lunedì 23 gennaio 2017

Recensione: "ANIMAL" di Fleur Du Mar.




Genere: Romantic suspense
Editore: Self Publishing
Pagine: 50
Prezzo: € 8,32 (cartaceo) - € 2,00 (ebook)
Uscita: 10 dicembre 2016












Sinossi:

“Un uomo che odia le donne, una donna che odia gli uomini.
Un passato da dimenticare, un passato dimenticato.
Un patto firmato col sangue”.

Sam Done vive sui monti Appalachi come guardiano di una riserva naturale e per lo Stato della Georgia è uno stupratore e un assassino. 
Magda non ricorda più chi sia e sopravvive nei boschi seguendo un branco di lupi. 
Il rigido inverno, però, è alle porte e non perdonerà nessuno: le strade di Magda e Sam stanno per incrociarsi…



A detta della sua stessa autrice, Animal è un Romantic Suspense, il primo con cui si sia cimentata.
Amando molto il genere e bazzicandolo come beta reader, ho voluto leggerlo.
Lo dico subito: non mi ha convinto.
Mi sono piaciuti, però, lo stile dell’autrice, il modo in cui si è approcciata ai suoi personaggi, l’ambientazione.
Sam è un bel personaggio, coerente con la sua storia personale. Abusato e accusato di reati a cui è estraneo, Sam si trova catapultato in una vita di violenza e solitudine.
Segnato sul viso fin da bambino da una profonda cicatrice, circondato da gente che lo disprezza e che lo teme, combatte i suoi demoni e raggiunge una parvenza di serenità solo quando le montagne restano isolate dalla cosiddetta civiltà per la neve. Lì, in quelle condizioni precarie, ritrova se stesso, rivive i propri incubi ma li combatte senza restarne schiacciato, raggiungendo un certo equilibrio.
L’arrivo di Magda (“Lupo” per Sam), però, lo mina, almeno inizialmente, portandolo a maturare nuove speranze, nuovi motivi per vivere. Ecco, l’evoluzione di Sam ben si coglie nelle pagine di questa storia.
Altro discorso per Lupo. Molto più giovane di Sam, Lupo ha perso il ricordo di una grossa fetta della sua vita, soffre di attacchi di ira repentini e solo andando avanti nella lettura ne comprendiamo i motivi. Resta, però, un personaggio per alcuni tratti incompleto, soprattutto quando riacquista parte della sua memoria: in questo frangente avrebbe forse necessitato di qualche approfondimento in più.
Sam e Magda vedono nascere e crescere un sentimento che li legherà profondamente. Il loro è un legame contrastato: attratti uno dall’altra, subiscono la fisicità di questo legame che unisce i loro corpi, ma non le loro menti. Non si fidano l’uno dell’altra. I traumi subiti sono così forti che per buona parte della storia hanno il sopravvento su quanto di positivo possa legare i due amanti. Uniti a letto, distanti fuori. Solo la forzata convivenza farà sviluppare il legame e sarà Sam ad aprirsi per primo, a mostrare la propria fragilità e la propria forza. Come ho detto, lui è un personaggio estremamente affascinante,  il fulcro del’intera storia.
La seconda parte del libro, quella che prende una vena meno romance, ma più suspense è proprio quella più debole. Lo sviluppo della storia nei dettagli pecca di alcune ingenuità e dà per scontate alcune spiegazioni che non sono perfettamente concatenate. L’insieme dei tasselli andava curato di più per rendere completa anche questa sezione, che risulta più veloce nella lettura, ma proprio per questo troppo sbrigativa, come lo stesso finale.
Venato di tinte dark, Animal è un romanzo che si legge volentieri, non proprio adatto alle amanti dei rosa, ma decisamente scorrevole.

Come ho già detto, ho apprezzato lo stile dell’autrice che non conoscevo, il modo in cui si approccia alle scene di sesso, sfumandone volutamente alcuni dettagli, i personaggi e l’idea di fondo. Un po’ più di attenzione nella concatenazione dei dettagli suspense ne avrebbe certamente migliorato il giudizio.




Quando Fleur Du Mar ha fatto il cover reveal di Animal, sono rimasta folgorata dalla trama e dalla bellissima copertina di questo libro.
Già ne bramavo la lettura.
Un uomo che odia le donne, che da una donna è stato ingannato. Che ripudia la gente e che vive tra i boschi.
Una ragazza che è stata all'inferno, dove il demonio aveva un volto e un corpo sudicio.
Due animali tenuti in gabbia per troppo tempo.
C'erano tutti i presupposti per un romantic suspense davvero mozzafiato che però non è riuscito a emergere.
Sam, ex galeotto che all'epoca dell'incarcerazione era stato accusato di omicidio e stupro, vive in una baita isolata sul monti Appalachi. Ha pochissimi rapporti con gli altri esseri umani e durante il periodo invernale il quantitativo massiccio di neve lo isola dal resto della civiltà.
“Lupo” è una ragazza senza memoria che, fuggendo da qualcuno, si aggrega a un branco di lupi e viene sorpresa da Sam durante un tentativo di attacco al suo bestiame.
L'incontro tra queste due anime perdute e rovinate si rivelerà essere la scintilla che fa scattare una sorta di malsano legame d'amore tra i due.
Un sentimento atavico e selvaggio, proprio come i due protagonisti ormai rovinati dalle troppe violenze subite.
Purtroppo i due personaggi non sono ben caratterizzati, i traumi passati che li hanno portati a essere ciò che sono restano a un livello troppo superficiale. Alcuni punti nello sviluppo della storia presentano delle incongruenze e lacune che non verranno colmate nel corso della lettura, lasciando dubbi irrisolti e senza spiegazione alcuna.
Gli spunti per un romanzo mozzafiato ci sono tutti, ma sembrano assemblati in modo confuso e alcuni aspetti sono trattati in modo frettoloso, come se l’intenzione dell’autrice fosse stata arrivare in breve tempo al clou delle vicende.
Molto intensa, invece, la storia d'amore tra i due che, però, è carente di quel lato erotico in cui Fleur è estremamente sublime.
Credo che per l'autrice sia comunque un buon punto di partenza per un cambio di direzione stilistica e di genere. Ha una mente ricca di idee interessanti e uno stile narrativo molto fluido.
Ho molto apprezzato le opportunità di riflessione emerse durante la lettura di alcune situazioni: l'inganno delle apparenze, i pregiudizi radicati e velati d'ignoranza di chi non si è fermato a cogliere le varie sfumature. Ho adorato anche gli incipit a ogni capitolo, profondi e carichi di pathos.

Una lettura che comunque mi sento di consigliare a chi ama le storie particolari e cariche di dramma e con la giusta trattazione della violenza.





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