mercoledì 21 giugno 2017

Recensione: "TU SEI LA RAGIONE" di Renae Kaye.




Genere: M/M, Contemporaneo
Editore: Triskell Edizioni
Serie: The Tav #2
Pagine: 365

Prezzo: € 4,49 (e-book) 
Uscita: 24 Aprile 2017

Traduttore: Karen Arreghini






Sinossi:  
Davo è un ragazzo nella media. Ha un buon lavoro, una casa propria e passa i fine settimana al pub. Accetta completamente di essere gay, ma non vuole essere uno di quei gay effeminati. Gli piacciono il football, le altre attività maschili ed evita accuratamente tutto ciò che potrebbe essere considerato femminile, comprese le relazioni che durano più di quindici minuti.
Un giorno, l’amico e idolo gay di Davo non solo trova un fidanzato, ma adotta perfino una bambina. Davo è profondamente sconvolto e corre al pub. È proprio lì che incontra Lee, una ragazza carina dai capelli color ciliegia, con un bel vestitino e un paio di scarpe rosse a punta. Davo ne è affascinato, ma com’è possibile? Lui è gay, no? Poi Lee gli confessa di essere in realtà un ragazzo a cui a volte piace indossare abiti da donna. Stravolto da quell’attrazione così bizzarra per lui e le sue idee, Davo inizia un lungo cammino che lo porterà ad accettare se stesso senza dare importanza a ciò che pensano gli altri.

La serie "The Tav" è al momento così composta:
1 – Una luceaccecante
2 – TU SEI LA RAGIONE


Devo fare una confessione che è tutta un programma: mi ero scordata del tutto dei protagonisti del primo libro! E mi era piaciuto pure tanto!
Il mio cervellino si deve essere disconnesso un attimo e, finito di leggere questo dolce, divertente ma anche profondo libro, sono andata a cercare se ci fosse un libro sui personaggi secondari... Caliamo un velo pietoso che è meglio!
Perché ho iniziato la mia recensione con questo sproloquio? Perché Davo, il protagonista di questa storia,  interagisce molto con la coppia consolidata e le battute tra loro sono esilaranti. Un esempio? Eccolo:

«... Patrick mi ammazzerebbe se mi sentisse dire qualcosa del tipo: non hai intenzione di rivederla, vero? Sono anni che non frequenti nessuno. Tu sei il tipo da scopali e lasciali.» Un ruggito smorzato giunse dalla camera da letto. «Jacob Manning. Ti ho sentito. Cosa abbiamo detto riguardo al linguaggio davanti a nostra figlia?» Jake sobbalzò e si voltò verso il corridoio. «Le orecchie di un fottuto pipistrello,» bisbigliò. Allungò il collo e sbirciò nella culla. «Non è nemmeno sveglia.»

Che dire poi delle avventure di Davo con il pannolino più puzzolente della storia? Da lacrime agli occhi per le risate! Quest'autrice è davvero brava a passare dal dramma, mai eccessivo, alla commedia romantica.
Non ci state capendo nulla, vero?
Ok, torno seria.
Come vi dicevo prima, Davo è la voce narrante di questa secondo capitolo della serie Tav.
Nel primo libro i protagonisti furono Jake e Patrick, che come avete visto ritornano anche qua, dandoci ulteriori informazioni su come procede la loro bellissima storia d'amore.
Jake e Patrick ora vivono insieme e da pochissimo tempo sono diventati i genitori della piccola Maxine, data loro in affido. Jake è il migliore amico di Davo: prima che Jake si fidanzasse con Patrick i due facevano scorribande insieme per rimorchiare, ora invece Davo si ritrova a passare molti dei suoi week end in compagnia dei due e della loro piccola principessa.
Davo è un ragazzo con la testa sulle spalle: un buon lavoro, fisico nella media, ottima famiglia che non l'ha rifiutato al momento del coming out. Ha solo un piccolo problema con se stesso e con la visione che ha del mondo gay: non tollera il colore rosa e i gay troppo effeminati. Il suo motto è: Mi piace il cazzo, ma non sono una fighetta”.
Per evitare i classici problemi a cui un giovane adolescente può andare incontro se gay – offese, pestaggi, ecc - Davo si è sempre rifiutato di mostrare agli altri il suo lato dolce, delicato, il suo lato più intimo e fragile. Quindi che ha fatto? Ha buttato tutti i suoi mini pony nella spazzatura e si è dedicato solo ad attività iper mascoline! Tutta colpa di un evento, o meglio una persona, che lo ha condizionato:

Avevo permesso che un individuo contorto, che non voleva che i suoi studenti si comportassero da gay, dettasse la direzione di tutta la mia vita. Cosa mi ero perso? Probabilmente un sacco di musical, a quanto pareva, il che era qualcosa di cui essere grato. Ma probabilmente mi ero perso anche un sacco di amici come Lee.”

Ed ecco che entra in scena chi metterà in discussione tutto il modo di pensare di Davo: Lee.
Come fare a descrivervi Lee senza svelarvi il suo segreto, che poi tanto segreto non è? Nel senso, io avevo capito chi o cosa fosse Lee, Davo no! Era troppo ubriaco sia la prima che la seconda volta!
Lee è un dolce ragazzo dai capelli rossi tendenti al ciliegia, pelle chiara, grandi e dolci occhi color cioccolato e, cosa molto importante, fisico androgino. Il suo segreto? Lee adora i vestiti da donna, il make up e le scarpe coi tacchi.
Tutto il libro verte sul problema di Davo ad interfacciarsi con la sua parte femminile, sepolta talmente in profondità che rischia di farsi scappare l'occasione di trovare quello che il suo amico Jake ha costruito con Patrick. Davo il ragazzo da una botta e via deve decidere se crescere, andare avanti e diventare finalmente Dave, o rimanere nascosto nell'angolo vittima dei suoi stessi pregiudizi. 
Saranno ovviamente Lee e anche la piccola Maxine ad operare la magia e farlo rinsavire:

C’era qualcosa di sbagliato nell’essere gay?...«Tu cosa ne pensi, signorina Maxine?» sussurrai. «Posso cambiare? Posso frequentare Lee con orgoglio? Io penso di sì.»...Alzai gli occhi al cielo. Sarebbe stata senza dubbio una serata divertente. «Penso di potercela fare, Maxine,» promisi sottovoce. Dal salotto si sentì un strano rumore, come se Lee stesse saltando sul posto. «Toccata. Toccata.» Lisciai una piega inesistente sulla coperta con la pecorella e sorrisi al ricamo. «Finché non devo indossare il rosa, penso di potercela fare...”Sì. Davo, la persona che pensavo di conoscere, cambiata perché Lee era davanti a lui. Sentii che quell’uomo era diverso in qualche modo. Un alieno aveva invaso il mio corpo e mi faceva fare cose che non avrei mai pensato possibili. Quando gli occhi di Lee si spalancarono e mi guardarono con desiderio e stupore, seppi che quell’uomo di nome Davo era cambiato. Perché un uomo di nome Lee gli aveva mostrato qualcosa di diverso.”

Mi sono piaciuti molto anche i genitori di entrambi i ragazzi, che li hanno sempre sostenuti e incoraggiati, anche negli atteggiamenti più bizzarri!
Ps: Lee sbrigati!! Sei sempre perennemente in ritardo per gli appuntamenti con Davo!
Pps: tenete d'occhio i mini pony, perché torneranno con prepotenza alla ribalta!






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