mercoledì 1 marzo 2017

Recensione in Anteprima: "101" di Alessia Cucè.



Genere: Romantic Suspense
Editore: Self Publishing
Pagine: 246
Prezzo: € 12,48 (cartaceo)
Uscita: 1 marzo 2017





Sinossi:
«Vuoi che continui a fotterti?» sussurrai crudele. Si limitò solo ad annuire e io non mi trattenni più. L’orgasmo ci colse nello stesso istante e lei gridò il mio nome come le avevo ordinato.
All’unisono.
Devastante, spaventoso, vero.
E il mio nome pronunciato dalle sue labbra in quell’attimo esatto, sugellò l’inizio della mia vendetta.

Un giorno libero, quello dopo prigioniero. Logan Reyes si ritrova costretto a cambiare vita. Qualcuno lo ha forzato a relegarsi nell’ombra, a mutare identità e diventare Sean Soul. Mesi di indagini lo hanno portato a un’unica pista dove l’unico mezzo per scoprire la verità, sarà Alice Sotero. Ha inizio così la sua partita a scacchi perversa e peccaminosa, in cui userà il sesso come tacita estorsione di informazioni. Ogni pedina dovrà essere spostata con attenzione. Ogni mossa studiata nel dettaglio. Calcolata. Precisa. Perché il desiderio di vendetta, brucia come il fuoco.  


L'autrice:
Alessia Cucè è nata nel giugno del 1980. Vive in un piccolo paesino del Viterbese insieme a suo marito, due figlie, due gatti e un cane. Nel 2014 dà vita al suo primo romanzo, un fantasy “Tra le braccia di un Sogno-vol1” pubblicandolo in self su varie piattaforme. Altre sue opere: “Il ritorno del Sigillo Bianco-vol2” (Novembre 2014). “Seguimi nel Buio” (Aprile 2015). “Emozioni sulla pelle” (Maggio 2015). “Cercami tra i Ciliegi in fiore” (Novembre 2015). “Un amante nel mio letto” (Gennaio 2016). “L’esercito dei dannati-vol3” (Marzo 2016). “Colpo di Fulmine-DelosDigital” (Aprile 2016). “Il Profumo della Pioggia” (Luglio 2016). Ha partecipato alle antologie benefiche “Un Natale Speziato” e “Gocce d’amore”. Ha inoltre vinto un concorso di scrittura creativa con il racconto “Io sono Polvere” (settembre 2015).



Non conoscevo questa autrice, anche se ha pubblicato molti libri, ed è stata per me una piacevole scoperta.
“101” può essere collocato nel genere Romantic Suspense, anche se la componente suspense non è preponderante.
Sean Soul non è il vero nome del protagonista, ma un modo per celarsi al mondo e poter ottenere la tanto agognata vendetta.
Alice Sotero è una wedding planner molto affidabile e una moglie insoddisfatta.
Il primo nasconde degli scheletri e la seconda no… almeno non sembra nasconderli prima di conoscere lui.
Alice e Sean si conoscono su facebook, nasce un’intesa, ma il loro incontro non è per nulla casuale.

"C’era solo una cosa ad accomunarci, c’era solo una cosa che ci aveva condotto nella stanza 101."

C’è un piano sottinteso, una mira celata e una freddezza che difficilmente viene mantenuta.
La passione e l’affinità che legano i due protagonisti sono come una fiamma perpetua che non può essere spenta. Ci provano in un tira e molla che sembra non sancire alcun vincitore.
L’intesa che i due raggiungono, non solo tra le lenzuola, condizionerà le loro scelte e laddove una vendetta era l’unica ragione di vita, diverrà lentamente un tarlo che divora il buio per far anelare la luce.
Per Alice, invece, la situazione sembra non essere così facile e le motivazioni che la guidano avranno un fortissimo impatto sulla possibile relazione tra loro. Entrambi si arrovelleranno per trovare il giusto distacco o il perfetto equilibrio, ma si sa che al cuor non si comanda.

"Quel noi era fatto di false illusioni, di idilliache convinzioni. Quel noi era solo una grande e immensa farsa che prima o poi avrebbe mostrato la sua vera maschera."

E quando si comprende e si accetta la vastità del sentimento che ne è scaturito, la situazione precipita in maniera impensabile.
Ce la faranno i nostri eroi a rinascere? Oppure la vita li segnerà ancora nel profondo?
La Cucè consegna un buon romanzo, con uno stile fluido e corretto che si divora in breve tempo e che non delude.
L’unico “ma” che mi sento di proferire riguarda la rapidità con la quale si passa dalla “scoperta” del mistero, alla fine del romanzo. Una sorta di squilibrio che poteva essere migliorato inserendo qualche scena in più, magari approfondendo leggermente il vissuto dei due protagonisti; per lo meno di Alice.
Una lettura che mi sento, comunque, di consigliare a tutti.








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