venerdì 14 aprile 2017

Recensione: "SONO SOLO PAROLE" di Francesco Mastinu.



Genere: Narrativa contemporanea
Editore: Amarganta
Pagine: 302
Prezzo: € 2,99 (e-book); € 14,56

Uscita: 18 Giugno 2016














Sinossi:

Cagliari, 2001. Lo sguardo verde e magnetico di Erika folgora Simone. La nuova compagna di classe di Alba, Mirna e Manlio irrompe nell'esistenza di un ragazzo tranquillo che, pieno di aspettative, si affaccia alla vita. Erika sta fuggendo un passato difficile ed è determinata a non innamorarsi mai più. Solo la bellezza e la devozione di Simone riescono, seppure per un breve periodo, a illuderla che l'amore puro possa esistere davvero e che sia raggiungibile anche per lei. 

Dieci anni dopo, anche se il tempo trascorso li ha allontanati, Erika e Simone si renderanno conto che la magia di quell’incontro non si è esaurita e dovranno fare i conti con quanto lasciato in sospeso da allora. In una girandola di affetti che passano dall’amore all’amicizia, dalla quotidianità al riscatto, la loro diventa la storia di un’intera generazione alla ricerca di emozioni vere. 




Terzo volume della serie “Emozioni del nostro tempo”, “Sono solo parole” di Francesco Mastinu è un romanzo contemporaneo che racconta le vicissitudini di Erika e Simone, due ragazzi che frequentano il primo anno del ginnasio, che hanno sedici anni e tanta voglia d’amare. Un gruppo di amici e amiche accoglie Erika, proveniente da un’altra scuola, nella loro cerchia. Erika non fatica a fare amicizia tranne che con due persone: Barbara, eterna rivale, e Simone che si innamora di lei terribilmente. I due si rincorrono per anni, hanno altre relazioni ma affogano sempre negli stessi problemi, nelle stesse paure e nelle stesse insicurezze. Il risultato? Un romanzo che da young adult diventa psicologico e ci aiuta a entrare nella mente dei protagonisti, nelle loro vite e nel loro cuore.

Erika è spigliata, allegra ma con un passato scolastico e non, molto travagliato. Troppo forse. Sicura di ciò che vuole e di ciò che non vuole, trova in Simone il suo opposto, l’eterno indeciso, che rimpalla ogni decisione fino a che, costretto dagli eventi più che dalla volontà, non cede.
Il punto in comune tra i due? La loro relazione. È l’unico punto che ho trovato.
La trama e la storia, così esposte, non rendono però giustizia al libro. La storia raccontata assume un carattere tutto particolare che, grazie soprattutto al grande talento di Francesco Mastinu, guadagna valore. Vivere con gli occhi di due adolescenti prima e di due adulti innamorati e confusi dopo è una possibilità unica che viene regalata al lettore.
Erika smette di essere personaggio per essere persona: chiunque abbia amato in adolescenza capisce il senso di frustrazione quando ci si trova davanti un muro di insicurezze. Erika è forte e mi è piaciuta molto. Simone, d’altro canto è un testone senza spina dorsale che preferisce nascondersi dietro un dito piuttosto che prendere una decisione.
Se cercate una storia reale, vivida e ben scritta allora avete trovato il libro giusto e non perdetevelo per nessuna ragione!







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