: se in passato lo spirito femminile era intrappolato in rigide convenzioni e, nei casi più gravi, in una vera e propria schiavitù fisica e psicologica, oggi esistono altri tipi di “gabbie”, a volte invisibili, subdole, eppure non meno pericolose.
Insomma, gli uomini cambiano per non cambiare davvero, si evolvono per non evolvere fino in fondo.
La natura dei sentimenti come l’amore, l’odio, l’amicizia, non cambia con il tempo, poiché si tratta di un’essenza universale; ciò che muta è il modo in cui gli uomini si amano e si odiano.
Esistono animi (maschili e femminili) sensibili a tali trasformazioni, capaci di scegliere ciò che è più giusto per la loro esistenza. Fieri, indomabili, imparano ad amare, a vivere, a guardarsi intorno cancellando dal cuore la parola “rassegnazione”, convinti di avere il diritto (sacrosanto) di essere felici.
Non importa quanta sofferenza incontreranno sul loro cammino, poco contano le peripezie se la determinazione guida la loro voce e i loro gesti.
A questo ho pensato leggendo il romanzo “L’Orlando Blu” di Giulia Masini.
Margharet Crosbell, la protagonista, è proprio uno di quegli spiriti ribelli a cui accennavo prima; orgogliosa, bella, elegante, vivace, apprende con dolore il valore della vita e dell’amore; sulla sua pelle viene scritta una storia difficile, eppure lei non si lascia segnare dai drammi, l’istinto di sopravvivenza è più forte dei patimenti.

“…Gli occhi azzurri accesi di vita, l’orgoglio e la passione che metteva in ogni cosa che faceva. I capelli li aveva presi da lui, i morbidi ricci erano di un fulvo tenue, quasi impercettibile e soffici come la seta. Adorava sua figlia più della sua stessa vita e gli era sempre molto difficile rimproverarla anche quando se lo meritava…
(L’Orlando Blu, pag.10)

La sua esistenza nell’Inghilterra ottocentesca scorre serena accanto al padre, un ricchissimo mercante, nel lusso e nella spensieratezza. Margharet non è una nobile, pur frequentando il “bel mondo” dell’aristocrazia, è quella che alcuni snob definirebbero “un’arricchita”.
Eppure la sua classe e il suo stile non hanno nulla da invidiare a quello delle più illustri principesse di sangue. La giovane ha un carattere forte, non teme le chiacchiere delle nobildonne alle sue spalle. Del resto la gioia di vivere la chiama, reclamandone ogni sospiro.
La morte di sua madre durante un naufragio è un dolore intenso nel suo io più profondo, ma non fiacca il suo ardente desiderio di partire con il padre alla volta del Marocco per un viaggio d’affari.
Neppure l’amore la trattiene. Lord Andrew Breton, conte di Devonshire, avvenente aristocratico e suo amico d’infanzia, scapolo desiderato dalle donne e invidiato dagli uomini, si scopre innamorato di Margharet, stregato dalla sua bellezza.
Tutto avviene in pochi istanti, in pochi sguardi che tramutano un’amicizia in un sentimento indissolubile.

Adesso che erano così vicini sentiva più che mai che quello che provava nei suoi confronti era qualcosa di molto più profondo di una semplice, se pur bella amicizia e che non poteva continuare a tacere, doveva parlargliene ma non era affatto semplice”.
(L’Orlando Blu, pag.32)

Andrew chiede in sposa Margharet subito prima che questa parta per il suo viaggio. Entrambi sono sicuri di ciò che provano, sanno che si rivedranno e il loro amore troverà un lieto fine.
O meglio, questo è ciò che credono: il Mar Mediterraneo di quell’epoca è letteralmente infestato dai pirati, i quali non esitano ad attaccare la nave su cui viaggia la nostra protagonista e a rapirla sotto gli occhi impotenti e atterriti del padre.
Margharet ha solo il tempo di indossare abiti maschili per camuffare la sua vera natura ed evitare una sorte peggiore, prima di salire sul leggendario Orlando Blu, terrore dei mari.
Il suo cuore è forte, ma non può non pensare ad Andrew, alla promessa di vita e felicità che sembra ormai spezzata, al futuro più buio del mare di notte.
Gli eventi precipitano quando l’equipaggio della nave scopre la vera identità di Margharet. Da quel momento in poi la storia raggiunge il climax: Jed Ortega, il comandante dell’Orlando Blu, prova a stringere un accordo molto particolare con lei: vuole che diventi la sua amante e, in cambio, la proteggerà dalle violente attenzioni dei suoi uomini.
Perché Jed si comporta così? Chi è davvero? Margharet accetterà la sua folle proposta? Quell’uomo riuscirà ad affascinarla con il suo carisma? Andrew scoprirà ciò che è accaduto al suo amore? Margharet lo rivedrà? Cosa imparerà la protagonista da questa terribile esperienza? Diventerà dura, oppure manterrà la dolcezza dell’adolescenza?
Questo lo lascio scoprire a voi, altrimenti rischio di raccontarvi tutto il libro e non sarebbe giusto, data la bellezza di questa storia d’amore, fascino e coraggio.
La protagonista, fanciulla che diventa donna plasmata da terribili eventi, passa dalla prigione invisibile delle regole sociali del ruolo angusto scelto per lei dal destino e dalla stessa società, alla prigionia fisica vera e propria, alla brutalità, allo scempio del corpo e dell’anima.
In molte scene ho ritrovato in lei la caparbietà della stupenda Angelica Marchesa degli Angeli, creata dalla penna di Anne e Serge Golon e questo mi ha fatto amare ancora di più i personaggi e la vicenda.
La capacità di Giulia Masini di ricreare un mondo passato, di approfondire i dettagli storici e farli confluire con disinvoltura ed eleganza in una trama coinvolgente e piena di colpi di scena è ammirevole e mostra al lettore una vena artistica e letteraria “rigogliosa” e scintillante.
Lo stile è asciutto, ben curato, nessuna esitazione sulle parti più difficili da raccontare, né “scivolate” in un facile romanticismo. “L’Orlando Blu” è un romanzo davvero ben scritto, che intraprende una linea narrativa e stilistica seguendola fino in fondo, con coerenza; prova ne è l’evoluzione psicologica dei personaggi, descritti in modo eccellente sia dal punto di vista fisico che da quello umano,.
L’Orlando Blu” mi ha incantato (ammetto di amare molto le storie “di mare”, di avventure, pericoli e pirati). È una lettura che consiglio, una storia che vi dispiacerà lasciare una volta letta l’ultima pagina.






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