domenica 9 aprile 2017

Recensione: "IL MIO SBAGLIO PIÙ GRANDE" di Penelope Douglas.

I sogni son desideri. Ma i miei incubi sono diventati la mia ossessione



Genere: New Adult
Editore: Newton Compton
Pagine: 146
Prezzo: € 5,99 ebook
Uscita: 10 Aprile 2017








Si chiama Michael Crist. È il fratello maggiore del mio ragazzo ed è come quei film dell'orrore che guardi coprendoti gli occhi. È bellissimo, forte, e assolutamente terrificante. È il campione della squadra di basket del suo college e ora è diventato un professionista. Non mi vede neppure. Ma io l'ho notato. L'ho visto, l'ho sentito. Le cose che ha fatto, i misfatti che ha nascosto. Per anni mi sono mangiata le mani, incapace di distogliere lo sguardo. Ora sono all'università ma non ho smesso di osservarlo. È un pessimo soggetto, e non so quanto ancora riuscirò a tenere segrete le cose che gli ho visto fare.

Si chiama Erika Fane, ma tutti la chiamano Rika. È la ragazza di mio fratello ed è sempre in giro per casa nostra, sempre a cena con noi. Abbassa lo sguardo quando entro io, e quando le sono vicino è come pietrificata. Riesco sempre a percepire la sua paura, e anche se non possiedo il suo corpo, so di avere la sua mente. È l'unica cosa che voglio. Almeno finché mio fratello non si arruola, e io trovo Rika da sola al college. Nella mia città. Indifesa. L'occasione è incredibilmente allettante. Perché tre anni fa per colpa sua alcuni miei amici sono finiti in prigione, e ora sono usciti. Abbiamo aspettato. Siamo stati pazienti. E ora tutti i suoi incubi stanno per avverarsi.








Era da molto tempo che avevo intenzione di leggere questo romanzo che avrebbe dovuto contenere delle ambientazioni dark, ma che a mio parere si avvicina maggiormente al romantic suspense, pur rimanendo un new adult a tutti gli effetti a causa della giovane età dei protagonisti.
La narrazione si alterna tra il pov maschile e femminile, tra passato e presente.
È una storia molto intricata e che viene sviluppata con studiata lentezza in modo tale da porre il lettore nella condizione di ipotizzare mille possibili soluzioni, rimanendo sempre con il classico “nulla di fatto”.
Devo dare atto alla grande Douglas di aver gestito questo aspetto della narrazione con sapiente maestria. La realtà si rivelerà nella sua interezza solo alla fine: nell’epilogo, dove inizio e fine coincideranno, dando la possibilità di visionare il quadro completo.
Bravissima anche nel gestire i molteplici personaggi e le loro relazioni, apparizioni, dialoghi. Uno studio molto approfondito per celare pur rivelando.
Erika “Rika” Fane è una bellissima ragazza che, dopo aver perso il padre in seguito ad un incidente, si ritrova con una madre alcolista e verrà, di conseguenza, gentilmente e amorevolmente ospitata a casa Crist, il cui capofamiglia era in affari proprio col padre di Rika.
Micheal è il figlio maggiore dei Crist, nonché sogno proibito di Rika. Bello, dannato e pericoloso, ma da sempre nei suoi sogni.
È più grande della nostra protagonista e sembra anche non esserne per nulla attratto… ed è così che Trevor, il fratello minore del nostro bad boy, si conquisterà un posticino al fianco della bella Rika. Riuscirà a conquistarne il cuore?
I problemi sono molteplici, intrecciati ed emergeranno a piccoli frammenti.
Rika si sente intrappolata in una vita che non le appartiene già a sedici anni e ammira il glorioso Michael e i suoi tre compagni d’avventura quando diventano padroni della città indossando le loro maschere e mietendo le loro vittime. Non vi preoccupate, non sto parlando di assassini seriali, ma di ragazzi che operano atti di bullismo, vandalismo e fanno bisboccia come se non ci fosse un domani. Facendo tutti parte di famiglie in vista, resteranno sempre impuniti e, questo, rafforzerà il loro splendore non solo agli occhi della giovane ragazza perbene, ma anche agli occhi di tutta la città.
Tutto cambierà quando Erika si unirà di nascosto a loro durante un pomeriggio al termine della scuola. Ma forse il meccanismo si sarebbe innescato comunque per altri motivi che non posso rivelare ora senza fare spoiler.
Gli eventi si susseguiranno come una lenta pioggia autunnale, per trasformarsi al termine della serata in un uragano di portata inimmaginabile. Dopo quella serata, la situazione si aggrava e tre anni dopo i quattro ragazzi sono intenzionati a vendicarsi. L’oggetto della loro sete di “sangue” è proprio la bella Rika, causa e male della rottura che ci fu allora.
Purtroppo non posso andare oltre, ma sappiate che ogni pagina vi trarrà in inganno e, mentre proseguirete con la lettura, ogni vostra supposizione verrà distrutta nello stesso modo in cui una nuova prenderà vita.
Un bel romanzo che però non mi ha convinta del tutto: i ragazzi fanno ciò che vogliono agendo indisturbati anche di fronte a dei comportamenti altamente discutibili, parti descrittive molto dettagliate su luoghi e oggetti o brevi situazioni che personalmente non ho ritenuto utile nello svolgimento delle vicende (un eccesso di infodump) per poi tralasciare delle reazioni psicologiche di alcuni personaggi che, a mio avviso, avrebbero richiesto una maggiore chiarezza.
Un bel romanzo che, comunque, consiglio agli appassionati della Douglas e non.











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