domenica 9 aprile 2017

Recensione: "BORIS - STORIA DI UNO STRANO VOL. 2" di Massimo Della Penna.




Genere: Narrativa Contemporanea
Editore: Self Publishing
Pagine:

Prezzo: € 0,99 (e-book); € 10,39
Uscita: 20 Marzo 2017





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Sinossi:
Boris è un ragazzino geniale che insegue un sogno: andare a scuola. La sua sindrome di Asperger, il suo mutismo e la miopia degli ispettori ministeriali che analizzano il suo caso rendono il percorso impervio. Mentre attende il suo banco a scuola, incontra Yuki, ragazzo dotato di un talento canoro straordinario. La storia di questi due amici speciali è intrecciata a doppio filo alle vicende di due giovani amanti, una donna in fuga da un ex marito violento e un militare dal fisico atletico, che all'improvviso smette di rispondere alle sue lettere d'amore. 

Riuscirà Boris a ottenere il suo agognato banco?

E i due amanti riusciranno a ritrovarsi?
Tratto da tre storie vere. 
Crude come la realtà.



Massimo Della Penna con questo libro, secondo solo per successione nella serie “Storia di uno strano”, ci consegna un altro capolavoro letterario.
Difficile narrarvi le storie e gli intrecci contenuti in questo romanzo: la trama è complessa, pur rimanendo una storia dai connotati semplici e attuali (tant'è vero che le tre vicende principali traggono ispirazione dalla vita di tre diverse persone), ma la grande magia è contenuta nello stile.
L’autore ha un modo di scrivere particolare ed evocativo, pur rimanendo sintetico e diretto. Alcuni passaggi sono crudeli, altri passionali e altri ancora molto poetici, ma senza risultare mai al di sopra delle righe o cadendo nell'eccesso di sentimentalismo.
I personaggi sono quasi tutti protagonisti nelle storie di Della Penna, ma qui spicca, per l’appunto, Boris: un bambino affetto da visione cieca e dalla sindrome di Asperger che desidera essere “normale” e che vuole, a tutti i costi, andare in una comunissima scuola statale. Impresa non semplice, al limite della disperazione.
Ma le vicende narrate raccontano anche dei frangenti di vita di altre persone che sono, in qualche modo, legate o collegate a Boris. Un sottilissimo e trasparente filo di nylon, impossibile da spezzare.
Magistrale la capacità di gestire così tanti personaggi senza perdere “la via”, sublimi le metafore utilizzate per rendere l’immagine, che il lettore si crea nella mente, ancora più reale e per permettere una più profonda comprensione delle vicende emotive e psicologiche di tutti.
Il genere, come più volte ribadito, è quasi impossibile da definire in quanto contiene le caratteristiche (seppur talvolta accennate) del romance, del thriller, della narrativa contemporanea e della saggistica. Tali particolarità sono inserite in modo caleidoscopico, alternandosi nel creare un ritmo incalzante e fluido. Il lettore scivola nella storia e ne segue l’andamento senza forzature, compiendo il suo fantastico viaggio attraverso gli stati d’animo quali gioia, dolore, amore, senso d’ingiustizia, rabbia e incredulità.
Molteplici le emozioni che ne scaturiscono e difficilmente classificabili.
La grande padronanza linguistica e la profonda cultura che ne emergono, si mischiano perfettamente con la genialità intrinseca dell’autore che nasconde indizi, che cela svelando e che sa come manipolare la psiche di chi si accinge a leggere, mostrandogli i fatti nell'esatto ordine con il quale vuole siano compresi.
Posso tranquillamente affermare che i libri di questo scrittore di talento non sono solo un’escalation a livello qualitativo ma potrebbero essere tranquillamente  tutti annoverati tra i “classici” del domani e come tali andrebbero letti e riletti per coglierne la vera essenza.








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