giovedì 8 dicembre 2016

Recensione: "IL PRETENDENTE RUBATO" di Eli Easton.





Genere: M/M, Contemporaneo
Editore: Dreamspinner Press
Pagine: 274
Serie: Dreamspun Desire
Uscita: 29 Novembre 2016
Traduttore: Emanuela Graziani









Sinossi:   
Il suo futuro era deciso finché un ladro non gli ha rubato il cuore.

Tutta Clyde’s Corner, nel Montana, sa che l’elegantissimo Chris Ramsey sposerà Trix Stubben, giovane vedova ed erede del ranch più ricco della zona. Una donna, però, non è troppo entusiasta all’idea. Mabe Crassen vuole mettere le mani sul ranch, così assegna al figlio maggiore il compito di corteggiare Trix e al minore, Jeremy, quello di distrarre Chris e di portarlo su un’altra strada.

Jeremy Crassen pensa che il piano di sua madre sia folle, ma vuole andare al college a tutti i costi, e Mabe gli darà il permesso soltanto se sedurrà Chris. Come farà il timido e virginale gay non dichiarato Jeremy ad attrarre Chris, che sembra determinato a fare la cosa giusta e a sposare Trix? Jeremy non potrà mai competere con una ricca donna vedova. O forse sì?


Eli Easton è una bravissima scrittrice che apprezzo molto e che ha il dono di scrivere bellissime storie di generi molto diversi tra loro. Volete un esempio? Sono suoi il divertentissimo contemporaneo IL CASO DI TONY, che mi ha fatto morire dal ridere – avevo veramente il mal di pancia e ho rischiato di farmela addosso dalle risate!- ma anche il curatissimo storico IL LEONE E IL CORVO, ambientato nel medioevo e con un finale che definire perfetto sarebbe poco.
Ha davvero il dono di spaziare da un genere all'altro senza deludere mai il lettore, e questo suo ennesimo scritto lo dimostra: una storia emozionante e dolce, in cui le scene hot sono centellinate per lasciare spazio più ai sentimenti che alle rotolate nel fieno!
Ci sono molti personaggi in questo libro che ruotano attorno alla classica storia d'amore m/m, ma essi non sono delle delle semplici comparse, ma dei comprimari a tutti gli effetti; forse perché in comune hanno tanta voglia di rivalsa e molto bisogno di amore, proprio come il timido Jeremy e il disilluso Chris.
Chris è il Pretendente del titolo: è tornato al paesello d'origine per dare una mano nel negozio di famiglia; il padre è reduce da un intervento chirurgico e ha bisogno di aiuto. Chris sta pensando seriamente di tornare a vivere a Clyde’s Corner, specialmente dopo aver rotto con quello che pensava fosse il suo fidanzato, con cui già si vedeva a vivere in una casetta con lo steccato bianco. Sfortunatamente per Chris, il suo ex non voleva accasarsi, anzi voleva una relazione molto aperta. Chris è rimasto deluso e ormai non crede più che due uomini possano avere il loro “per sempre felici e contenti”: troppi ostacoli da affrontare, troppa pressione da gestire.
Per ottenere quello che sogna da sempre, una famiglia e dei figli, pensa bene di cominciare a frequentare sentimentalmente la vedova del suo migliore amico. E' sicuro che accanto alla giovane, bella e volitiva Trix e alla sua sveglissima bambina, finalmente otterrà quello che tanto desidera. Certo è più attratto dagli uomini che dalle donne, ma non è che le schifi! L'unica cosa che non aveva calcolato è Jeremy:

“Jeremy era così aperto. Faceva sentire Chris quasi come se potesse fermare il tempo e tornare a essere la persona che era prima del college, prima di imparare tutto della vita e dell’ambiente gay, sul dolore straziante e le prese in giro, quando il sesso poteva essere semplice e dolce, quando significava qualcosa, quando credeva ancora nella possibilità di due ragazzi che si amavano l’un l’altro...Il bacio lo aveva dimostrato. Ma Jeremy era passionale. Aveva tremato ed emesso gemiti come se stesse per morire, e aveva premuto un’erezione solida contro di lui dopo pochi secondi dall’inizio del bacio. Una volta acceso il cerino…whoosh! Infiammabile. Jeremy Crassen era infiammabile. E Chris non aveva mai desiderato così tanto bruciare.”

Devo dire che questo lato rinunciatario di Chris mi ha fatto infuriare per i tre quarti del libro!
Ho capito la delusione d'amore, è vero che tutti vogliono l'happy ending, vero che ci si sposa per i motivi peggiori, ma reprimere il proprio io e decidere di sposarsi solo per comodità mi ha sempre dato fastidio nei romanzi di fine '800 figurarsi nel 2016!
Meno male che c'è Mabe a tramare nell'ombra!
Mabe è la madre di Jeremy, la Machiavelli della storia che spinge il figlio minore a fare la corte Chris e il figlio maggiore, Erik, a fare la corte alla bella e ricca Trix! Un vero genio questa donna, che sembra mossa più dal desiderio di vendetta e rivalsa verso la cittadina che l'ha sempre disprezzata ed etichettata come poco di buono, piuttosto che mossa dalla desiderio di aiutare i figli. Una donna forte ed orgogliosa, che potrebbe sembrare antipatica ma che a me è piaciuta molto, con un segreto ben nascosto nel suo armadio.
Jeremy è un ragazzo dolcissimo, intelligente, che ha sempre contribuito alle spese della famiglia mezza disastrata che si ritrova; ha un gran cuore, l'ambizione di diventare un bravo scrittore, ma non la possibilità di andare al college per diventarlo. E' talmente timido che per flirtare con Chris deve far finta di essere un personaggio dei suoi libri! Non ha capito che dal primo momento in cui Chris ha messo gli occhi su di lui ne è rimasto incantato:

“Jeremy non si stava nascondendo quel giorno. Portava quei capelli mogano sciolti, tagliati pari, e ben oltre le spalle. Quelli davanti erano infilati con cura dietro le orecchie, e rivelavano un volto che portò Chris a chiedersi perché mai lo avesse nascosto. Aveva zigomi alti e affilati, i lineamenti del viso ampi e regolari. Non aveva la sfacciata bellezza di Eric. Per notare le sue fattezze era necessaria una valutazione più attenta. Era più fine, più delicato, come la porcellana paragonata alla terracotta...Gli occhi di Jeremy, tuttavia, erano un’altra cosa. Erano di un marrone dorato con un tocco rossastro, di alcune tonalità più chiari dei suoi capelli e dieci volte altrettanto luminosi nella luce riflessa dal frigorifero. Chris deglutì.”

Indovinate che genere letterario predilige il dolce Jeremy? L'horror, ed ecco la spiegazione che da a Chris del perché:
“Mi piace leggere l’horror. Penso perché, per quanto possa essere brutta la vita, stai molto meglio dei personaggi nel libro.”...“Ed è bello spaventarsi per un po’ per qualcosa che non è reale, invece che per quello che lo è.” Quello era un po’ troppo personale, e Jeremy si morse il labbro, desiderando di potersi rimangiare quelle parole.“Di cosa dovresti avere paura?” chiese Chris, come se volesse davvero saperlo.

Di non essere nessuno. Di non andare mai da nessuna parte o di realizzare nulla. Di finire come mio padre. Di non avere talento. Che nessuno mi vedrà mai per davvero. Di morire vergine o, invece, di finire con l’essere davvero, davvero una frana nel sesso.
“Ragni,” rispose Jeremy. “E scope. Ho il terrore delle scope. La chiamano scopofobia.”

Jeremy è davvero qualcosa di raro: è dolce, fresco, e puro; la perdita del padre l'ha segnato nel profondo ma l'ha anche reso molto più forte di quello che lui stesso creda.
Erik invece ha reagito nella maniera opposta alla perdita del padre: al contrario del fratello è un perdigiorno, sempre ubriaco, è un bellissimo ragazzo che passa il tempo a far baldoria con tutte le belle ragazze che incontra! Come farà a far capitolare la tenace Trix? Diciamo che tra i due ci sono dei trascorsi che fanno ben sperare, e grazie alla spintarella di Mabe sembra che Erik abbia finalmente trovato qualcosa per cui vale la pena restare sobrio! Certo, anche la piccola Janie e i cavalli contribuiranno al cambiamento.
Un libro davvero emozionante, in cui ci sarà un lieto fine per tutti i personaggi che vi ho nominato: sì, anche per Mabe si prospetta un futuro roseo!
Una seconda giovinezza, la sua, accanto ai figli che ha sempre amato a modo suo e che ha avuto il terrore di perdere, sempre per colpa del suo orgoglio.






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