giovedì 23 marzo 2017

Recensione: "LA CITTÀ DEL TERRORE" di Alafair Burke.



Genere: Thriller
Editore: Newton Compton 
Pagine: 340
Prezzo: € 2,99 (ebook) - € 6,90 (cartaceo)
Uscita: 1 luglio 2016












Sinossi:

Nella notte newyorkese niente è come sembra. Due occhi si confondono tra la folla. Gli occhi di un assassino

East River Park, New York. È mattina presto e la gente fa jogging ignara di un corpo che giace dietro la rete metallica di un capannone in disuso. È il cadavere di Chelsea Hart, una bellissima studentessa dell'Indiana in vacanza a New York: strangolata, il volto sfregiato, i lunghi capelli biondi tagliati. L'ultima volta è stata vista nel privé di un club esclusivo di Manhattan. Ed è qui che si concentrano le indagini, fino a restringersi intorno all'ambigua figura di un broker della City che era in compagnia della vittima la sera prima. Ma Ellie Hatcher, giovane e affascinante detective della Omicidi, sa che il caso è più complicato di quello che sembra. Mentre indaga nei locali patinati della notte newyorkese, tra luci psichedeliche e ombre inquietanti, Ellie trova nuovi elementi e coincidenze sempre più strane. Fino a una scioccante scoperta: anni prima a New York sono stati rinvenuti altri tre cadaveri di giovani donne con alcune ciocche di capelli tagliate. I colleghi della squadra investigativa non vogliono saperne delle stravaganti ipotesi di Ellie, e lei si ritrova da sola a fronteggiare un serial killer astuto e spietato. Che le ha già recapitato un messaggio inequivocabile: la prossima vittima sarà lei.



Un delitto, apparentemente senza alcuna spiegazione nella città di New York. All’inizio, mi è sembrato un thriller interessante; nel corso della lettura, invece, le mie attese iniziali sono state prontamente deluse. La trama è confusa e, in alcuni tratti, ricorda molto “ La ragazza nel parco”, precedente opera di questa stessa autrice.
Qualunque fosse il motivo della sveglia, alle 5.32 la ragazza era morta e quella suoneria era servita soltanto ad attirare verso il cadavere tre corridori di passaggio”.
Fatti, realtà e verità: questa è la successione degli eventi. Sembrava tutto talmente obiettivo, definitivo, o bianco o nero. Invece, nulla in questo libro è mai stato così. A volte il problema era che uno dei testimoni aveva mentito. Molto spesso era semplicemente un altro punto di vista da cui vedere la storia.
Nostra figlia non era perfetta, ma era comunque una persona straordinaria.”
Le donne centrali in questo romanzo sono due: Chelsea, la vittima, ed Ellie, la detective, una donna che s’impegna anima e corpo nel suo lavoro. Il lettore verrà coinvolto nella ricostruzione della vita di Chelsea, trovata morta nelle prime ore del mattino in un cantiere lungo l’East River.
Ho letto che l’autrice ha trovato l’ispirazione per scrivere questo libro da alcuni casi di cronaca realmente accaduti, chiedendosi come avrebbe potuto comportarsi la sua Ellie Hatcher se si fosse trovata di fronte a tali omicidi.
Vi consiglio di leggerlo con attenzione e di non lasciarvi sfuggire alcun dettaglio poiché ognuno di essi è fondamentale per giungere alla risoluzione del caso.
Carino, ma non troppo!










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