martedì 20 dicembre 2016

Romantic Xmas: "ANCHE STAVOLTA CI SARÀ UN NATALE" di Molfy

Oggi la dolce Molfy, per la nostra rassegna Romantic Xmas, ci ricorda che ci può essere sempre il Natale lì dove si trovano l'amore, la solidarietà e la speranza.
Vi lasciamo al bellissimo racconto "ANCHE STAVOLTA CI SARÀ UN NATALE".
Buona Lettura!


A Filomena s'era stretto il cuore quando la sua bimba di quattro anni le aveva chiesto: «Mamma, ma Babbo Natale lo sa che Anna non abita più nella sua casa? Come farà a trovarla per portarle i regali?»
Anna era la figlia di sua sorella che, come migliaia di altre persone, non aveva più una casa, sbriciolata sotto la furia delle innumerevoli forti scosse che avevano squassato e cancellato i paesi abbarbicati sulle montagne.
Con tutta la famiglia, miracolosamente sopravvissuta ai crolli, si era dovuta trasferire in un albergo sulla costa, in attesa della costruzione dei moduli abitativi temporanei. 
Anna si era adattata presto alla nuova sistemazione, grazie all'inspiegabile capacità dei bambini di riprendersi abbastanza in fretta dagli eventi più traumatici, ma soprattutto in virtù del suo carattere solare e aperto. Si era subito fatta benvolere dal personale dell'hotel ed era riuscita a convincere il direttore a predisporre una cassetta della posta speciale, in cui i piccoli ospiti della struttura potessero depositare le proprie letterine a Babbo Natale.
Nella hall dell'albergo torreggiava uno splendido quanto inconsueto abete, addobbato di tutto punto con decorazioni racimolate un po' qua e un po' là: c’era chi aveva portato alcune palle di vetro, chi nastri dorati, chi pendagli stellati, chi lucine colorate. Al vertice era stato conficcato un puntale scheggiato, che una signora del paese aveva recuperato insieme a poche altre suppellettili dalle rovine della sua casa. Tutti si erano dichiarati d'accordo nell'usarlo quando lei, un po' titubante, l'aveva proposto. E tutti avevano accolto con fervore anche l'idea di allestire il presepe sopra un piccolo cumulo di macerie fatte raccogliere tra i resti della chiesa parrocchiale: se ne era incaricato un volontario della Protezione Civile che, insieme a una squadra di Vigili del Fuoco, si era recato entro la zona rossa per il prezioso prelievo.
Il puntale sbeccato e la scena della Natività sui ruderi erano un po' la rappresentazione della loro vita che, nonostante le incrinature e i crolli, poteva rinascere ancora.
Filomena stava pensando che, in fondo, anche stavolta ci sarebbe stato un Natale per Anna e tutti i suoi, quando la voce della bambina interruppe il flusso dei suoi pensieri.
«Mamma, non importa se Babbo Natale non trova la strada per arrivare da Anna. Le darò uno dei miei regali. Io ne ho tanti.»
Ecco.
Questo era già Natale.





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