venerdì 3 marzo 2017

Recensione: "MIA PER SEMPRE" di Virginia Moore.





Genere: Fantasy
Editore: Self Publishing
Pagine: 137
Prezzo: € 3,38
Uscita:  2 ottobre 2016









Sinossi:

Mia ha avuto un brutto incidente. Il suo corpo giace in un letto d’ospedale. Tutti i suoi cari sanno cosa è successo e si preparano al distacco. Tutti… tranne lei. Mia infatti non è cosciente di quel che è accaduto e la sua vita sembra procedere come sempre. Almeno fino a quando incontrerà Alex. Un ragazzo dai meravigliosi occhi verde smeraldo e due grandi ali d’angelo tatuate sulla schiena. Passione, morte e mistero si intrecciano in una storia dove l’unica cosa che conta è l’Amore.


Premetto che non sono un'amante del genere fantasy, ma questo libro aveva una trama alla quale non ho saputo resistere.

Mia, una ragazza che vive la sua vita e le conseguenze delle sue scelte, anche se a un altro livello dimensionale, incontra un giorno due bellissimi occhi verdi e colmi di pace. Tutto da quel momento cambia assumendo sfumature totalmente diverse, anche se all'apparenza nulla si è modificato davvero. O forse sì?

Si smarrirà in quelle iridi color del mare e si ritroverà con un nuovo amico, un legame che crescerà in fretta e che sembrerà quasi deciso dal destino, quello stesso destino che già sapeva non poter essere in grado di sostenere.

Mia entrerà nel mondo “surreale” di Alex dove BENE e MALE sono ben differenziati da leggi, azioni e colori. Dove la morte e la vita sono concetti tutt'altro che umani e dove l'eternità è l'unica scelta.
Ben presto i sospetti dapprima scambiati per errori di valutazione, diventeranno certezze e la bella ventiseienne capirà che Alex le ha tenuto nascoste molte più informazioni di quelle che mai si sarebbe potuta immaginare.

Scoprirà la vera natura di quello splendido “ragazzo” che le ha rubato il cuore e a cui lei, a sua volta, ha sconvolto l'eternità. Realtà e irrealtà si mischieranno come le carte da gioco nelle mani di un esperto croupier, facendo emergere le macchie oscure che sono celate nel più candido dei colori: il bianco.
La scelta alla quale dovrà sottomettersi Mia è tra le più atroci.

Vivere o morire. Dannazione in vita o perdizione nella morte.

Potrà ritornare a vivere la sua vita in un mondo che non è più quello che conosceva pur non essendo cambiato?

Una bellissima e profonda storia d'Amore, quello con la maiuscola, quello che immaginiamo e sogniamo da sempre. Assoluto e immenso, ma che richiede enormi sacrifici per tingersi di eternità.

Ecco che i due protagonisti si troveranno di fronte a una scelta dolorosa, ma necessaria che li può rendere liberi per il tempo di una sola esistenza o schiavi della stessa eternità.

Bene e male giocheranno il ruolo di supervisori in questa partita ad armi impari, nella quale ognuno li vorrà per sé, ma nessuno li vorrà uniti. Forse nemmeno il destino stesso che tanto ha fatto per farli incontrare.

Davvero una bella lettura carica di poesia e di messaggi importanti che trovano la loro giusta collocazione tra religioso e profano e che l'autrice ha saputo gestire con grande personalità, donando alla storia un tocco originale rendendo il libro adatto a tutti le menti curiose di storie belle.
Un pensiero che esprimo sapendo di non avere un giusto metro di paragone, ma che scaturisce dalla consapevolezza che, per definire un romanzo “buono” non servano parallelismi, ma semplici emozioni e, ovviamente, una scrittura degna di essere definita tale.
Lasciatevi trasportare nel “magico e ultraterreno” mondo si Alex e Mia e del loro amore, grande e unico.




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