venerdì 14 aprile 2017

Recensione: "NO APOLOGIES" di Tibby Armstrong.







Traduttore: Chiara Messina, M. A. Diotta
Genere: M/M
Editore: Triskell Edizioni
Pagine: 226
Prezzo: € 4,99 (ebook)
Uscita: 23 dicembre 2016









Sinossi:

Solare ed estroverso, Aaron Blake non ha mai incontrato qualcuno più enigmatico e intrigante del suo compagno di stanza, l’ombroso Greg Falkner. Aaron vorrebbe imparare a conoscerlo, ma l’unico modo per penetrare il suo guscio è infrangerlo. Quando la loro dapprima riluttante amicizia cede il posto all’amore, però, i due ragazzi si trovano a dover fronteggiare la crudeltà dei loro compagni e l’intolleranza dell’accademia militare che li ospita.

Questa, almeno, è la storia che lo sceneggiatore Greg Falkner racconta al pubblico e al suo compagno di lunga data, Aaron Blake, nel suo ultimo film, No Apologies. Liberamente ispirata alla loro vita insieme, la pellicola sconvolge Hollywood col suo audace ritratto di due adolescenti che si innamorano e diventano adulti in un mondo che fatica ad accettarli.

Ma se sul grande schermo è facile dare ai protagonisti un lieto fine, Greg sarà costretto a lottare – e forse anche a fare ammenda – per trovare il suo con Aaron.




Il cinema mi ha sempre affascinato, ci vado spesso e sono più i generi che mi piacciono di quelli che non mi piacciono.
Negli ultimi anni ho visto il proliferare di pellicole tratte - più o meno liberamente - da grandi successi letterari; inutile che ve li citi perché sarebbe un elenco senza fine, che spazia in tutti i generi.
I film che ne derivano non sempre seguono letteralmente il libro, è praticamente impossibile riprodurlo fedelmente: il più delle volte si esce delusi dalla proiezione, in alcuni casi invece si ottiene un prodotto valido e nuovo che lascia piacevolmente stupiti. Una saga letteraria che mi ha colpito è stata la trasposizione di Hunger Games: piccole differenze dai libri, ma in complesso un prodotto eccellente.
Ma perché vi sto parlando di cinema e trasposizioni più o meno veritiere?
Beh, perché i protagonisti di questo libro sono un produttore cinematografico, Aaron, e il suo migliore amico/amante dai tempi della scuola Greg, uno sceneggiatore.
La loro relazione dura da molti anni, ma è sempre stata vissuta nel segreto e nell'ombra per volere di Greg: non si è mai sentito a suo agio con la sua omosessualità. Il problema è che Aaron ormai è ai ferri corti con il compagno di sempre. Infatti l'uomo ha fatto outing e si rifiuta di nasconde il suo essere omosessuale. Sembra che ormai tra i due sia giunta la resa dei conti:

Dio, quanto avrebbe voluto toccarlo, accoglierlo come ci si sarebbe aspettati da un amante. Desiderava la libertà che per tanto tempo aveva dato per scontata. Aaron lo guardò, gli occhi azzurri freddi come ghiaccio che scivolavano dal tradizionale farfallino nero sino alle scarpe di pelle dalla foggia classica.”

E' veramente difficile tentare di spiegarvi cosa ci sia nel cuore e nella mente di Greg. Il suo universo è talmente contorto che l’unica sua speranza di per comunicare con Aaron è quella di trasporre in un film quello che prova veramente per lui, quello che si cela nel suo profondo, ed è soprattutto un suo particolare modo di scusarsi.
Greg non ha mai fatto leggere la sceneggiatura ad Aaron; ha deciso di correre il rischio e metterlo davanti al fatto compiuto ed ora deve essere pronto a subirne le conseguenze.
Non so se riuscirò a rendervi l'idea, ma pur essendo la storia più romanzata, più drammatica di quel che è stata in realtà, con cambi di luoghi e persone per non incorrere in controversie legali, la storia è talmente coinvolgente che per Aaron quelli sullo schermo sono proprio lui e Greg.
Il film è ambientato tutto nel passato durante gli anni della scuola, per essere precisi nella finzione creata da Greg i fatti si svolgono in una rigida scuola militare.
Aaron è uno degli studenti più brillanti e benamati della scuola, Greg l'ultimo arrivato: chiuso, litigioso e con un bel problema di gestione della rabbia. I due sono compagni di stanza, sono attratti l'uno dall'altro, ma tra i due non c'è comunicazione e il difficile carattere di Greg non aiuta. Per lui è impossibile chiedere scusa e piegarsi al volere altrui, anche se rischia di venire ferito seriamente:

«Volevi che ti facessi male? Sino a questo punto?»
Greg rispose con un cenno d’assenso. «Questa è… di gran lunga la cosa più fuori di testa che abbia mai sentito,» dichiarò Aaron, il respiro corto. Lui sorrise. Giocare con la mente del ragazzo lo divertiva, ma non voleva che pensasse che fosse completamente matto. «Non mi piace soffrire. Ma mi è piaciuto non essere costretto a piegarmi al volere tuo e delle tue amichette.»...La delusione era una pillola amara da ingoiare. Maledetto orgoglio. Perché non si era scusato quella sera? Quel pensiero lo colse di sorpresa. Non aveva mai desiderato qualcosa abbastanza da dire “mi dispiace”. Aveva sempre preferito accontentarsi di ciò che aveva, piuttosto che abbassarsi a scendere in quel nido di vipere che era la vulnerabilità.”
Aaron è proprio l'opposto di Greg: cerca sempre di risolvere le discussioni senza la violenza, pur conoscendo molto bene le arti marziali e sapendo difendersi molto bene, preferendo risolvere tutto con un sorriso e la gentilezza.
Una scommessa stupida fatta per orgoglio porterà Aaron a ferire gravemente Greg e sarà il catalizzatore per far evolvere il loro rapporto, complice anche una piscina riscaldata durante un weekend:
Ancora una volta, Greg aveva trovato il modo di incasinargli il cervello. Anche l’amico provava le sue stesse emozioni? Quell’attrazione che gli stringeva lo stomaco ogni volta che si avvicinavano? Se aveva frainteso i sentimenti di Greg era nella merda più di quanto avesse previsto. In un modo o nell’altro, doveva scoprire la verità. L’attesa lo stava facendo impazzire. Lo stava privando dell’equilibrio, come non gli era mai accaduto prima. Voleva di nuovo il controllo della situazione e lo voleva subito. Ironia della sorte, per riacquistarlo avrebbe dovuto fare un enorme salto nel buio...Avrebbe potuto respingerlo. Non scoprire mai che sapore avevano le sue labbra. Morbide. Delicate. Vino, sale e cloro. Bagnate e calde. Il mondo di Greg si ridusse a due punti: il suo uccello e la bocca dell’altro ragazzo. Senso di sicurezza e sensualità si fusero in un vortice, avvolgendolo in una confusa euforia mentre gli scavavano un doloroso buco nello stomaco.”

il romanzo/film è veramente ben scritto e coinvolgente; i salti temporali tra la proiezione cinematografica e la storia dei due protagonisti sono amalgamati talmente bene che anch’io ho fatto fatica a capire quali fossero le differenze tra la realtà e la finzione.
La scoperta del sesso tra i due ragazzi è sia delicata che potente, un rapporto il loro molto particolare, con la quasi sottomissione totale di Greg, sia fisica che psicologica. Le redini sembrano esser sempre in mano ad Aaron che sembra incanalare la voglia di distruzione di Greg nei loro amplessi:
Il respiro caldo di Greg gli sfiorò una spalla, e il ragazzo si tirò su, puntellandosi su un gomito. Lui osservò i suoi lineamenti arrossati e la sua pelle di porcellana. Le luci e le ombre di quell’uomo non avrebbero mai smesso di affascinarlo. Era un tale enigma. Un tale tesoro. Aaron lo guardò lottare contro le proprie emozioni, gli occhi che guizzavano da un punto all’altro.”
Una storia davvero emozionante che fino all'ultimo mi ha tenuto sulla corda: riuscirà Greg a riconquistare la fiducia di Aaron e finalmente a scusarsi, sempre a modo suo? Leggete l libro e non ve ne pentirete.








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