sabato 12 novembre 2016

Recensione: "SOUL MAGIC" di Poppy Dennison






Genere: M/M, Fantasy, Paranormal
Editore: Dreamspinner Press
Pagine: 205
Serie: Trilogia
Uscita: 5 Luglio 2016
Traduttore: Gaia Marino








Sinossi:
Il sangue scorre fin nell’anima. Cormac non è più stato lo stesso dalla notte dell’attacco al Branco della Luna Alta. Con la sua magia indebolita, si sente consumato da una sete di sangue che non provava dai tempi in cui era diventato un vampiro. La brama di riavere il suo potere lo rende un pericolo per l’ultimo membro della sua famiglia rimasto in vita e la fame lo rende avventato. E questo è solo l’inizio dei suoi problemi. Nutrirsi del sangue del beta del branco, Liam Benson, avrebbe dovuto saziare il suo appetito, non lasciarlo con un desiderio persino più grande.

Simon Osborne e Gray Townsend cercano intanto di lottare contro una creatura che la storia sostiene non possa esistere: una creatura che possiede tutti e tre i tipi di magia. Il branco dovrà ricorrere a tutte le sue risorse per riuscire a vincere contro il misterioso Triade, persino rivolgere una richiesta d’aiuto all’ambiguo Consiglio dei Maghi. Mentre Cormac si sforza di conciliare i suoi fallimenti passati con i suoi desideri presenti, Simon dovrà cercare di rendere possibile l’impossibile: un’alleanza tra mente, corpo e spirito.


La serie "Trilogia" è così composta:
1 – Mind Magic
2 – Body Magic
3 – SOUL MAGIC





Tutti i misteri che aleggiavano sulla comunità dei mutaforma e dei maghi stanno per essere sciolti. Questo atteso volume che conclude la saga – esiste però un altro racconto in lingua, Wild Magic, sempre uscito nel 2013 e che ha per protagonista un leone di montagna – diventa ancora più corale del volume precedente. Una scelta inevitabile dal momento che tutte le creature magiche devono unirsi per sconfiggere la misteriosa creatura che minaccia tutte le loro esistenze. 
Un alleanza fragile, minata dal sospetto che nutrono le varie comunità l'una verso l'altra e dalla paura del diverso. 
La nuova luce nata dalla coppia Simon/Gray sta cominciando a dare i suoi frutti e a richiamare altre “coppie miste” nella loro comunità. 
I due ora sono accettati e supportati dai singoli membri del Branco della Luna Alta e dal vampiro Cormac, ma c'è sempre lo scoglio rappresentato dal Consiglio dei Maghi e dal Consiglio dei Mannari da abbattere. Entrambi sono rigidamente ancorati alla tradizione che vieta questo tipo di unioni, ma nemmeno loro conoscono l’origine di questo divieto e nessuno è a conoscenza del motivo per cui fondere le due diverse magie è ritenuto proibito. 
Per quanto riguarda la parte romance‚ come nel volume precedente‚ c'è una nuova coppia protagonista: si tratta di Liam, il Beta di Gray, e di Cormac, vampiro e bis, bis, bis, bis nonno di Simon. 
Non è la prima volta che Cormac viene rapito dal fascino di un mutaforma. Aveva perso il suo precedente compagno, un lupo mannaro, per colpa del suo Creatore, e da allora non aveva più voluto intraprendere una relazione con nessuno, decidendo di passare tutta la sua esistenza a vegliare sui suoi discendenti. 
Non considero un vero e proprio SPOILER quello che sto per dirvi, qualcosa si intuiva già alla fine del libro precedente, ma il passato di Cormac verrà a bussare alla porta... 
Cormac è una figura molto affascinante, un essere magico molto potente‚ ma anche molto fragile, pronto al sacrificio estremo per salvare la sua famiglia che ormai comprende tutto il branco di Gray. 

Liam è il Beta perfetto: leale, forte pur non essendo un colosso, intelligente e fedele al suo Alpha, ma terrorizzato dal poter perdere Cormac. 
La scrittura dell'autrice è sempre molto scorrevole, tanto che non mi sono resa conto di essere quasi arrivata a fine volume in poche ore. 
Le trama forse è forse un po' prevedibile (non ci sono rivelazioni o colpi di scena mozzafiato) e‚ anche quando sembra che la coppia che rischia di sgretolarsi di più sia quella di Simon/Gray piuttosto che quella appena formatasi tra il vampiro e il lupo‚ non c’è uno struggimento tale da farmi temere il peggio per i protagonisti. 
Sono però sicura che accontenterà tutti i fan della saga, soprattutto grazie all'epilogo che mi è molto piaciuto e con il quale il libro ha riacquistato punti. 
L'ho apprezzato molto per due motivi: permette al lettore di scrivere la parola FINE sulle tre coppie protagoniste - un gran bel lieto fine direi! - e ci regala la speranza di sentire ancora parlare dei leoni di montagna, con un Riley cresciuto e padrone del suo futuro. 
Devo confessare che ho un debole per Riley, considerata la mia predilezione per i mutaforma felini con i quali mi schiero sempre a prescindere. 
Riley è una peste ma mi ha sciolto il cuore in questo passo: 

“ “Ehi, papà.”Quel  titolo  non  mancava  mai  di  fargli  stringere  lo  stomaco  per  la felicità.  Aveva  passato  con  loro  meno  di  un  anno,  quando  Riley  aveva cominciato a chiamarlo casualmente “papà”. Quando aveva iniziato, non era  stato  altro che un piano ben congegnato per avere dei biscotti. Aveva sentito  Garon  chiedere  a  suo  padre  qualcosa  da  mangiare  e,  dopo  aver deciso che voleva qualcosa anche lui, si era diretto verso Simon. “Papà,” aveva detto, “posso avere dei biscotti? Ho tanta fame.”Il mago aveva alzato lo sguardo su Gray, convinto che Riley stesse 
solo facendo il pappagallo e imitando ciò che aveva sentito dire da Garon. Ma  il  leoncino  aveva  tirato  la  gamba  del  pantalone  di  Simon  e  aveva ripetuto: “Papà. Biscotti? Per favore?” 
Nonostante  Gray  si  fosse  preparato  a  dire  di  no  alle  sue  richieste, Simon  era  rimasto  così  meravigliato  che  aveva  semplicemente  annuito, dirigendosi verso il barattolo dei biscotti. Da quel momento in poi,  Riley non aveva mai smesso di chiamarlo in quel modo.” 

Una parola naturale come “papà” non poteva essere regalo più grande e bello per Simon. Chi dice che solo i legami di sangue creano un legame affettivo non ha ancora capito nulla… 

Forse sono io a vederci troppo in questa trilogia‚ ma il messaggio che lancia per me è forte e chiaro. È un messaggio che parla di tolleranza e amore verso tutte le specie e i sessi‚ della possibilità di vivere insieme senza pregiudizi e della speranza di creare una nuova società che abbracci tutti gli individui considerati “diversi”. 

Voto finale tre stelle e mezzo e due fiammelle per la passione: le scene più passionali sono quelle tra Cormac e Liam, ma rimangono sempre molto soft rispetto ad altri libri che ho letto, mentre quelle tra Simon e Gray sono solo accennate, forse per non togliere i riflettori alla nuova coppia. 







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