lunedì 27 febbraio 2017

Recensione: "BRIDGET JONES'S BABY - I DIARI" di Helen Fielding.

Bridget Jones è tornata. Col pancione.



Genere: Romanzo contemporaneo
Editore: Rizzoli
Pagine: 300
Prezzo: € 15,30 (cartaceo)
Uscita: 13 ottobre 2016









Sinossi:

Bridget Jones ha una nuova vita che adora: è produttore esecutivo di un programma televisivo, ha finalmente un’ottima linea, e possiede persino un'auto con tanto di navigatore. È veramente soddisfatta, se non che... è più single che mai, attorniata da amiche che sfornano un bambino dopo l'altro e che le ricordano l'inesorabile ticchettio dell'orologio biologico. Per il momento si limita a fare la madrina, ed è proprio all'ennesimo battesimo che rivede, dopo cinque anni dalla rottura del loro fidanzamento, Mark Darcy. Uno sguardo, poche parole, e i due si ritrovano a letto insieme. Nella vita di Bridget Jones, però, niente è mai così semplice: dopo qualche giorno rivede anche l’incorreggibile rubacuori Daniel Cleaver, che la trascina in una notte di passione. Passano i mesi e Bridget non riesce più a entrare nei suoi jeans preferiti… Gli amici la convincono a fare un test di gravidanza, che ovviamente è positivo. Chi sarà quindi il padre? Il rigido Mark o Daniel il cialtrone-cheperò-potrebbe-cambiare Basterebbe molto meno per riaccendere la loro rivalità, ma fra i due litiganti Bridget se la gode: perché è felice, molto felice, di aspettare un bambino. In fondo, il papà è un dettaglio! Anche alla soglia dei quarant'anni Bridget Jones resta l'esilarante, caotica, imbranata ragazza che si nasconde in ciascuna di noi, e che – per citare Mark Darcy – ci piace così com’è.





La nostra Bridget è tornata, è proprio il caso di dirlo. Ho letto questo libro con molta curiosità e devo confessare che prima avevo visto il film che ne è stato tratto, al cinema. Devo ammettere che le differenze non sono poi così grandi, direi piuttosto che è la Jones, a non essere più la bionda “imbranata” di un tempo.
Bridget in questo nuovo capitolo è alla soglia dei quarant’anni, ha un ottimo lavoro (dopo anni di gavetta)che le dà indipendenza economica, ma ancora grandi problemi nella sua sfera sentimentale. L’assenza più grande (anche a detta della madre), è quella di un bimbo tutto suo (nonostante Bridget sia convinta del fatto che avere un bambino non sia poi la quintessenza della vita di una donna).
Con Mark, tutto pare essere concluso. “L’avvicinamento” di Bridget a Daniel, è stato per Mark una ferita profonda, così profonda che lui non è riuscito a darvi una spiegazione. Mark ha rapidamente rotto il loro fidanzamento con la consueta sobrietà e poco dopo è partito per un nuovo lavoro nella California del Nord.
La vita della single più famosa d’Inghilterra, s’intreccerà nuovamente (anche in questa nuova avventura), a quella dei due uomini che si sono sempre contesi il suo cuore, il composto Mark, e il mascalzone Daniel. Da questi due “magici incontri”, Bridget ne uscirà arricchita e, diciamolo pure, con un pancino di tutto rispetto, che, a differenza di quanto da lei creduto fin dall’inizio, non era per niente imputabile alla menopausa, bensì all’arrivo di un piccolo angioletto.
Unico reale problema: stabilire chi ne sia il padre … traversie, e divertenti scenette alla Jones, non mancheranno e terranno il lettore incollato, come sempre avvenuto nel corso della saga, al libro fino all’ultima pagina.
Un delizioso, stuzzicante libro, consigliato per le prossime vacanze natalizie.
Essere incinta è un po’ come essere una celebrità, ora che comincia a notarsi parecchio: macchine che frenano bruscamente prima delle strisce, gente che mi offre il posto in metrò, tutti che mi fermano e mi fanno le stesse domande.
Maschietto o femminuccia?
Quando scade il tempo?”








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