martedì 28 febbraio 2017

Recensione: " IL SUO CLIENTE" di Ava March.





Genere: Storico – Regency - M/M
Editore: Triskell Edizioni
Collana: Raibow
Pagine:
 128
Prezzo: € 3,99
Uscita:  25 Novembre 2016
Traduttore: Victor Millais








Sinossi:
L’amore non avrebbe dovuto far parte dell’accordo…
A ogni visita al bordello di Madame Delacroix, Nathaniel Travers richiede lo stesso uomo. Incredibilmente bello e molto esperto, Jasper non condivide solo l’amore di Nate per i giochi erotici e i corsetti di pelle nera, ma è divenuto anche un confidente fidato. E Jasper è l’unico al mondo a sapere che Nate desidera ardentemente una relazione stabile con il suo amico d’infanzia, Peter Edmonton.
L’amore non corrisposto fa male, ma è ancora più doloroso quando il suo oggetto è innamorato di qualcun altro. Jasper Reed lavora da Delacroix da dieci anni. Ha risparmiato abbastanza denaro da potersi ritirare, eppure rimane nel decadente bordello londinese. Andarsene significherebbe abbandonare Nate, e abbandonare la speranza che, un giorno, il vigoroso gentiluomo smetta di desiderare il suo migliore amico e capisca di amare Jasper, tanto quanto Jasper ama lui.





Ho sempre amato i romanzi storici, ma non andavo matta per i regency. Almeno fino a quando non ho letto questo romanzo che ho letteralmente divorato da tanto che mi è piaciuto! Non sarà mai la mia epoca storica preferita, ma che ci posso fare?
Ma torniamo al libro e ai due meravigliosi uomini protagonisti: Jasper e Nate.
Jasper è un bellissimo ragazzo che lavora in una casa di piacere, incaricato di intrattenere i gentiluomini che nutrono interessi particolari per gli uomini anziché per le donne. La sua è una professione ad alto rischio, visto che la sodomia era considerata un reato molto grave, punito con il carcere.
Con i capelli colore dell'ebano, la pelle candida e stupefacenti occhi verde, ormai Jasper si sente vecchio per questa professione. Potrebbe ritirarsi, il denaro messo da parte negli ultimi dieci anni sarebbe più che sufficiente, ma c'è qualcosa che lo trattiene, o meglio c'è qualcuno che non vuole lasciare; un cliente, il suo cliente:
Nate alzò gli occhi dal bicchiere di brandy quasi vuoto che teneva in mano e guardò Jasper. Infelicità, desolazione e dolore. Jasper lesse tutti quei sentimenti nella curva amara delle spalle ampie, solitamente dritte, nelle linee che circondavano la bocca decisa, tesa a formare una linea diritta, e nella totale, profonda tristezza che riempiva quei familiari occhi blu scuro.”
Nate non è un nobile, ma un distinto gentiluomo che ha passato la trentina, innamorato da sempre del suo migliore amico Peter che sta per sposarsi. Questa è la fonte della tristezza che Jasper gli legge in volto e che vorrebbe tanto togliere, urlandogli che è lui quello giusto. Anche Jasper, quindi, soffre per un amore non corrisposto, chiedendosi il motivo per cui Nate richieda sempre i suoi servigi e mai quelli degli altri ragazzi della casa di piacere.
I gusti di Nate, in effetti, sono davvero particolari, e le sue “perversioni” - giochi di ruolo, travestimenti- non verrebbero accettate dalla morale dell'epoca, ma Jasper sembra capirlo come nessuno sembra essere mai riuscito a fare:
Aveva dimenticato la punta di possessività che quel gioco in particolare faceva emergere in lui. Il modo in cui gli faceva venire voglia di stringere Jasper e non lasciarlo andare mai più. Il bisogno di toccarlo, di possederlo, troppo forte per riuscire a sopprimerlo, lo spinse ad allungare una mano e posarla sul fianco di Jasper. Il calore gli bruciava il palmo attraverso il tessuto...Nudo come il giorno in cui era venuto al mondo, si voltò verso Nate...Era evidente che si sentiva a suo agio, e Nate lo trovò… confortante. Gli ricordava che tra di loro non c’erano segreti. Niente da nascondere. Niente da occultare da occhi indiscreti. Si accettavano l’un l’altro così com’erano.”
La parte del libro che si svolge nel bordello è decisamente hot e molto ben contestualizzata, scene ricche di dettagli a tratte tenere, passionali, ma anche strazianti.
Nate mi ha fatto veramente pena che è un sentimento che non mi piace provare nei confronti di nessuno, nemmeno per un personaggio fittizio. Mi sembra di svilire qualcuno quando provo pena per lui e vedere Nate costretto a pagare per ottenere la serenità mentale e fisica accanto a Jasper è stato sia patetico che toccante. Nate dovrebbe essere un uomo di mondo, forte e responsabile invece è molto fragile.
La sofferenza di Jasper, costretto a far finta di non provare nulla per Nate ed essere interessato solo ai suoi soldi, è ancora più straziante, a mio avviso:
Il più pericoloso dei momenti che trascorreva insieme a Nate. Quando Jasper soccombeva all’indolenza successiva all’orgasmo e lasciava che gli si chiudessero gli occhi. Il calore del corpo di Nate che lo scaldava. Il morbido tocco gentile delle dita di Nate che gli passavano su e giù lungo il fianco. Quella sensazione di vera intimità che lo pervadeva come una coperta sensuale e confortevole. Una potente tentazione di credere che Nate lo amasse. Che non stesse semplicemente ammirando i segni che il corsetto gli aveva lasciato sulla pelle.

Ma lui non mi ama. Il cuore pesante, quel dolore gli invadeva tutto il corpo. Con un certo sforzo, mantenne i muscoli rilassati e si concentrò nel fare respiri lenti e regolari mentre assorbiva il dolore. L’ondata più feroce si era calmata, penetrandogli nelle ossa, fino a divenire una sorda sofferenza che conosceva bene.”

Jasper è il personaggio più completo e meglio delineato tra i due, l'ho decisamente preferito a Nate. Sarà lui a prendere le decisioni più sofferte, ma che daranno finalmente una svolta alla sua vita, e lo farà senza voltarsi mai indietro, senza mai rinnegare il suo passato, cosa che alla fine lo premierà. Logico che la sua fermezza mi abbia conquistato!






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