mercoledì 19 aprile 2017

Recensione: "BUON NATALE, SIGNOR MIGGLES" di Eli Easton.





Genere: M/M
Editore: Triskell Edizioni
Pagine: 152
Prezzo: € 4,99
Uscita:  27 Dicembre 2016










Sinossi:


Toby Kincaid adora il suo lavoro nella biblioteca della città di Sandy Lake, in Ohio, dove passa i suoi giorni circondato dai libri a parlare con i visitatori. Adora specialmente il suo capo, il signor Miggles: gentile, arguto, sapiente in qualsiasi campo e totalmente innamorato del Natale. Sean Miggles, oltretutto, è davvero carino, specialmente per essere un adulto che veste completo e cravatta.
L’uomo, però, si tiene a distanza da tutti, e c’è una tristezza nei suoi occhi che Toby non comprende. Quando Sean viene accusato ingiustamente di un crimine che non ha commesso si arrende e non prova neanche a lottare, perciò Toby si rende conto che deve essere lui da solo a salvare la biblioteca… e il suo capo.

Cercherà, così, di smascherare l’oscurità che si cela nel passato di Sean e dimostrargli che anche lui merita una seconda possibilità, nella vita come nell’amore. E, mentre si occupa del suo personale miracolo di Natale, magari riuscirà anche lui a ricevere il dono a cui ambisce tanto: amare ed essere amato dal signor Miggles.



Una chicca di Natale meravigliosa questo libro!
Un racconto dolce, intriso di buoni propositi; una cittadina con abitanti molto folkloristici e due grandi coprotagonisti che si muovono dietro a Mr.Miggles e a Toby: il Natale e la Biblioteca!
Per chi ama i libri questo è il regalo di Natale da avere assolutamente!
Ho sempre amato i libri e il mio sogno sarebbe avere una libreria, quindi provo molta invidia per Toby e il suo lavoro! Toby infatti è il giovane aiuto bibliotecario della cittadina di Sandy Lake.
Un bel ragazzo giovane, ventiquattro anni, da sempre innamorato della letteratura e dei classici che spesso cita come metafore della sua vita, e che da due anni è tornato in città dopo aver ottenuto il lavoro dei suoi sogni nella biblioteca comunale.
Toby lavora a stretto contatto con il misterioso Mr. Miggles, il capo bibliotecario; una persona riservata, ma sempre gentile e presente per tutti. Mr. Miggles veste sempre impeccabilmente in giacca e cravatta:
“Perché non aveva famiglia? Era un po’ stravagante ma di bell’aspetto per essere, sapete… un uomo un po’ non più giovanissimo. Era alto e in forma, aveva capelli ricci e castani e indossava sempre un paio di occhiali robusti con montatura di corno, abbastanza vintage da renderlo figo. Ciò nonostante, come ho già detto, c’era sempre della tristezza nei suoi occhi. Avevo una teoria al riguardo, su un qualche passato tragico, qualcosa di misterioso e doloroso. Mi ricordava uno di quei personaggi minacciosi dei romanzi di Charlotte o Emily Brontë. Una specie di signor Rochester fuso al Fantasma dell’Opera, solo con delle cicatrici invisibili.”
Toby ha fatto outing anni fa e in teoria ha già un “fidanzato” - un odioso scroccone, egocentrico e con le mani bucate, Dio che odio quel ragazzo!- ma non riesce a togliersi Mr. Miggles e il suo sguardo triste dalla testa:
“L’unica persona da cui stavo scappando, però, era me stesso. Stavo lasciando che i sentimenti per il signor Miggles mi fottessero il cervello. Mi stava confondendo, e non volevo sentirmi confuso. Purtroppo stava diventando un’abitudine, ultimamente. Non è interessato. Non lo sarà mai. Fine della storia. Non c’era nulla su cui essere confusi. Anche se mi fosse piaciuto, dovevo accettare il fatto e darci un taglio.”
Come si intuisce, è Toby che narra la storia dal suo punto di vista; tutto il libro è scritto in prima persona e, secondo me, in questo modo l'autrice ha saputo dare un alone di mistero ma anche di estrema vulnerabilità a Mr. Miggles. La dolcezza di Toby mi è saltata subito all'occhio, anche se non è un fanatico del Natale come Mr. Miggles! Io pure non ho il suo stesso spirito natalizio, sono forse un tantino acida sotto Natale, ma pur essendo i due dolcissimi non mi si sono cariati i denti! Li ho trovati assolutamente adorabili!
Per colpa di un'accusa falsa e ignobile ai danni di Mr. Miggles sembra che quest'anno il Natale a Sandy Lake non sarà molto felice. Anzi, Toby rischierà veramente di perdere il suo dolce capo che sembra non volersi nemmeno difendere:
“«Una volta ti ho sentito dire a un bambino di non permettere che i bulli l’abbiano vinta. È quello che farai se non combatti, Sean. Lascerai che i bulli l’abbiano vinta.» I suoi occhi mi percorsero il volto e la mascella si strinse. Esitò prima di parlare, poi disse: «Hai ragione. Ma… forse questo è… quello che mi merito.»”
Come nella più classica tradizione dei drammi e del libri, il passato ritorna a tormentare Mr. Miggles. In verità non aveva mai smesso di tormentarlo, ma stavolta Toby farà la differenza:
“Non volevo lasciarlo svanire, scomparire dalla mia vita come in una storia che avevo letto tempo prima. Soltanto il pensiero mi terrorizzava. La vita che mi aspettava senza Sean Miggles era piatta. Chi sarebbe stato il mio ninja della biblioteca? Il cavaliere errante di Sandy Lake? Chi mi avrebbe tenuto in riga? Chi avrebbe fatto citazioni letterarie che mi avrebbero scaldato il petto? Chi sarebbe stato il più grande e segreto desiderio custodito nel mio cuore? Arriva un momento della vita in cui devi prenderti quel che vuoi. E maledizione, se non era quello. Mi misi in punta di piedi, portai la mano alla sua nuca per tenerlo fermo e lo baciai.”
Piccolo e tenace Toby! Lui e tutta la città si uniranno per combattere a fianco di Mr. Miggles: logico che ci sia il lieto fine, ma vi pare che a Natale i buoni non vincano?
E poi quei due sono fatti l'uno per l'altro senza ombra di dubbio, sempre a consigliare libri e a citare i loro autori preferiti; ebbene sì anche Mr. Miggles ha il suo feticcio, se per Toby è Emily Brontë - per dirne una- per Miggles è Whitman:
“Non so se sarà d’aiuto. Ma volevo dirti che… ci proverò. Whitman dice: “Tieni il viso sempre verso il sole, e le ombre cadranno dietro di te.” Grazie per avermelo ricordato, per… per essere la mia luce.» Oh mio Dio, quell’uomo. Sbattei gli occhi più volte per evitare di rendermi ridicolo. «Prego.»...Quando riuscii a muovere gli arti, ruotai e mi incurvai contro di lui, il capo sul suo petto. Il suo cuore batteva all’impazzata contro il mio orecchio.«Non stai per avere un attacco di cuore, vero?» chiesi, assonnato. «Piuttosto una resurrezione del cuore, credo.» «Stai facendo spazio per me lì?» Diedi dei colpetti sul suo petto con un dito, pigramente. «È un po’ tardi per quello,» disse, piano. Le sue dita mi accarezzarono i peli del braccio che riposava sul suo stomaco. «E la tua stessa carne sarà un grande poema.»”
Mi sono davvero innamorata della dolcezza di Mr. Miggles, dei suoi modi pacati, ma anche della determinazione di Toby e degli abitanti della città di Sandy Lake: i genitori di Toby, gli ospiti del centro anziani, le mamme single.
In un epoca dove internet spadroneggia pensare a questa piccola cittadina dove tutto ruota intorno alla biblioteca ti rimette in pace col mondo! Una vera favola di Natale con tanto di epilogo ad un anno di distanza per rendere ancora più lieto il finale!




Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...