martedì 18 aprile 2017

Recensioni: "AMICHE DI PENNA: IL ROMANZO EPISTOLARE DI ANNA KARENINA ED EMMA BOVARY" di Daniela Mastrocinque e Marosella Di Francia.




Genere: Romanzo
Editore: Mondadori
Pagine: 193
Prezzo ebook: € 9,99 (e-book); € 18,50
Uscita: 20 settembre 2016









Sinossi:

Mentre è in viaggio in Italia con il suo amante Vrónskij, Anna Karénina avvia quasi per caso una corrispondenza con Emma Bovary, una signora francese che abita in provincia. Per sfuggire alla monotonia della propria vita, Emma cerca rifugio nei piaceri della letteratura e quindi non esita a consigliare ad Anna di leggere L'epistolario di Abelardo ed Eloisa, che l'ha conquistata. Anche sulla spinta di questa comune passione, le due donne iniziano a scriversi con assiduità e a scambiarsi racconti, chiacchiere e considerazioni sulle rispettive esistenze, che in parte ricalcano la trama dei romanzi di cui sono protagoniste, in parte la reinterpretano o la reinventano.
Mentre la corrispondenza tra Anna ed Emma si fa sempre più intima e disinibita, a una festa in casa Guermantes Anna incontra Charles Swann, che la introduce nei fascinosi ambienti di una Parigi a lei sconosciuta, l'accompagna al Père-Lachaise sulla tomba di Abelardo ed Eloisa, all'atelier di Degas, ai caffè degli impressionisti e soprattutto le presenta la sua amante, la cocotte Odette de Crécy. Nel frattempo, a Rouen, Emma incontra a teatro Rossella O'Hara e Rhett Butler: prigioniera delle sue passioni e ostinata nel desiderio di evadere dal meschino orizzonte borghese, progetta di partire per l'America con la sua nuova ed effervescente amica...
Lettera dopo lettera prende dunque forma una galleria di personaggi femminili indimenticabili: donne romantiche, appassionate e sognatrici oppure irrisolte, ciniche, disincantate. Anna ed Emma, specchiandosi l'una nell'altra, mettono a confronto con sempre maggiore intensità le rispettive concezioni dell'amore, si confidano, s'ingannano, s'inseguono, si sfiorano senza mai incontrarsi. Riusciranno a cambiare il proprio destino?
Con sapienza e delicatezza, Marosella Di Francia e Daniela Mastrocinque intrecciano i percorsi delle eroine più amate della narrativa ottocentesca, dando vita a un originalissimo "spin-off" di due romanzi di culto.





Fare un piccolo salto per ritornare al passato e ai grandi classici è sempre piacevole. Le due autrici Marosella Di Francia e Daniela Mastrocinque hanno avuto la splendida idea di un possibile scambio epistolario tra Anna Karènina e Emma Bovary, due donne dai caratteri particolari e famose nella letteratura europea ottocentesca.
Entrambe nelle loro lettere si mettono a nudo dinanzi all’altra, confidando i dettagli più intimi che nei romanzi vengono intesi ma mai espressi direttamente.
Possiamo vedere una Emma tormentata dalla sua monotona vita e desiderosa di un qualsiasi cambiamento, annoiata dall’indifferenza di suo marito nei suoi confronti e tormentata dal suo essere donna, quindi incapace di poter fare di più. Tra le due è quella più spinta nelle sue confessioni, molto spesso anche invidiosa della vita di Anna e dei suoi viaggi, si lamenta spesso con l’amica del suo piccolo paese e delle poche cose da fare. Emma è una donna piena di sogni e di speranze, desiderosa di fuggire dalla piattezza quotidiana del suo mondo. Passa buona parte delle sue giornate tra i suoi libri ed è per questo che non è ben vista dalla suocera. L’evento che in parte sconvolgerà la sua vita sarà l’incontro con una coppia americana. Scoprirà quanto indipendente può essere una donna così come lo è Rossella O'Hara, vivace, indipendente e occupata nel mondo degli affari.
Anna, invece, fin dall’inizio è tormentata dalla sua situazione precaria, allontanatasi dalla Russia con il suo amato Vrónskij, dopo l’Italia giunge in Francia, per l’esattezza a Parigi, dove la coppia viene accettata in società nonostante lo scandalo che si son lasciati alle spalle. Anna è molto più conservatrice di Emma, le racconta i suoi appuntamenti dell’altra società e di come si sia innamorata di Parigi. Nel momento in cui sarà costretta a tornare in Russia, però, il suo tono sarà ancora più basso, sarà quello di una donna trascurata e affollata dai suoi pensieri, molto spesso sul baratro.
Molto toccante è stata la fine dello scambio epistolario, quando i rispettivi amanti delle protagoniste soffrono in quanto follemente innamorati delle loro donne ormai perdute.
È stato piacevole leggere questo scambio tra due donne molto differenti, ma con una fine simile, dei loro pensieri molto realistici e delle loro interessanti descrizioni. Lo stile delle autrici è molto scorrevole, adatto al linguaggio d’epoca. Le lettere si leggono con piacere cercando di immedesimarsi contemporaneamente con queste due donne, sfondo di una letteratura che ha segnato anche la nostra storia.  






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