venerdì 27 gennaio 2017

Recensione: "SONO SOLO IO: STORIA DI UNO STRANO" di Massimo Della Penna.





Genere: Narrativa contemporanea
Editore: Self Publishing
Pagine: 257
Prezzo: € 0,99 (e-book); € 12,97
Uscita:  27 luglio 2016









Sinossi:

"Non chiedetemi se è la mia storia. Sono sempre la mia storia.
L'amore l'ho vissuto fino in fondo. Nelle crepe sottili aperte ai bordi di questo pazzo mondo, ho bevuto luce a filamenti e ho cantato una ninna nanna al mio bimbo che ho perduto dentro il bosco. 
La sua mamma ha atteso sulle sponde del mio letto che io aprissi un poco gli occhi e la vedessi bella come un sole tondo.
Leggetela con gli occhi, la mia storia. La nostra storia, dolce e amara, come il miele sopra l'odio.
Leggetela solo con i vostri occhi, perché la mente vi raggira. 
E tutto è solo ciò che sembra. 
Sempre.
Tutto.
Sono solo io.
E questa è la storia di uno strano."
"Sono solo io" è una storia d'amore tormentata, una versione simbolica della favola "La Bella Addormentata nel bosco", ambientata nella biblioteca civica di Fossano, ospitata dall'antico castello degli Acaja, anziché in un bosco. 
Telemaco è il protagonista della storia, responsabile della prestigiosa biblioteca con un rapporto morboso con i libri e la propria vita e, in particolare, con il proprio oscuro passato.
Come l'omonimo figlio d'Ulisse, egli andrà alla ricerca del padre perduto, scomparso per uno scandalo insopportabile e di cui il figlio si sente unico responsabile. 
L'intera vicenda si svolge tra le mura di Fossano e del suo Castello e si snoda attraverso un'ossessiva ricerca di se stesso di questo soggetto gravemente malato di disturbo dissociativo di personalità. 
Egli vive con la moglie, una figlia, e con una sorella che sopportano pazientemente i suoi acuti attacchi di disturbo dissociativo. 
La sua vita scorre lenta e monotona quando arriva una giovane laureanda (che nasconde più di un segreto) che si innamora di lui e che lo frequenta assiduamente alla ricerca di informazioni sulla storia della carta e dei libri. 
L'ingresso nella sua vita di questa donna scuote le fondamenta del suo equilibrio mentale e lo induce ad accelerare il suo folle progetto di distruggere la biblioteca.
Non chiedetemi, dunque, se questa è la mia storia. 
Sono sempre la mia storia. Sono io che mi racconto. Ma dovete leggermi con gli occhi perché la mente vi raggira. 
E tutto è sempre e solo ciò che sembra. 
Sempre. 
Tutto.
Sono solo io.
E questa è la storia di uno strano.
Il Comune di Fossano ha concesso il suo patrocinio come forma simbolica di adesione e apprezzamento per la realizzazione della presente opera.





Dopo aver concluso “L’ultimo Abele”, mi sono tuffata a capofitto nel secondo romanzo di questo talentuoso autore. 

“Sono solo io” è un libro intenso, come sempre di non facile lettura. Lo stile di Della Penna è fluido, ma il suo giocare con le parole lo rende ostico ai più. La trama si snoda attorno alle vicende presenti e passate del protagonista, Telemaco, bibliotecario pazzo e assai colto che s'invaghisce di Elena, giovane mamma e pseudo studentessa.
È chiaramente una storia d’amore d’altri tempi, ma anche una dimostrazione che le situazioni sono diverse a seconda del punto di vista dell'osservatore.

Avete mai usato dei binocoli? Servono per vedere lontano, per avvicinare al senso della vista ciò che è posizionato in lontananza. Ma se li girate sottosopra, scoprirete sbirciando attraverso le lenti, che anche gli oggetti più vicini possono sembrare lontani. Tutta colpa della posizione delle lenti e del tipo di visione scelta.
La mente umana funziona un po’ così e in più aggiunge visioni e colori che materialmente potrebbero esistere, ma rimangono confinati nella stessa testa.
L’autore gioca moltissimo con le situazioni, con i punti di vista e con le stesse parole (che sa usare in modo magistrale), di conseguenza si è immersi in situazioni esilaranti e profondamente intense, mai banali.
C’è un filo conduttore al quale bisogna prestare attenzione, una realtà sola e inequivocabile, ma poi ci sono milioni di sfaccettature, come un diamante finemente lavorato. I personaggi sono molteplici e molto caratteristici, ognuno con la sua personale peculiarità. Ci sono frammenti di eco passate che ancora si odono nel presente della vita di Telemaco. Ossessivo nella sua missione di bruciare la biblioteca e tutto il suo immenso valore, si ritroverà a dover affrontare le più improbabili disavventure che sembrano sempre minare i suoi minuziosi progetti mentali.
C’è Elena, bella, intelligente e innamorata di lui, che ha un dolce bimbo affetto da una cecità particolare e Telemaco, cinico nel suo rappresentare se stesso, che talora li vuole e in altre occasione gli creano solo fastidi.
C’è anche Mike, il barista che sembra un culturista.
C’è Renato, simpatico e pacioccone... e poi c’è uno strano uomo con un cappotto di pelle che incontra
Gennaro, detto Jamal… insomma ci sono molte variabili, ma una sola equazione disponibile che si cela tra l’inchiostro usato dall’autore.
Mille avventure, un amore, la pazzia e i libri dei quali scopriremo una storia che li riguarda, ovvero la nascita della carta, un'affascinante pausa culturale che viene sapientemente gestita nella trama.

Alla fine, riuscirà il nostro Telemaco a bruciare le memorie del tempo? S’innamorerà di Elena o ne è già innamorato? E l’uomo Matrix, come lo definisce Della Penna? Cosa vorrà dal protagonista?
Una storia nella storia che ha un fulcro che si chiama AMORE, un amore primordiale, vero, forte che fa impazzire per la sua malsana origine, ma ricordate: nulla di ciò che leggerete è come sembra. Tutto è in movimento, tutto è calcolato e nulla è mai lasciato al caso!
Un libro consigliato a chi ha sete di una storia diversa, di una visione alternativa e di molte emozioni.
Sappiate anche che Sono solo io è il primo volume di una tetralogia composta da libri autoconclusivi nei quali saranno approfondite le storie di alcuni personaggi che vengono presentati proprio qui, nel primo romanzo.







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