giovedì 5 gennaio 2017

Recensione in Anteprima: "SHAMELESS" di Teresa Mummert.





Genere: New Adult
Pagine: 566
Uscita: 9 gennaio 2017









Sinossi:


Ogni studente alla Shame U ha i suoi segreti, e Henley Brooks non fa eccezione. Lottare per pagare l'università e per mantenere la sua perfetta reputazione è diventato soffocante. Quando la sua amica Gigi Oxford le offre una notte di divertimento spensierato, non può lasciarsi sfuggire l'opportunità di rilassarsi. Dopo che una notte di bevute si trasforma in un caos, Henley si ritrova da sola con Lucas Young, uno studente londinese che è venuto in America per sbrogliare alcuni dei suoi segreti e a spezzare qualche cuore. Coperto di tatuaggi e accanito bevitore , Lucas era tutto ciò che Henley avrebbe dovuto evitare, ma non è riuscita a resistere. Presto inizia a innamorarsi di lui come molte donne prima di lei. Ma dopo essersi imbattuta in qualcosa che lui non voleva che vedesse, capisce che Lucas potrebbe non essere chi pensava fosse. Henley e Gigi escogitano un piano per dare una lezione a Lucas, ma non passa molto tempo prima che Henley comprenda di non potersi fidare di nessuno allo Shamus Thornton College. Quando sembra che tutto inizi a frantumarsi, c'è solo una persona che Henley vuole per aiutarla a raccogliere i pezzi, anche se è la stessa che l'ha fatta crollare.




Era da un po' di tempo che non leggevo un New Adult. Mi ero stancata delle storie con protagonisti giovani senza senno impegnati a incarnare la scelleratezza umana.
Ho avuto l’occasione di leggere questo inedito della Mummert e l’ho colta al volo, spinta dalla stima per l’autrice.
Shamless è un ottimo New Adult, ben strutturato e con un'elevata tensione ben distribuita su tutta la consistente lunghezza del romanzo.
L'autrice ha sempre avuto il pregio di tenere il lettore legato alle righe del romanzo senza annoiarlo con descrizioni tediose e dialoghi inconsistenti.
Le varie situazioni si dispiegano lentamente e gli indizi per risolvere il puzzle sono magistralmente distribuiti. La mente di chi legge crea mille ipotesi che variano a ogni “voltar di pagina”, fino al finale dal sapore d'incertezza. Come se quel “felici e contenti” fosse appoggiato su un instabile piedistallo.
Ho scoperto, stalkerando un po' l'autrice stessa, che ci saranno due seguiti e che riguarderanno la coppia principale. Io alcuni sospetti li ho, ma dalla mente complessa della Mummert mi aspetto grandi sorprese.
Henley è la protagonista femminile (che ho odiato per tutta la lunghezza del romanzo), una ragazza semplice e studiosa con un passato difficile e una madre tremenda e “malata”.
Lucas è il protagonista maschile. Bello, donnaiolo, super tatuato, ha anche lui un passato importante alle spalle, non per nulla si ritrova in quella città.
Ci sono poi molti altri personaggi che svolgono un ruolo fondamentale nella e per la storia, intrecciando le loro esistenze e i loro misfatti a quelli della “coppia” protagonista.
Henley e Lucas hanno una valanga di segreti, una miriade di timori e una fortissima quanto irresistibile attrazione. Ecco, questo è stato un aspetto che ho apprezzato molto: l'erotismo.
Come ben sapete un NA non contiene (quasi) mai scene di sesso esplicito e Shameless non fa eccezione, ma la tensione sessuale è elevata e traspare da piccoli gesti che, attraverso la giovinezza dei nostri eroi, acquistano un colore rosso scarlatto carico di emozione.
Lucas è, contrariamente al suo aspetto, dolce e protettivo.
Henley, invece, in certi frangenti dimostra una testardaggine e un’immaturità che andrebbero di pari passo con una ragazzina di età inferiore ai suoi ventanni.
Ovviamente il quadro è parzialmente giustificato da una situazione familiare instabile, rappresentata da una madre che non ne meriterebbe l'appellativo e da un patrigno totalmente assente.
Essendo ormai una persona che ha passato l'adolescenza da qualche lustro, mi risulta difficile immedesimarmi nei protagonisti, ma lo svago che se ne ricava ogni volta è un elisir di giovinezza davvero apprezzabile.

Le uniche note dolenti che mi sento di sottolineare riguardano l'esasperazione dei “capricci” di Henley, la parte finale un po' affrettata rispetto al resto del romanzo e l'elevato tasso alcolico delle vite dei personaggi.
Su quest'ultimo punto non vorrei soffermarmi troppo, visto che alla base c'è una cultura differente (forse nemmeno troppo), ma a tratti è risultato decisamente troppo marcato.
Se anche voi affronterete questa lettura, converrete con me che nel secondo volume potrebbero esserci dei risvolti molto interessanti, ricchi d'angst ma anche di azioni scorrette e subdole da parte di persone che si pensava fossero “parte della famiglia”.
Can't wait for it!







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