lunedì 10 aprile 2017

Recensione: "TIGRI IN FUGA" di Sean Kennedy





Genere: M/M, Contemporaneo
Editore: Dreamspinner Press
Serie: Tigri e Diavoli #3
Pagine: 256
Uscita: 09 Maggio 2017
Traduttore: Ida Giannini


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Sinossi:  
Il giovane Micah Johnson è il primo giocatore di football australiano dichiaratamente gay già all’inizio della carriera. Per Declan Tyler, ex giocatore professionista, fargli da mentore è un compito difficile: il ragazzo, infatti, compie una scelta sbagliata dopo l’altra, cacciandosi continuamente nei guai. Niente, comunque, che Dec non sia in grado di affrontare, visto che lui stesso ci è passato, e lo ha superato, più spesso di quanto gli piaccia ammettere. Inoltre, essere da anni il compagno di Simon Murray lo ha abituato alle tribolazioni e agli ostacoli.

Come sempre, Simon pensa che tutto stia andando per il verso giusto finché Coby, il suo assistente, non gli confessa un segreto che coinvolge la sua vecchia nemesi. I problemi di Simon e Dec si intrecciano e, per risolverli, i due devono intraprendere un lungo viaggio durante il quale affronteranno questioni, riceveranno delle scuse, e andranno a recuperare un ragazzo in fuga per riportarlo sano e salvo ai genitori preoccupati.



La serie "Tigri e diavoli" è al momento così composta:
1 – Tigri e diavoli
2 – Tigerland, il ritorno
3 – TIGRI IN FUGA








Come si fa a lasciare andare Simon e Declan? Non si può e finalmente è uscito il terzo capitolo della loro storia! Quanto li adoro, ma soprattutto quanto adoro quel logorroico, pazzoide, schizzato Simon e le sue paturnie. Come faccia Dec a sopportarlo, ancora non l'ho capito, ma insieme sono perfetti!
Superate le difficoltà dovute alla convivenza, alle fughe di Dec – ogni tanto il ragazzo scappa, e lo fa ancora! –, ai tiri mancini degli ex, agli attacchi della stampa scandalistica, non sembrava ci fosse più nulla che potesse dare fastidio alla coppia felice, ma si sa che la tranquillità dura un attimo... I problemi stavolta giungono da due direzioni: da Dec, o meglio da uno dei suoi “protetti”, e dall’ufficio di Simon, perché il fidato Coby sembra che abbia un rapporto intimo con il peggior nemico di Simon. Ebbene sì, la nemesi di Simon torna all'attacco!
I protagonisti danno vita a siparietti dolcissimi e divertenti, perché Simon è anche auto ironico:
Devi ingoiare il rospo e conviverci.” “Grazie.” Non era per niente brutale. “Se ti consola, anche Jasper deve ingoiarlo.” Rabbrividii. “Ti prego, non nominare Jasper e ingoiare nella stessa frase. Altro che rospo che deve ingoiare.” “Anche questa frase suona molto male,” obiettò Dec. “Va bene, non parliamo più di Jasper e di chi ingoia cosa.” “Hai un sacco di regole quando si tratta di avere a che fare con la gente.” “È il solo modo per sopravvivere.”
Ancora meglio qui:
Non lasciarmi da solo con lui. Non darmi l’occasione di mandare tutto a puttane.” Fui immediatamente stritolato in un abbraccio da orso. “Ti amo, Simon Murray.” “Grazie per non volere che uccida qualcuno,” sussurrai. “Basta che tu cerchi di fare del tuo meglio.”
Amo questa serie perché Dec e Simon sono due persone come noi. Rappresentano il bello e il brutto di ogni storia d'amore, fatta di litigi e di riappacificazioni. È questa normalità che rende adorabili i protagonisti, con i loro difetti e pregi:
...Non possiamo diventare come una di quelle coppie che mantengono un minimo di civiltà ed educazione solo se sono costrette a ricordarselo,” dissi, il suo naso ora premuto contro il mio. “Credo sia l’ultima delle tue preoccupazioni.” “Buongiorno,” ripetei, e lo baciai. Casa di solito è un luogo, ma per me Dec era la mia casa. Era lui che mi faceva sentire al sicuro e amato, e il passare del tempo non faceva scemare quel sentimento. Non importava cosa succedesse.
Mi hanno colpito la vena di follia e megalomania di Simon, la bellezza interiore di Dec oltre che estetica, il modo di Dec di tenere Simon con i piedi per terra, la capacità di Simon di scovare Dec quando si isola per paura di fallire. Ci sono poi le famiglie che li sostengono sempre, e quei due pazzi di Roger e Fran alle prese con i gemelli che Simon non sa come gestire.
Quando si legge per evasione e ci si imbatte in una serie come questa si rimane quasi stupiti e senza parole per come la normalità descritta sia tanto affascinante. Simon e Dec non sono i fusti tipici usati nei romance, non sono i protagonisti classici delle fantasie delle lettrici. Certo, Dec è comunque un gran bel pezzo di figliolo, mentre Simon è un uomo normale e semplice.
Se siete abituati a leggere storie condite da tanto sesso esplicito, non lo troverete, perché non è necessario, come ho già esposto nella recensione del libro precedente. Per me Simon e Dec sono come vecchi amici, due persone “vere” a cui sono affezionata. Anzi, permettetemi di esagerare: Simon e Dec sono i “Sandra e Raimondo” versione australiana e gay:
Odio litigare con te. Diventa… soffocante. E non riesco a respirare. E devo fare qualcosa e lasciare che passi un po’ di tempo prima di affrontarlo.” “Com’è che lo fai solo con me? Sei bravo ad affrontare le stronzate di tutti gli altri.” “Hai davvero bisogno che te lo spieghi?” Annuii. “Perché tu sei la cosa che amo di più al mondo, stupido. Vengono coinvolte emozioni completamente diverse.” “Direi che è piuttosto romantico.” “Sono lieto che lo pensi.” Mi accoccolai a lui. “Dec?” “Sì?” “Non smetteremo mai di essere stupidi l’uno con l’altro, vero?” “Probabilmente no.” “Bene. Sto solo controllando.”
Li adoro!
So che c'è uno spin off di questa serie con protagonista Micah, che conosciamo proprio in questo libro, ma da come si conclude il romanzo mi piace sperare che l'autore scriva ancora qualcosa su loro. Io, come al solito, sarò pronta a leggerlo!





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