giovedì 1 dicembre 2016

Recensione: "SIPARIO VENEZIANO" di Maria Luisa Marinelli.

La terza indagine di Marco Pisani, avogadore a Venezia.


Genere: Thriller Storico
Editore: Amazon Publishing
Pagine: 286
Prezzo: € 4,99 (ebook)
Uscita: 4 Ottobre 2016








Sinossi:

La vigilia dell’Ascensione del 1753 il teatro San Giovanni Grisostomo di Venezia ospita la prima dell’opera del celebre compositore Matteo Velluti. A esibirsi saranno, tra gli altri, l’evirato cantore Lorenzo Baffo, detto il Muranello, e la bella Angela Fusetti. Dietro le quinte però c’è grande agitazione: Momo, il factotum gobbo del teatro, è scomparso. E quando Marco Pisani, che assiste allo spettacolo insieme all’amico dottor Valentini e a Daniele Zen, si reca a casa di Momo, lo trova a terra, esanime. Potrebbe essere morte naturale, ma qualcosa non convince l’avogadore e i suoi amici. Prima di tutto, Momo non era malformato come tutti credevano: la sua finta gobba, munita di cinghie, giace infatti su una sedia. Sarà l’autopsia a rivelare che l’ambiguo factotum è morto avvelenato. E non solo. Momo era anche castrato.
In una Venezia in piena festa della Sensa, tra palcoscenici e costumi fastosi, sedicenti maghi e alchimisti, donne di malaffare, soprani, sopranisti e musicisti, Marco Pisani si trova coinvolto in un’indagine complessa, in un rebus apparentemente senza soluzione, che dalla sua città bella e decadente lo porterà a cavalcare fino a Bologna, per una soluzione inaspettata che si trasformerà in un atto di giustizia.



La serie "Le indagini di Marco Pisani" è così composta:

3. SIPARIO VENEZIANO




Sipario veneziano è tra le letture giallo-storiche più avvincenti che io abbia affrontato. Ho apprezzato la qualità della narrazione in ogni ambito, dal modo in cui è descritto il periodo storico, allo stile e alla trama. Premetto di non aver letto i due libri precedenti, ma non ho avuto difficoltà a seguire la storia, perché può essere considerata autoconclusiva e offre indizi per conoscere i personaggi principali. Ovviamente ci sono riferimenti alle indagini precedenti, che però non compromettono la lettura. Ormai la curiosità e il plauso all’autrice sono tali, che spero di compensare le mie mancanze al più presto!
Come accennavo, alcuni dei motivi per cui ho adorato il libro sono la scelta del contesto e il modo in cui viene trattato. L’ambientazione è complessa: a condurre le indagini è un avogadore (magistrato) di Venezia nel 1700. Il contesto è accurato in ogni dettaglio, tanto che mi sono sentita immersa nell’atmosfera dell’epoca, tra società, fermento culturale e architettura urbana. È evidente la ricerca scrupolosa. Chi adora la Storia (e una città magnifica come Venezia) non potrà che rimanere entusiasta dello spaccato storico credibile mostrato. Consiglio la lettura anche a chi apprezza la musica classica, come me. Mi ha entusiasmato approfondire il teatro dell’epoca.
La storia trascina il lettore in un vortice di indizi disparati, senza soluzione apparente, lasciati dall’omicida. La trama è articolata e ben congegnata, i colpi di scena nel risolvere il caso sono notevoli. Ho trovato intrigante la scelta di inserire qualche riferimento al soprannaturale.
I personaggi sono adulti immersi nel loro ruolo. Mostrano quindi un carattere solido. Il personaggio principale è l’avogadore Marco Pisani, che si distingue per acume e senso della giustizia. Marco ha una squadra particolare che lo sostiene. Mi è piaciuta la fidanzata Chiara: sensitiva, rappresenta l’indipedenza femminile che rispetta i canoni sociali. Mi ha divertito il giovane factotum intraprendente Nani. Al fianco di Marco ci sono anche l’amico avvocato Daniele e l’anatomopatologo Guido. Guido si avvale di tecniche mediche all’avanguardia interessanti e che evidenziano il fermento scientifico. Numerosi sono i personaggi minori, tutti ben caratterizzati, che fanno da sfondo. Tra questi segnalo, da appassionata di musica classica quale sono, il sopranista Muranello, la cui vicenda invita a riflettere sulle condizioni e sullo stile musicale dei castrati dell’epoca.
Un’altra caratteristica che mi ha colpito è lo stile perché rispecchia in modo vivido il contesto, con una terminologia appropriata. Si potrebbe pensare che ne derivi una scrittura pesante, invece rimane fluida.
Se cercate una lettura coinvolgente sul genere giallo-storico, lasciatevi sedurre da Sipario veneziano (e dalla serie di cui fa parte): Venezia e Bologna nel 1700, intrighi, morti misteriose e irrisolte, sentimenti e passioni, visioni medianiche. Un mix esplosivo confezionato alla perfezione, che attesta la qualità della letteratura Made in Italy.








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