giovedì 9 marzo 2017

Recensione: "UNA FREDDA MATTINA D'INVERNO" di Barbara Taylor Sissel.

Uno stupido incidente, una nebbia di ricordi.
Cosa è successo davvero quella fredda mattina?


Traduttore:
Genere: Thriller
Editore: Newton Compton Editore
Collana: Nuova Narrativa Newton n. 717
Pagine: 
384
Prezzo: € 9,90 (cartaceo) - € 2,99 (ebook)
Uscita: 17 novembre 2016





Sinossi:

In una fredda mattina di ottobre, Lauren Wilder arriva a un pelo dall’investire Bo Laughlin, che cammina lungo il bordo della strada. Bo, un giovane molto conosciuto nella piccola città di Hardys Walk, sembra non aver riportato danni, anche se il sesto senso di Lauren le suggerisce il contrario. La verità è che la donna non si è più ripresa veramente dall’incidente che ha avuto due anni prima e non è in grado di fare affidamento sulle sue capacità mentali. Succede, però, che Bo scompare e la polizia cerca di appurare se la sparizione possa essere ricollegata a lei. Lauren è terrorizzata, non tanto da quello che ricorda, ma soprattutto da ciò che non riesce a mettere a fuoco. Proprio perché non sa ricostruire cosa sia successo davvero, Lauren inizia la sua indagine personale per trovare la soluzione del mistero della scomparsa di Bo. Ma la verità può rivelarsi scioccante più di qualunque menzogna, e purtroppo non sarà lei la sola ad affrontarne le conseguenze…







Questo libro è stato davvero una delusione. L’ho trovato complesso, contorto ed a tratti noioso. Me lo sono trascinato per settimane perché non amo non concludere le mie letture. Tuttavia si è trattata di una lettura poco piacevole. Ne sono rimasta profondamente delusa anche perchè in precedenza i thriller di questa casa editrice mi hanno sempre entusiasmato. Comunque, tutto è incentrato su di un giovane sparito improvvisamente e sulla figura di una donna, Lauren, che è reduce da un passato complesso. Il personaggio di Bo, con le sue fissazioni e paranoie, diverrà fondamentale per la trama. Il lettore, infatti, dovrà comprendere se i suoi sintomi siano reali o se più semplicemente il giovane sia semplicemente afflitto da qualche fissazione. Bo è spesso bistrattato dagli altri concittadini e a volte è addirittura evitato come fosse un appestato.
Bo, non salirebbe mai in macchina con uno sconosciuto. E’ una delle sue regole, è fissato con questa cosa”.
La tranquilla esistenza di questa cittadina è investita come un ciclone dalla sparizione del giovane Bo, che, uscito di casa con l’intento di comprare delle caramelle per la sorella, sale in macchina con una donna anziana sconosciuta, dai capelli bianchi e particolarmente elegante. Lauren vede questo episodio e la sua testimonianza diverrà fondante per ricostruire l’intero evento, e perché no, trovare una soluzione al tutto, aiutando la polizia. Il lettore sarà coinvolta anima e corpo nelle fasi di ricerche di Bo. Si sentirà come uno degli abitanti, impegnato a presidiare i telefoni o a controllare i vari luoghi che il ragazzo era solito frequentare. La mente di Lauren, così contorta, sarà il vero elemento intrigante. Per tutto il tempo lei si chiederà se vi sia un legame che la unisce a Bo. La morale è che la nostra mente finisce sempre per materializzare le cose più orribili. A parer mio, la complessità della trama richiede una lettura attenta e particolarmente critica. Sono curiosa di sapere che ne pensate voi.







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