domenica 2 aprile 2017

Recensione: "L'IMPERFETTA" di Carmela Scotti.



Genere: Erotico
Editore: Newton Compoton
Pagine: 384
Prezzo: € 3,99 ebook
Uscita:  7 Dicembre 2016 


Sinossi:

Per Catena la notte è sempre stata un rifugio speciale. Un rifugio tra le braccia di suo padre, per disegnare insieme le costellazioni incastonate nel cielo, imparare i nomi delle stelle più lontane e delle erbe curative, leggere libri colmi di storie fantastiche. Ma da quando suo padre non c'è più, Catena ha imparato che la notte può anche fare paura e può nascondere ombre oscure. L'ombra delle mani della madre che la obbligano al duro lavoro nei campi e le impediscono di leggere, quella degli occhi gelidi e inquieti dello zio che la inseguono negli angoli più remoti della casa. Le sue sorelle sembrano non vederla più, ormai è la figlia imperfetta e il ricordo del calore dell'amore di suo padre non basta a riscaldare il gelo nelle ossa. Catena ha solo quindici anni quando decide che non vuole più avere paura. E l'ultima notte nella sua vecchia casa si colora del rosso della vendetta. Poi, la fuga nel bosco, dove cerca riparo con la sola compagnia dei suoi amati libri. È grazie a loro e agli insegnamenti del padre che Catena riesce a sopravvivere nella foresta. Ma nel suo rifugio, fatto di un cielo di foglie e di rami intrecciati, la ragazza non è ancora al sicuro. La stanno cercando e per salvarsi Catena deve ridisegnare la sua vita, la vita di una bambina che è dovuta crescere troppo in fretta, ma che può ancora amare di un amore forse imperfetto, ma forte come il vento.



Ci sono libri che ti rubano dall’anima, fin dal primo sguardo e devo ammettere che per me con questo libro è stato davvero così. “L’imperfetta” è la storia di Catena, una donna che ha subìto nel corso della sua esistenza violenze di ogni genere, ma che ha portato nel cuore l’amore del padre defunto, l’unica vera forza da cui partire per avere l’energia necessaria a rialzarsi ogni volta.
Nel momento in cui chiuse gli occhi, io sua figlia Catena, dissi “ padre” per l’ultima volta, perché la parola moriva con lui. Prima, quando mio padre viveva, tutto iniziava, accadeva e finiva. Dopo è stato solo un precipizio, un tempo spaccato come il fuoco d’artificio nella notte, in mille pezzi e poi più niente”.
La madre di Catena è una figura oscura e spaventosa, che ha sempre provato un odio (ingiustificato) nei confronti della figlia. Nessuno sa se una volta avesse provato amore per suo padre, ma se anche così fosse stato, di quell’amore non restava più niente.
Sei uguale a lui, ed io non voglio nemmeno guardarti”.
La vicenda di Catena è inserita in un periodo storico particolare, antico: siamo nella Sicilia del XIX secolo e le descrizioni utilizzate dall’autrice sono talmente ben particolareggiate che pare di viverci, di percepirne i colori e gli odori. Catena è un personaggio magico, dotato di un fascino particolare. Dovrà lottare, soffrire molto prima di potersi riscattare.
Accanto a lei, come una presenza costante, ci sarà sempre il ricordo del padre, la certezza che la sua anima avrebbe potuto proteggerla ovunque. Un altro aspetto a mio giudizio meraviglioso è stato l’amore per i libri (le parole scritte) trasmesso di padre in figlia, che resterà un’altra certezza persistente nella vita della giovane, tra tanto dolore e violenza.
Un libro davvero intenso, scritto in modo magistrale, che narra una storia d’altri tempi, seppur così attuale (se vogliamo considerare l’aspetto inerente alla violenza sulle donne). Ho letto che l’autrice attraverso questo romanzo e, di conseguenza, tramite il personaggio “scomodo” di Catena, vuole trasmettere ai lettori la necessità di andare avanti sempre, anche in condizioni inimmaginabili, anche negli errori, nelle brutture, nella solitudine più feroce. Che dire? Obiettivo pienamente raggiunto.
Se siete alla ricerca di una lettura diversa e raffinata non lasciatevelo sfuggire!
Nessuno può rubare la libertà a chi la custodisce dentro di sé”.








Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...