domenica 4 dicembre 2016

Recensione: "LA SIGNORA MAGICA" di Simona Fagiolini.






Genere: Romance Storico
Editore: Self Publishing
Pagine: 139
Prezzo: € 2,99 (e-book)
Uscita: 22 marzo 2016









Sinossi:

Dopo il suicidio del padre, Anaïs, appena sedicenne, parte da Ceylon, dove ha trascorso l'infanzia, per tornare in Inghilterra, dove dovrà sposarsi con un perfetto sconosciuto. Si ritrova quindi sola ad affrontare un paese estraneo ed un matrimonio con un uomo che non si occupa affatto di lei.

Ma la forza d'animo e il carattere solare della ragazza non ci mettono molto ad aprirsi un varco nel cuore del marito che, a poco a poco, finirà per avvicinarsi a lei, nonostante le proprie riserve.
Ma quando i due cominciano ad innamorarsi l'uno dell'altra, il passato tornerà a minare le fragili basi, sulle quali i due giovani stavano costruendo la loro unione.
Riusciranno il coraggio di Anaïs e la forza di William a superare gli ostacoli che il destino continua a mettere sulla strada che porta alla felicità?



La signora magica è stata una lettura piacevole. L’ambientazione storica è l’epoca vittoriana in Inghilterra, “un must” per chi apprezza il romance storico. Il contesto non ha un ruolo prevalente, tanto che mancano le descrizioni storiche. Ci sono solo riferimenti essenziali all’ambientazione. Il contesto sembra piuttosto un pretesto per presentare la vicenda, ma è stato comunque un piacere immergersi nell’atmosfera dell’epoca.
I personaggi sono calati nel loro ruolo, sia sociale che nella storia. Lei, Anais, mi è parsa la più credibile. È una nobile schiva, gravata dai lutti in famiglia, che accetta il marito che le è stato imposto, ma cela una natura sensibile, pura e determinata che conquisterà tutti (in primis, il marito!). Mentre lui, William, non mi ha convinto in pieno. Ho trovato originale e mi è piaciuto il fatto che non sia stato il tipico nobile borioso: è infatti un giovane arricchito, che viene “dal basso”, ma le ragioni per cui si innamora sono solo intuibili perché non sono bene eviscerate. Infatti, la rapidità del suo innamoramento non mi ha entusiasmato e non l’ho trovata appropriata. Avrei preferito che le sue emozioni fossero state meglio esaminate in ogni passo verso l’amore. Invece mi hanno conquistato le scene sensuali e i versi d’amore perché sono descritti con dolcezza.
Nel complesso, lo sviluppo dei fatti e dei sentimenti è coerente con le situazioni affrontate. Non manca qualche colpo di scena interessante, come l’epilogo, lasciato addirittura all’interpretazione del lettore.
La storia è narrata dal punto di vista dei due protagonisti, quindi la scrittura è semplice e a tratti colloquiale. Avrei però preferito un linguaggio più consono per l’epoca. Come accennavo, il contesto è solo uno sfondo per presentare il romance. Ma credo che se la storia è ambientata in un periodo storico, deve seguirne i dettami.
Consiglio La signora magica a chi cerca una lettura sentimentale per svagarsi dalla frenesia quotidiana, ma niente di più.






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